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Product placement in “Ocean’s eight”

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USCITO NELLE SALE IL NUOVO SPIN-OFF CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI 2000 RESE FAMOSA LA BANDA DI OCEAN. VEDIAMO IL PRODUCT PLACEMENT IN "OCEAN'S EIGHT".

What’s product placement?

Il nuovo capitolo spin-off della serie “Ocean’s” è uscito nelle sale in questi giorni.

Questa versione al femminile della famosa banda di Clooney and Co vuole stupire il mondo portando a segno un clamoroso colpo.

La realizzazione del film secondo Box Office Mojo ha richiesto un impiego di 70mln $.
Cifra importante in questi giorni di crisi.

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La produzione per fare fronte alle spese ha dunque dovuto avvalersi di diversi sponsor pizzando prodotti marchiati qua e là nella sceneggiatura.
Questa pratica ai più è nota come Product Placement.

Avevamo già fatto un articolo simile per “Jurassic World – Il regno distrutto”.

Senza ulteriori indugi andiamo dunque a sviscerare la lista del product placement in “Ocean’s eight”.

Burberry

Il famoso marchio di abbigliamento britannico si è ritagliato la sua sporca parte all’interno del film.

Debbie Ocean (Sandra Bullock), sorella di Danny, fa grande sfoggio della sua shopping bag di Burberry sgraffignata giusto pochi istanti dopo la sua uscita di prigione.

Il logo con il cavaliere rampante appare in bella vista in una ripresa nella camera d’albergo nel quale Debbie si è introdotto sotto falso nome.

Burberry logo

Cartier

Cartier, uno dei marchi di gioielleria di lusso più famosi del mondo, è più che mero product placement in “Ocean’s eight”.

L’azienda francese è infatti coinvolta in primissimo piano nelle vicissitudini della banda delle otto donne. Tutte insieme organizzano un piano per derubare, proprio al marchio sopra detto, il gioiello più prezioso della collezione in loro possesso fin dai tempi del padre fondatore. Gioiello del valore di oltre 15mln$.

Cartier logo

Coca Cola

È un must nella pubblicità moderna. Coca Cola può essere definita come un’azienda pionieristica nel mondo del marketing.

Pare infatti che dal momento della sua fondazione i responsabili abbiano deciso di devolvere ogni anno più della metà del ricavato dell’anno precedente in pubblicità per il marchio.

Diventata ai giorni nostri più che una semplice bevanda, Coca Cola svetta perfettamente inserita come product placement in “Ocean’s eight”.

Durante uno dei momenti chiave della preparazione del colpo due delle otto ragazze di Ocean vengono riprese a gustarsi un hamburger con alle loro spalle il marchio della casa di Atlanta in bella vista.

Coca cola logo

Epson

In tutti i film di genere, uno dei momenti clou della sceneggiatura è sicuramente la spiegazione del piano di azione.

Durante una proiezione della piantina del luogo prescelto per il colpo, Debbie e Lou (Cate Blanchett) si muovono leggiadramente nei pressi del video proiettore. Questo riporta in testa un’etichetta col logo della famosa azienda nipponica.

Epson logo

Nutella

Un pizzico d’Italia presente anche in questo capitolo della serie di “Ocean’s”.

La golosità meno italiana di tutte ma che più ci rappresenta nel mondo e in USA in specifico, è onnipresente nelle case statunitensi da decenni di film.

Il product placement in Ocean’s eight di Nutella viene inserito nella classica scena di piena depressione affogata nel junk food.

Rose (Helena Bonham Carter), rappresentante una famosa stilista, presa dallo sconforto per la sua ennesima sfilata andata male. Depressa per gli enormi debiti dal quale è sommersa viene ripresa gettarsi in un vasetto di Nutella con l’etichetta ben in vista.

Nutella logo

Oro Ciock

I biscottini di Oro Saiwa sono tanto iconici da non dover essere inquadrati correlati da alcun logo.

Durante le riprese del film, l’investigatore incaricato di svelare la banda del colpo del secolo, addenta un biscotto ricoperto di cioccolato durante il colloquio con il capo della sicurezza del museo in cui è avvenuto il colpo.

L’inserimento nella sceneggiatura è estremamente velato ma comunque forzato in quanto fuori luogo nel momento in cui viene inserito.

Oro ciock logo

Subway

Una delle fasi più delicata del mettere in piedi la band è sicuramente il recruitment dei, in questo caso delle, collaboratrici.

Il gruppo è composto dai soliti elementi: Hacker, ladro, pregiudicato, falsario ecc.

La parte del ladro di quartiere con la mano di velluto, in questo caso, viene affidata da una ragazza di chiare origini orientali: Constance (Awkwafina).

La ragazza, tipica skater della strada, subito dopo aver accettato il “lavoro” si fa offrire un pranzo.

Pranzo e consistente parte degli introiti per la produzione del film, gentilmente offerto da Subway la famosa catena di fast food statunitense.

Iconico nel suo stile, colori e predisposizione, il locale si presta perfettamente alla gag del furto da parte della ragazza degli orologi delle due compagne di gruppo.

Subway logo

Toyota

A seguito della scarcerazione Debbie si ritrova senza soldi e abbandonata a sé stessa.

L’unico apporto positivo della sua esperienza in carcere è stato il compimento mentale del piano che sarà fulcro della pellicola.

Subito dopo essersi ripresa dopo cinque anni di reclusione si ripresenta a Lou, la sua amica più fidata.

Questa scarrozza Debbie per la città e la scorta al nuovo quartier generale a bordo del suo pick up marchiato Toyota. Pick up ripreso in primo piano sul muso marchiato dal lettering recitante il nome della compagnia giapponese.

Toyota logo

Triumph

L’iconica azienda produttrice di motociclette ha riscoperto nuova vita negli ultimi anni grazie al progetto nostalgia portato avanti anche dall’industria cinematografica.

Ultimamente infatti sta prendendo sempre più piede la Cafè racer mania.
Le cafè racer per sono modelli di motociclette custom ispirate ai modelli dei primi anni sessanta

Lou, amica fidata di Debbie, è la prescelta centaura del gruppo.

All’inizio della pellicola inforca una vecchia, usurata motocicletta della casa inglese per poi sostituirla alla fine del film con una moderna dal taglio sempre vintage.

Triumph logo

Vogue

Ruolo fondamentale per la riuscita del colpo è interpretato dalla magnifica Anna Hathaway che inconscia finisce con il diventare pedina fulcro della banda delle otto donne.

Questa rappresenta nella pellicola la modella Daphne Kluger, bella quanto altezzosa icona di stile.

Il colpo alla base della sceneggiatura del film viene organizzato presso un evento al quale presenzia la sopra detta modella. L’ente organizzatore dell’evento è la famosa rivista fashio Vogue.

Questa essendo marchio riconosciuto nel mondo della moda diventa parte integrante della sceneggiatura, proprio come Cartier, più che per semplice scopo di marketing.

Vogue logo

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