Di recente, nerdpool.it ha fatto per voi un’escursione guidata presso il William Shakespeare’s Globe Theatre.

Il famoso teatro è situata a pochi minuti a piedi dall’occhio di Londra, che tutto vede, proprio come il cartellone di T.J. Eckleburg nelle pagine del Grande Gatsby.

La versione che si può apprezzare oggigiorno con una visita guidata non è lo stabilimento originale ma bensì la terza costruzione del teatro nel quale la compagnia di William Shakespeare recitava.

 

STORIA

PRIMO GLOBE 1599-1613

La prima costruzione del Globe Theatre risale al 1599. Situata nell’allora zona limitrofa di quella che oggi è il pieno centro città della capitale, frequentata assiduamente da personaggi appartenenti a qualsiasi ceto sociale.

A seguito di un incendio che coinvolse l’intera città nel 1613 il Globe venne completamente distrutto. Si decise quindi l’anno successivo di ricostruirlo.

 

SECONDO GLOBE 1614-1644

In questa seconda versione il teatro ebbe la sua vita finora più fortunata riuscendo a resistere alle intemperie e ben più fortemente all’inquisizione che in quei anni investiva il mondo del teatro.

Trenta anni dopo la sua costruzione anche questa costruzione venne rasa al suolo. Dopo tre decenni di spettacoli e di intrattenimenti, la ebbe vinta la riforma ecclesiastica che con i suoi metodi bigotti ostracizzava il mezzo più rapido di apprendimento che il popolo aveva per informarsi. D’altronde nella storia la chiesa è sempre stata contraria alle opere di nobilitazione della cultura del popolo.

 

TERZO GLOBE 1996-OGGI

L’ultima versione del Globe che nerdpool.it ha visitato per voi è in vita grazie anche una raccolta fondi. Le persone che hanno partecipato a questa hanno l’onore di avere una piastrella con il proprio nome inciso davanti lo spiazzo del teatro. Il nuovo e ultimo Globe Theatre è stato inaugurato nel 1996 e per il più possibile ricreato seguendo le planimetrie dell’epoca e cercando di preservare ogni suo minimo dettaglio.

Globe Theatre Floor Plan

Nella zona centrale ci sono ancora i posti in piedi così come nel XVII secolo. Tutto attorno alla pianta ellittica si ergono tre piani di platea che possono contenere fino a novecento spettatori più i settecento della zona parterre. Il palco scenico è rialzato centocinquanta centimetri da terra ed è ornato così come si suppone fosse in origine.

 

 

PUBBLICO

Vi erano in principio quattro macro categorie di spettatori:

  • I Penny stinkers, spettatori appartenenti alla fascia più bassa della società inglese che prendevano posto nella zona centrale dell’edificio al costo di un solo penny. Compressi nella zona che oggigiorno si chiamerebbe parterre ci stavano più di 1000 persone. Sfortunatamente per l’epoca lo snack tipico non era composto da pop corn e patatine, ma bensì da teste di aglio da sgranocchiare durante la visione dello spettacolo. Ho immaginato che magnifico olezzo presente in mezzo a mille persone che bevono birra sudati e ammassati a degustare aglio;
  • I secondi, più abbienti dei primi si potevano permette il pedaggio di una seconda zona al costo di un ulteriore penny accomodandosi in platea su panchine di legno che fronteggiavano su tre piani il palcoscenico e lo avvolgevano nella tipica forma ad anfiteatro;
  • I terzi erano persone della borghesia londinese che aggiungendo un terso penny si adagiavano per la visione dello spettacolo sempre nella zona della platea ma su ben più comodi cuscini imbottiti;
  • L’ultima categoria di spettatori, invece contemplava le più alte sfere della nobiltà inglese che per un prezzo che arrivava anche a dodici penny si accomodavano per la visione in una zona ben più insolita. Nel retro del palco. Ma perché mai fare una scelta del genere? Principalmente, sicuramente per non mischiare le loro presenze con i penny stinkers. In secondo luogo per sentire meglio ed essere maggiormente coinvolti nella scena. Infine era pratica consolidata all’epoca per le persone di un certo rango, avere una stazza importante e soprattutto una carnagione chiara. Questo simboleggiava la mancanza del bisogno di lavorare al sole e una vita agiata all’interno delle proprie mura domestiche.

Ad aprile ogni anno per i mesi estivi apre la stagione degli spettacoli, dove, compagnie di tutto il mondo mettono in scena i capolavori lasciatoci in eredità dal genio di William Shakespeare. A questo link si accede alla pagina ufficiale del teatro dove è possibile consultare i prossimi spettacoli in programma.

Visitando questo monumento icona della storia teatrale, lo spettatore è pervaso da un senso di appartenenza a un mondo ormai andato quasi perduto, ma che fortunatamente riesce sempre ad appigliarsi a qualche fessura nella roccia del tempo.

 

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