Novembre

L’autunno non porta solo la scuola e il freddo, ma da sempre è la stagione in cui alcuni dei titoli più importanti di ogni anno vengono rilasciati. Recentemente ci stiamo dilettando con Red Dead Redemption 2 e Call of Duty Black Ops 4, con lo sguardo teso a Battlefield V e, ovviamente a Fallout 76. Abbiamo da poco finito di testare la beta di un gioco che deve essere letteralmente trattato con i guanti. Sia per la storia monumentale che si porta alle spalle, sia per i cambiamenti che sono stati apportati a questo nuovo capitolo.

Lo scetticismo iniziale riguardo all’inserimento della modalità multiplayer non era solo diffuso ma anche persistente a partire dal reveal all’E3. Le cause erano molteplici, ma la tradizione che questo titolo RPG ha sulle spalle è mostruosa, e il pensiero di situazioni co-op non poteva che accendere le discussioni tra conservatori e progressisti. Ma ora i nostri dubbi in parti sono stati risolti, e possiamo già dire con una certa sicurezza: in modo positivo.

Reclamation Day: l’uscita Vault 76

Le montagne del West Virginia hanno protetto come ulteriore barriera naturale il bunker antiatomico nel quale per 25 anni alcuni esseri umani sono scampati dall’olocausto nucleare. Questi bunker, i Vault (dal nome della società americana commissionata per la costruzione di queste strutture: Vault-Tec) hanno permesso all’umanità di sopravvivere, fino al giorno in cui la “ricostruzione” sarebbe stata possibile.
Il Vault 76 è proprio uno di questi. Fu inaugurato nel 2076 in occasione del Trecentenario degli Stati Uniti d’America. I progetti originali avrebbero voluto vedere la riapertura 20 anni dopo, al contrario ci sono voluti altri 5 anni prima di poter permettere agli “inquilini” di rivedere il tanto atteso primo raggio di sole. Il Reclamation Day, ovvero l’evento che celebra l’abbandono del Vault e finalmente il nuovo contatto con il mondo esterno.

Il risveglio

La nostra stanza nel Vault 76 sarà anche comoda ma l’ora del risveglio è arrivata, e ci è subito richiesto di definire il volto e il nome del nostro personaggio attraverso le solite personalizzazioni.
Dopodiché ci è chiesto di uscire, la curiosità ovviamente ci porta a rovistare in giro nella speranza di trovare qualcosa di utile per la nostra avventura. Ma si capisce subito che nel Vault c’è davvero poco da scoprire se non qualche interazione con dei terminali e dei cartonati tutorial che ci offriranno un kit C.A.M.P.

Finalmente West Virginia

All’uscita il mondo è bellissimo, e non solo perché non ci è concesso da 25 anni ormai. Infatti la vastità e il dettaglio del territorio che ci circonda è una vera goduria per gli occhi. Tante piante, un buon dettaglio sono sonoro, ci piace.
Proseguendo incontreremo i primi edifici, e le prime interazioni con alcuni androidi con i quali non potremo farci molto al di fuori di qualche “scambio commerciale” e di informazioni sulle missioni in corso. A proposito di missioni: le prime saranno ovviamente basiche, partendo dal recupero di risorse fino alla realizzazione di una corazza e giusto “qualcosina” per difenderci.

S.P.A.V.

Provato. Sì, è cambiato il sistema di puntamento, ma è ancora troppo presto per giudicare a mio avviso. L’eliminazione della “moviola” a favore di una mira in tempo reale sembra funzionare molto bene, ma non mi è ancora ben chiaro in cosa sarà davvero un vantaggio e chi lo potrà apprezzare a fondo rispetto al metodo tradizionale. E non è l’unica rivoluzione, anche i Talenti saranno gestiti attraverso delle carte collezionabili.

Ma dove sono finiti tutti?

Difficile incontrare qualcuno a causa della limitazione del numero di giocatori nella stessa mappa, che però dovranno trovarsi per poter partecipare insieme alle attività. Quando finalmente troveremo un altro giocatore sarà possibile scambiarsi oggetti e condividere la missione, guadagni compresi. Con questo non vi voglio preparare al deserto, ma nemmeno alla folla di Times Square.

In fin dei conti…

…è ancora troppo presto per trarre giudizi affrettati, sia che essi siano positivi o negativi. A mio avviso c’è ancora troppa nebbia sulla modalità co-op e anche su quella PvP. Quest’ultima consente di ingaggiare un vero duello solo se, a nostro attacco, riceviamo un contrattacco. Solo allora inizia il duello, altrimenti se dovessimo persistere senza ricevere risposta sulla nostra testa penderà una taglia e diventeremmo Ricercati. Che non è proprio una cosa da nulla: saremo segnalati sulla mappa, debuff e ovviamente tutti vorranno riscattare la ricompensa che pende sopra la nostra testa!

Questa volta però non lasceremo la sentenza ai posteri, ma al prossimo gameplay!

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