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Teorizzando Kojima – Teorie su Death Stranding

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Dopo aver analizzato a fondo tutto ciò che sappiamo di Death Stranding in maniera ufficiale (potete trovare qua l’articolo) è ora di passare alla fantasia degli utenti di tutto il mondo. Che sia Twitter, facebook, reddit o forum sconosciuti sui videogiochi, tantissimi videogiocatori stanno cercando di trovare un significato a tutto ciò che abbiamo visto per adesso su questo misterioso titolo. Alcuni guardano i trailer frame-by-frame per coglierne ogni dettaglio, altri modificano il contrasto per cercare qualcosa che normalmente non si vedrebbe, insomma tutti stanno cercando la verità su Death Stranding. Andiamo dunque a vedere quali sono le teorie che più mi hanno intrigato su questo nuovo titolo di Hideo Kojima.

I neonati sono dei cloni

Partiamo con una teoria abbastanza semplice e soprattutto plausibile, i bambini che i vari protagonisti si portano dietro sono dei loro cloni. Questa procedura viene effettuata a causa della pioggia detta “Timefall” che fa invecchiare tutto ciò che tocca fino a morire, e di misteriosi essere che infestano il mondo di gioco. Come abbiamo visto nei trailer, quando Sam è in pericolo collega un tubo alla teca del neonato e la accende. Quel tubo serve per trasferire la coscienza della persona adulta nel bambino in modo che una volta morto il corpo adulto, il clone cominci ad invecchiare fino a raggiungere l’età adulta.

Sam è Caronte in questo universo

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Nella mitologia greca Caronte è il traghettatore di anime, egli porta gli spiriti dei defunti da una parte all’altra del fiume Stige in modo da “accedere” al mondo dei morti. Sul protagonista di Death Stranding, Sam Porter Bridges sappiamo che fa l’uomo delle consegne, ma non sappiamo cosa consegna. E se trasportasse proprio dei morti? Non parliamo solo di umani ma anche cose materiali che hanno finito il loro tempo, e si dirigono verso il mondo immateriale. A sostegno di questa tesi, nell’ultimo trailer possiamo chiaramente vedere Sam trasportare un uomo “mummificato“.

La vita è in un ciclo infinito

In italiano il titolo del gioco “Death Stranding” vuol dire letteralmente “Arenamento della morte” e se questo volesse suggerirci che la morte sia qualcosa che non può essere ottenuto, come se la vita fosse bloccata in un ciclo infinito?. Questo aspetto viene evidenziato nell’ultimo trailer: la Timefall infatti quando colpisce il terreno, fa invecchiare le piante uccidendole, ma una volta morte rinascono quasi subito. Non sappiamo in che modo la cosa però potrebbe accadere agli umani ma renderebbe plausibile quanto accade nel terzo trailer. Lì i colleghi di Sam vengono catturati ed entrambi provano a morire poiché sanno che risorgeranno comunque!. Il tentativo di suicidio è fatto sia per non soffrire (non si sa cosa facciano quelle creature) sia per non innescare le esplosioni che sembrano avvenire ogni volta che qualcuno muoia.

Death Stranding Hideo Kojima

Death Stranding è Metal Gear Solid Zero

Chiudiamo con il botto con una teoria che SE si dovesse rivelare vera farebbe esplodere internet: Death Stranding è in realtà un prequel del primo Metal Gear in ordine di timeline (ovvero MGS 3) e come nome in codice avrebbe Metal Gear Solid Zero. Vi avverto questa teoria (come molte tra l’altro) è abbastanza forzata ma i punti a favore sarebbero davvero interessanti. Secondo questo utente il personaggio di Mads Mikkelsen sarebbe in realtà The Sorrow famosissimo nemico apparso in Metal Gear Solid 3, trovando delle similitudini sia estetiche che comportamentali. In più in moltissimi dialoghi di MGS 3 vengono dette delle frasi che sembrano ricollegarsi a Death Stranding.
Poi però quest’utente ha preso la scritta “Bridges” presente in un’immagine teaser condivisa da Kojima su twitter, e spezzandola a metà, specchiandola, e facendo altre cose, usciva la scritta MGS ZERO. Tanto ma proprio tanto impossibile.
Vengono poi messi in mezzo P.T (il playable teaser di quello che sarebbe dovuto essere Silent Hills) poiché alla fine della demo viene detto “Questo gioco non ha nessun collegamento con il titolo principale” facendo pensare che in realtà Silent Hills non è mai stato in lavorazione.
Questa teoria scava molto nel profondo ed è abbastanza lunga, di seguito trovate il video che spiega tutto:

 

Indipendentemente dal risultato finale Death Stranding può già vantare una fanbase più che fantasiosa!.

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