Thelma è un film norvegese del 2017, rilasciato al cinema dal 21 Giugno 2018, diretto da Joachim Trier, già conosciuto per il film Segreti di Famiglia (2016).

Di genere thriller, drammatico, fantasy e sentimentale, è stato indicato come possibile candidato agli Oscar 2018 come miglior film in lingua straniera.

Trama

Il titolo Thelma prende il nome dalla ragazza protagonista, interpretata da una straordinaria Eili Harboe; una studentessa di biologia che si trasferisce fuori sede, ad Oslo, lontano dalla propria casa e dai genitori estremamente cattolici (interpretati da Ellen Dorrit Petersen e Henrik Rafaelsen).

Thelma vive da sola, in casa ed ovunque lei vada. Sembra costantemente circondata dalla solitudine; è una ragazza fragile, timida e sensibile, ma non si fa abbattere da ciò e coglie l’occasione per lasciarsi andare e fare nuove esperienze lontana da casa.

Un giorno Thelma è colta da quello che sembra essere un improvviso attacco epilettico, non le era mai successo prima.

Dopo l’accaduto conosce una compagna Universitaria di nome Anja (Kaja Wilkins) e tra le due nasce subito una complice amicizia che sfocia poi in qualcosa di più.

Inizialmente Thelma prova a sopprimere e rinnegare la sua attrazione verso Anja, in quanto va contro la sua religione che per anni l’ha repressa e lasciata all’oscuro di ciò che è realmente, di chi è e di cosa desidera.

Tra psicologico e horror

La nostra protagonista vive dunque un profondo conflitto interiore tra ciò che vuole fare e ciò che pensa di dover fare, questo crea in lei strane sensazioni, sogni erotici disturbanti e continue ed improvvise crisi epilettiche psicogene.

Ma c’è qualcosa di misterioso in Thelma, qualcosa di cui i suoi genitori l’hanno da sempre tenuta all’oscuro.

I genitori di Thelma infatti sembrano essere eccessivamente premurosi, rigidi ed apprensivi nei confronti della figlia, alla quale ripetono più volte di potersi confidare con loro per qualsiasi cosa, quasi come se si aspettassero da un momento all’altro un evento che possa sconvolgere la vita della ragazza.

Ed è proprio quello che accade.

Misteri e soprannaturale

Dietro quelle che sembrano comuni crisi epilettiche c’è qualcosa di molto più enigmatico ed inspiegabile, legato ai suoi desideri più profondi, che Thelma non riesce a più controllare, immergendola in un turbine di disperazione e confusione che la costringeranno a scavare nel suo passato, presentato con numerosi flashback, attraverso cui potrà scoprire un’angosciante ma liberatoria verità.

Thelma scopre la propria vera natura repressa per anni da un’educazione rigida e standardizzata.

Perché è da considerare un capolavoro

Distribuito da Teodora Film, Thelma è un’opera di uno splendore visivo eccelso, con una fotografia, di Jakob Ihre, cupa ed ipnotizzante e una regia che rapisce lo spettatore al quale sarà impossibile distogliere lo sguardo.

Non è un semplice horror, definirlo tale sarebbe estremamente riduttivo.

In Thelma c’è qualcosa di molto più profondo e coinvolgente, che dopo la visione porterà a pensarci e ripensarci, sentendo quasi il bisogno di rivederlo per cogliere ogni minima sfumatura.

L’inconscio che emerge

Alla base del film vi è anche una intensa morale, in quanto ci pone di fronte all’oppressione sociale nei confronti delle proprie pulsioni e del proprio inconscio più profondo che viene sotterrato e fa fatica ad emergere, ma che inevitabilmente sconvolge la nostra stessa psiche.

Come quel serpente che si insinua dentro Thelma, simbolo della vita stessa che emerge dalle profondità della terra ed entra in ognuno di noi, creando quello che più comunemente viene definito “Peccato”.

Perché prima o poi non potremo più fuggire dai nostri desideri più intimi e nascosti, verranno a galla per il disperato bisogno di ognuno di noi di essere semplicemente se stessi. Aldilà di ogni religione o cultura.

TRAILER

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