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PES 2019 – Prime impressioni sulla demo

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Siamo ancora ad Agosto eppure Konami ha già rilasciato la demo per il suo prossimo gioco calcistico PES 2019. Infatti la data d’uscita è fissata per il 30 Agosto, bruciando la concorrenza di FIFA di ben un mese. Quest’anno però EA ha acquisito le licenze di Champions ed Europa League, fiore all’occhiello di PES fino all’anno scorso. Quindi cosa ci aspetta nel nuovo titolo Konami quest’anno orfano di licenze Uefa? Ecco le mie prime impressioni!

Gameplay realistico

Una delle cose che salta subito all’occhio in questo PES 2019 è la sostanziale differenza di gameplay rispetto al suo rivale FIFA. Se nel titolo EA abbiamo più velocità nella manovra, più azioni offensive e ribaltamenti di fronte continui, qua è tutto il contrario. Abbiamo infatti una manovra di gioco più “pesante” e ragionata, in cui ogni passaggio è essenziale, e difficilmente arriveremo in porta dribblando mezza squadra. Certo vi è ogni tanto un esagerazione in questo sistema con delle azioni che arrivano ad essere troppo macchinose e quindi irritanti per chi gioca. 

Il sistema di Stamina è anch’esso orientato verso la realisticità con i giocatori che si stancano molto rapidamente se sollecitati durante il match.  Capiterà infatti che alcuni giocatori abbiano la barra già rossa a fine del primo tempo se magari hanno corso tanto.  Sarà essenziale ad esempio cambiare un centrocampista o un esterno nel secondo tempo in modo di darà più velocità all’azione.
La fisica della palla poi credo sia la cosa migliore del gameplay di PES. Il lavoro svolto dai ragazzi di Konami è stato incredibile garantendo una soddisfazione sia visiva che di gioco. I tiri e i cross infatti sono molto belli sia da vedere che da effettuare, sembrando quasi reali.
I portieri sono stati sistemati ma hanno ancora qualche problema nelle uscite che sono state la vera pecca di questa demo. Gli interventi però sono molto belli anche se a volte troppo plateali.

Grafica rinnovata

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La bellezza grafica che da PES è introvabile in qualsiasi altro gioco di calcio. Le cutscenes come l’ingresso, sono curate al minimo dettaglio, con degli effetti visivi fotorealistici. Il pubblico poi è più vivo che mai e quando lo stadio è pieno il colpo d’occhio è incredibile. 

Per quanto riguarda i giocatori in campo hanno un ampio parco di “reazioni” dipendentemente da ciò che accade.  Una delle cose che mi ha più sorpreso è accaduta durante un contrasto. Il giocatore che aveva commesso il fallo era già ammonito ma non ha ricevuto il secondo giallo, anche se il fallo era parecchio duro. Allora un mio giocatore è andato a muso duro dall’arbitro facendogli il gesto del cartellino chiedendo il secondo giallo. è veramente una cosa stupida e di poco conto ma è da questi dettagli che si vede la realisticità nella grafica di questo nuovo PES.

Licenze di squadre e stadi

In quanto a licenze purtroppo PES non brilla decisamente. Assenti le licenze UEFA e quelle ufficiali dei maggiori campionati europei (Italia,Spagna,Inghilterra e Germania) , in quanto proprietà di FIFA. Ciò non vuol dire che anche le squadre saranno senza licenza però. Ad esempio Inter e Milan sono partner ufficiali, quindi abbiamo tutti i volti, i comportamenti dei giocatori e lo stadio curato al minimo dettaglio. Tutto ciò però non può compensare una Juventus che molto probabilmente sarà di nuovo PM Black White, o un Tottenham chiamato North East London.

Insomma a livello grafico e di gameplay il gioco è veramente eccellente pur avendo qualche pecca nei portieri. Il vero problema è la mancanza di licenze di peso nel gioco finale, che potrebbe inficiare l’immersività nel giocatore.

Ricordiamo che PES 2019 è in uscita il 30 Agosto 2018 per PS4, Xbox One e PC

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