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Nishimura, Yonebayashi e l’eredità dello Studio Ghibli

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Studio ponoc presenta: Mary e il fiore della strega

Si alzi il sipario sullo Studio Ponoc

Signore e Signori, Madame e Messeri, ma soprattutto popolo nerd italiano,

rullo di tamburi! Si portano big news dal paese del Sole Levante: come da noi già anticipato finalmente è stato annunciato lo special nei cinema del nostro paese. Dal 14 al 20 Giugno 2018 troveremo in sala il lungometraggio animato firmato Studio Ponoc, Mary e il fiore della strega.

 

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Chi si nasconde dietro questo nuovo marchio cinematografico tanto richiamante un altro famigerato Studio autore di capolavori come “La Città incantata” o “Quando c’era Marnie”? Ebbene sì, i nomi dietro questa nuova etichetta di appena 3 anni sono due dei fiori all’occhiello del caro e “vecchio” Studio Ghibli: Yoshiaki Nishimura e Hiromasa Yonebayashi.

“Mary e il fiore della strega” lascia intendere per aspetti, dalla grafica all’immaginario magico che ne è sfondo, essere il frutto di una grossa e fertile eredità che i due fondatori dello Studio Ponoc si sono portati dietro dallo Studio Ghibli. Analogie e riferimenti sono molteplici e immediati. Ad esempio la forte somiglianza che la protagonista Mary ha con Arietty (il mondo segreto sotto il pavimento) o l’espressività che ricorda Chihiro (La città incantata). Per non parlare dell’atmosfera fantastica e misteriosa tipica di altri lungometraggi quali “Kiki consegne a domicilio” e “il castello errante di Howl”.

Curiosità

Inoltre aggiungerei una nota personale. Come la maggior parte delle protagoniste dei capolavori targati Studio Ghibli, anche la prima Eroina firmata Studio Ponoc presenta caratteristiche fisiche occidentali. Ma, in questo particolare caso, Mary non ricorda vagamente un’altra occidentalissima icona infantile degli anni 70? Avanti: capelli ribelli e rossi, occhioni blu, sguardo vispo e curioso non vi dicono proprio niente?

Inutile negare che la somiglianza c’è. E questo non può che rendere Mary ancora più irresistibilmente simpatica.

Quello di cui non si può essere certi e se realmente Pippi Calzelunghe sia parte dell’ispirazione per la loro prima protagonista, come l’aspetto suggerirebbe. Tuttavia questo pool di riferimenti coniugati in una trama nuova e avvincente non può che rivelarsi un successo preannunciato. “Mary e il fiore della strega” è ambasciatore di quello che tutti noi fan speriamo sia una lunga esperienza d’animazione firmata Studio Ponoc.

Nishimura e Yonebayashi, i vostri fan vi augurano di riuscire ad unire l’immaginario ereditario dello Studio Ghibli a trame sempre più avvincenti. E di non farci mai dimenticare come si sogna.

 

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