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Tokyo Ghoul – La recensione

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Gli spaventosi ma affascinanti demoni di Tokyo Ghoul.

Gli spaventosi ma affascinanti demoni di Tokyo Ghoul.

Tokyo Ghoul (東京喰種) è un manga ideato e realizzato dal fumettista giapponese Sui Ishida. Composto da un totale di 14 Tankōbon (formato di libro composta da circa 200 pagine, usata soprattutto per i manga), viene inizialmente pubblicato come singoli episodi. Successivamente, dopo il successo riscontrato nel 2010 piazzandosi al secondo posto nei Weekly Young Jump 113° Grand Prix, ne verrà regolarizzata la pubblicazione sulla rivista Weekly Young Jump Pop della Shueisha fino al novembre del 2014 dove termina la prima parte della storia. A partire dal 3 luglio 2014 fino al 26 marzo 2015, lo studio di produzione Pierrot, sotto la direzione di Shuhei Morita, manderanno in onda l’anime Tokyo Ghoul e Tokyo Ghoul: √A (Disponibili sia sottotitolati che doppiati in Italia su Netflix, VVVVID e Popcorn TV).

Parliamo dell’anime: la storia dei demoni di Tokyo dagli occhi rossi.

Tokyo Ghoul è una storia Dark fantasy, quasi horror. Ha come sfondo una Tokyo afflitta dalla presenza dei Ghoul, dei demoni dalle normalissime sembianze umane che, però, possono nutrirsi solo di carne umana.  Il protagonista della storia è il giovane Ken Kaneki. Il classico studente nell’età adolescenziale, con l’unica passione per la letteratura e con uno spiccato senso dell’altruismo e di amore verso gli altri piuttosto che verso sé stesso. Fino ad allora la sua vita era abbastanza monotona. Non sapeva che, da lì a poco, sarebbe accaduto qualcosa che l’avrebbe cambiata radicalmente.

Tutto ebbe inizio con l’incoraggiamento di Hide, il migliore amico (nonché unico) di Ken, nel farsi avanti con Rize, la ragazza che gli piaceva tanto. Un sì inaspettato da parte della coetanea, fa trascorrere al protagonista una fantastica giornata tra risate e pareri sulla letteratura in sua compagnia. Fatta sera, Rize chiede a Ken di accompagnarla a casa visti i recenti abomini dei demoni. Purtroppo per lui, la ragazza si rivela un Ghoul le quali intenzioni non sono altro che sbranarlo.

Poco prima di venir mangiato, però, i due ragazzi finiscono schiacciati da dei tubi caduti “accidentalmente” dal cantiere sopra di essi. Per salvare la vita del ragazzo ormai in fin di vita, gli vengono trapiantati gli organi di Rize ormai morta.

Umano o Ghoul?

Il trapianto di organi fa diventare Ken il primo uomo-ghoul che sia mai esistito. Con la peculiarità di possedere un solo occhio demoniaco, si trova costretto a combattere tra la fame di carne umana e la pazza idea del cannibalismo.

Inizialmente prova a sfamarsi con del cibo normalissimo, ma senza ottenere nessun risultato. Fortunatamente, in preda a fame infernale, Ken conosce Toka, una giovane ragazza ghoul rude nei suoi comportamenti, che lo porta al café Anteiku. Ken inizia a lavorare come cameriere in cambio di cibo ed ospitalità: l’Anteiku, infatti, era anche un’organizzazione di ghoul che non uccideva le persone. Rapiva i cadaveri di gente che si suicidava per poi utilizzarli come nutrimento, delicious!!

In questa prima fase dell’anime emergono le principali caratteristiche di Kaneki. Estremamente altruista e gentile, Ken si piange addosso per le sue incompetenze e non si capacita di quello che gli è successo. Essendo “incapace” di uccidere come gli altri ghoul dato che la fame viene contrastata dal suo lato umano, il nostro amico cerca di aiutare gli altri come può, facendosi vedere volenteroso di aiutare tutti per poter entrare a far parte del gruppo dell’Anteiku.

La vita all’Anteiku, tra lavoro ed allenamenti con Yomo, si rivela essere piacevole per Ken. Alcune vicende poco piacevoli, però, interromperanno la sua quiete. La fuga da Tsukiyama, per esempio, ghoul di nobili origini amante dei cibi “gourmet” ossessionato dal mangiare il protagonista. La visione dell’omicidio della madre di Hinami (piccola ragazza che vive all’Anteiku) da parte della CCG, un’organizzazione che da la caccia ai Ghoul.

Il cambiamento radicale.

E’ quando Ken viene rapito durante un assalto al café da Jason, un alto membro dell’Albero di Aogiri (organizzazione terroristica di ghoul), che la storia del giovane inizia a prendere una piega decisamente cattiva e piuttosto interessante.

Torturato per giorni, Kaneki affronta un lungo viaggio dentro di sé parlando con Rize che, facendolo ragionare anche in maniera un po’ subdola, lo convince che la sua gentilezza é anche la sua disgrazia: << E’ così Kaneki-kun… ci sono momenti in cui bisogna rinunciare a qualcosa per proteggere quello a cui tieni… Tua madre non ha saputo farlo, ma questa non è gentilezza… E’ debolezza, la debolezza di non riuscire a rinunciare a qualcuno e lei non era abbastanza determinata per riuscirci. Ma a te sta bene essere ancora una volta colui che viene ferito? >>

Ed é quando finisce il dialogo con Rize che Kaneki si trasforma: i capelli diventano bianchi, la forza e la sicurezza in se stesso aumentano a livelli esponenziali ed assume il completo controllo della sua kagune (organo predatorio dei ghoul). In una battaglia epica e molto accattivante, dopo aver schernito e deriso Jason, Ken lo sbrana vivo consumando così la sua prima vittima.

Considerazioni personali:

Tokyo Ghoul è sicuramente un titolo che in questo ultimo periodo ha fatto parlare molto di sé e che val la pena vedere o leggere. Mi ha trasmesso molte emozioni, dalla tristezza dei primi momenti, all’eccitazione nel veder Ken trasformarsi in quello che poi, diventerà, il personaggio più bello ed accattivante della storia. Purtroppo, però, in alcuni momenti risulta essere un po’ troppo confusionario: cambi di scena senza apparente nesso logico talvolta mi hanno lasciato un po’ perplesso.

Nel complesso, comunque, è veramente ottimo: un 8.5 può prenderlo e metterselo in tasca.

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1 commento

  1. Ciao, recensione interessante, mi piace che hai dato il titolo pertinente a ogni paragrafo. Forse è finita troppo dettagliata, avrei messo un “attenzione spoiler” per chi non ha ne letto il manga ne visto l’anime.
    Per il resto bel lavoro! Si vede che ti è piaciuto 🙂

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