Questa volta NerdPool.it ha davvero quella che si può definire una grandissima ospite d’eccezione: Antonella Arpa, conosciuta anche sui social e non come Himorta! Come sempre non perdiamo altro tempo e passiamo subito all’intervista di questa amatissima artista.

– Cosplayer, modella e showgirl. Sei un’artista sotto molti aspetti, ma tu quale preferisci di questi? Dove pensi di esprimere al meglio la tua creatività?

Sicuramente il cosplay. E’ tutto partito da lì, non avevo mai posato come modella per noti brand prima di fare cosplay e tanto meno lavorato il televisione. E’ sicuramente con il cosplay che mi sento maggiormente a mio agio, anche se gli altri due ruoli li amo analogamente.

– Entrando nel vivo dei tuoi cosplay: c’è molto fumetto americano ma anche giapponese. Quale dei due “fronti” prediligi e perché?

Come già è insito nel mio nome d’arte, ho una forte predilezione per il mondo nipponico. In realtà in pochi lo sanno, ma io nasco come amministratrice humor dell’universo manga. Ne approfitto inoltre per comunicare che, in collaborazione con il sito Onepiece.it , quest’estate sarà possibile leggere miei saggi e prefazioni sull’universo manga, in generale, e su One Piece in senso stretto.

– In ambito videoludico ci hanno colpito la tua D.va e Lara Croft. Pensi che una delle due abbia dei tratti più affini alla tua personalità?

Tra le due probabilmente quella che mi somiglia di più caratterialmente è la coraggiosa e indomita Lara Croft. Ma spesso mi piace interpretare personaggi, come D.va in questo caso, completamente diversi da me. Credo che un cosplayer sia un artista piuttosto versatile e che possa avvicinarsi, in senso ampio, ad un attore. Ovviamente il cosplayer manca degli studi di dizione, di doppiaggio, di mimica, di gestione del corpo e di studio teatrale che ogni attore possiede. Però, almeno a livello superficiale, ci si può avvicinare.

              

– Quanto dei tuoi costumi prepari personalmente?

Ormai a livello sartoriale faccio tutto da sola, ci si impiega un po’ ad imparare, ma la costanza paga. E’ comunque difficile, a livello di tempistiche, riuscire a creare sempre nuovi costumi, perché tra sponsor, registrazioni in studio, brand, fiere ed ospitate varie, ho davvero poco tempo. Ma in ogni caso garantisco al mio pubblico un minimo di un cosplay nuovo al mese.

Per quanto riguarda, invece, accessori grossi o, comunque, diversi dal materiale stoffa, mi faccio aiutare da artigiani, falegnami, fabbri, ingegneri o, semplicemente, altri cosplayer con più competenze di me.

– Nella tua vita professionale c’è anche la TV. E’ più emozionante la telecamera o il pubblico ad un evento?

Sono due realtà assai diverse. Ricordo ancora la mia prima puntata, lo scorso anno. Mi sentivo una piccola formica che si ritrovava, non si sa come, in un’immensa metropoli. Entri comunque nell’ottica che in quel momento ti stanno guardando e giudicando oltre 4 milioni di persone, che non sono proprio i 500 fan che vengono a salutarti in fiera.
Quindi per almeno il primo mese di registrazioni ero piuttosto “pressata” dalla responsabilità dell’ambiente. Ovviamente oggi il mio rapporto con la telecamera e gli studi televisivi è assai diverso, mi diverto come una matta e adoro ciò che faccio.
Per le fiere, invece, non ho mai avvertito alcun senso di disagio. Pur non conoscendo personalmente i miei fans, li considero un po’ come parte di una famiglia, che guardo, abbraccio, saluto. Ho un rapporto estremamente empatico con il mio pubblico, mi piace rapportarmi con loro come se fossi una vecchia amica. Spesso organizzo contest per inviare e spedire mie cartoline autografate, dove scrivo un pensierino per loro. Sono piccoli gesti, ma credo sia questo il motivo per cui non si stancano di me. Li faccio entrare tantissimo nella mia vita.

– Ultima domanda: la tua passione per il calcio. Chi è oggi il tuo calciatore preferito?

Una napoletana doc come me non può che risponderti Lorenzo Insigne. Un talento grande grande in un corpo piccolo piccolo. Mette il cuore in quella squadra ed un po’ mi somiglia. Crede tanto, forse troppo, in tutto ciò che fa. Ha un obiettivo preciso e lo persegue. In un certo senso, mi ci rivedo.

– Un grande saluto, e un grande grazie, da parte di tutta la redazione di Nerdpool.it per questa intervista. Continueremo a seguirti con moltissimo entusiasmo!

Grazie a voi, ragazzi, alla prossima! Un bacione!

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