Chambara, la via del Samurai è una graphic novel composta da due racconti inizialmente apparsi nella collana Le Storie di Sergio Bonelli editore, scritti da Roberto Recchioni e disegnati da Andrea Accardi. Nel 2015 Bao publishing pubblica questa edizione completamente a colori (Stefano Simeone colorista per La redenzione del samurai e Luca Bertelè per I fiori del massacro).

Recentemente Roberto Recchioni tramite una foto pubblicata sul suo profilo Instagram ha dichiarato che lui e Stefano Accardi stanno lavorando al terzo capitolo della saga. Il racconto uscirà in occasione del prossimo Lucca Comics and Games. L’attesa è ancora lunga, ecco dunque la recensione, ovviamente senza spoiler, dei primi due racconti di Chambara.

La redenzione del samurai

Al tempo dei samurai, in un Giappone chiuso all’occidente, Tetsuo Kogata riceve dal Daimyo (nobile feudale) l’ordine di portare al suo cospetto Jubei Shimada, maestro di Tetsuo, scomparso da mesi. Ma da qualche tempo a questa parte, degli esattori vanno di villaggi in villaggio e pretendono denaro in cambio di protezione. In caso di mancato pagamento, donne e bambini vengono rapiti. Chi sono questi esattori? Il Daimyo è al corrente di quello che accade nei territori del feudo?

I fiori del massacro
Il secondo racconto, si incentra sulla figura femminile. Jun Nagaiama è rimasta sola, suo padre era il consigliere del Daimyo, a causa della corruzione presente a corte, decide di protestare togliendosi la vita. Jun verrà addestrata da Lady Mochizuki all’arte dello spionaggio e dell’omicidio per poter compiere la sua vendetta.
Filo conduttore, nonché figura chiave dei racconti, è il vecchio Ichi. Quasi totalmente cieco ma dall’udito acuto, sul suo nome aleggiano infinite leggende.

 

In entrambe le storie i protagonisti, hanno spirito di rivalsa nei confronti di chi non ha tenuto fede hai propri principi, anche se spinti da sentimenti diversi, l’onore per Tetsuo e la vendetta per Jun.
Inoltre, sono molto interessanti in La redenzione del samurai, le tavole monocromatiche a due a due.
Unica nota negativa è il packaging dell’edizione Bao, per quanto in linea con storia e ambientazione, la sovra-copertina in pergamena, è molto fragile e si danneggia facilmente.
See you space cowboy,
Federica

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