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Harry Potter: Hogwarts Mystery – la Recensione

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Siamo al quarto giorno dall’uscita ufficiale del gioco della Portkey Games, costola della Warner Bros Interactive Entertainment, sviluppato dalla Jam City.
Siamo pronti per farvi entrare nelle avventure di questo mobile game magico: Harry Potter Hogwarts Mystery

Partiamo subito con la parte tecnica. Il gioco ha un gameplay semplice, abbastanza intuitivo, pensato per un target di riferimento molto giovane, appetibile e giocabile da tutti, bambini compresi.

La Grafica

Pur essendo di bassa struttura poligonale (ricorda molto le prime avventure di Tomb Rider), risulta fluida e ben sviluppata per non essere pesante e quindi giocabile su device mobili anche non di fascia alta. Lo storyline è azzeccato e rispecchia in pieno le aspettative: finalmente le porte di Hogwarts si aprono per tutti i Babbani!

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Appena avviato il gioco (mi raccomando, ricordatevi di giocare sempre sfruttando la rete WiFi perché  il gioco scarica byte sempre una volta avviato!), si sceglierà e creerà il proprio Avatar, potendo decidere anche Nome e Cognome del proprio personaggio. Da questo momento in poi, si salirà a bordo dell’Hogwarts Express diretto alla famigerata scuola di Magia.

Lo smistamento

Non può mancare il tanto agognato smistamento nelle case. E qui abbiamo già il primo punto negativo. Praticamente sarete voi a scegliere la casa eliminando del tutto la scelta casuale del Cappello Parlante;
un vero peccato soprattutto nell’ottica di futuri aggiornamenti che vedrebbero una totale impossibilità  per le singole case di avere equivalenti alunni per ciascuna casa.

Una volta scelta la casa di appartenenza, avrà inizio il vostro primo anno di studio (si avrà la possibilità  di giocare per 7 anni di corso, per ora sono attivi i primi 3).
Tutte le lezioni sono semplici e ben organizzate, basate tecnicamente sul basico sistema di Tap Game ovvero basterà seguire le indicazioni e cliccare via via sugli oggetti o persone evidenziati.
Avrete modo di frequentare corsi e imparare incantesimi e pozioni superando prove non troppo impegnative. Dopo i primi due Capitoli del primo anno, avrete modo di scegliere anche la durata delle lezioni. La durata varia da 1, 3, fino a 8 ore. A seconda della durata, avrete a disposizione differenti ricompense che andranno ad aumentare il livello delle tre caratteristiche  del vostro personaggio: Coraggio, Empatia e Ingegnio. Vi consiglio sempre di scegliere (quando possibile) la durata massima della prova, in quanto avrete maggiori ricompense fra cui scegliere e, visto e considerato che per superare le prove avrete bisogno si tanta energia, tanto vale metterci di più e sfruttare le pause per ricaricare le energie.

Energia

Proprio la questione della poca energia a disposizione è il grosso neo che si riscontra in questo mobile game. Si nota subito essere stata settata una incomprensibile esigua quantità  di energia che può  essere bypassata o acquistando pacchetti (non proprio alla portata di tutti) oppure attendendo  4 minuti per singola tacca di energia. È pur vero che dopo determinate prove si otterrà un +1 nello slot energia, ma la quantità  di energia rimane comunque eccessivamente bassa.

Col passare dei capitoli, l’intreccio narrativo si dipana, fra duelli di magia, incontri e scontri con i professori ed altri alunni delle 4 case.

Insomma, un gioco basico, decisamente entusiasmante per un fan della saga, ma che al momento ha ancora grossi problemi di sviluppo. Un gioco dalle ampie possibilità di crescita e miglioramento (magari sfruttando l’account Facebook per ritrovare i propri contatti e sfidarli).
Dalla giocabilità sciolta e fluida, fin troppo impostata, ma per questo adatta veramente a tutte le tipologie di giocatori.

Non vi resta che scaricarlo, loggarvi… e sperare di non perdervi nei Misteri di Hogwarts!

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