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RIDE, due film accomunati solo dal titolo

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Introduzione.

I casi di omonimia nel mondo dello spettacolo non sono pochi. Basti pensare alla “Cosa“, titolo sia del famosissimo film di John Carpenter, sia del meno famoso film documentario di Nanni Moretti; per non parlare poi del film “The Aviator“, capolavoro di Martin Scorsese, ma anche una pellicola di George Miller; o ancora “Big Fish” di Tim Burton, che a quanto pare è a lavoro per il nuovo live action del classico Disney Dumbo (qui trovate il nostro articolo dedicato) e “Big Fish” di Stefan Schwartz (campione olimpico di marcia), e tanti altri ancora. I film di cui scrivo oggi hanno lo stesso titolo e sono girati entrambi da registi italiani, ma oltre quello nulla più: RIDE.

RIDE (regia di Jacopo Rondinelli).

Il primo di questi due film omonimi, dalle poche informazioni che si hanno, tratterà di sport estremi, ed è stato fatto dagli stessi creatori di “Mine“, film diretto dagli italianissimi Fabio Guaglione Fabio Resinaro, che personalmente adoro.

Trama.

Max e Kyle sono due drogati di adrenalina, che un giorno ricevono un invito a partecipare ad una gara, il montepremi è di $250.000. I due, ovviamente, accettano senza esitazione, per rendersi conto, ormai troppo tardi, di essere finiti in una corsa per la loro vita, che metterà alla prova le loro capacità fisiche e psicologiche.

Valutazioni.

La data di uscita di questo film è fissata per Settembre 2018.

La vera peculiarità di questo film è che sarà girato interamente attraverso la GoPro, non ci è dato però sapere se la pellicola sarà girata attraverso la tecnica dello Steadycam (come The Blair Witch Project o Cloverfield) o come un normale film (cosa che ritengo abbastanza difficile da fare).

 RIDE (regia di Valerio Mastandrea).

Il secondo film da trattare è di uno dei registi che ultimamente è tra i più apprezzati da pubblico e critica, grazie anche al suo ultimo e blasonatissimo film “Perfetti sconosciuti“.

Trama.

Carolina è una giovane madre di un bambino di 10 anni, che si ritroverà vedova da un giorno all’altro, poichè il marito è stato vittima di un incidente nella fabbrica in cui lavorava. Mancano solo 24 ore al funerale del di Mauro Secondari; la protagonista distrutta dal dolore e presa da continui svenimenti, non sa se sarà in grado di soddisfare le aspettative di tutti i presenti alla celebrazione, ma soprattutto le proprie aspettative.

Valutazioni.

Sulla data di uscita della pellicola non si sa ancora nulla, solamente che uscirà quest’anno.

RIDE tratterà quindi di una delle problematiche più sentite e, purtroppo, attuali della cronaca contemporanea. Il tutto però sarà analizzato dal punto di vista delle donne, che diventano vedove a causa di questi incidenti.

Considerazioni finali.

Come avrete capito i due RIDE non hanno nulla in comune eccetto la nazionalità e il titolo.

Il primo si presenta come un thriller reso peculiare dal fatto che sarà il primo esperimento di regia fatto in action cam, con la cornice adrenalinica degli sport estremi.

Il secondo al contrario sarà un film molto più improntato all’introspezione della protagonista, e sarà una pellicola sicuramente più impegnata socialmente e dalle forti critiche alla società attuale.

Non ci resta che aspettare la loro uscita nelle sale per capire se il cinema italiano stia tornando a ritagliarsi un posticino nel cinema che conta

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