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L’ Istituto Giapponese di Cultura presenta il Duo Todoroki

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L’istituto

Ci troviamo a Roma, Via Antonio Gramsci 74, nella notte del 30 Ottobre si è tenuto il concerto del Duo Todoroki gestito ed organizzato dall’Istituto Giapponese di Cultura. Noi di NerdPool.it ci siamo stati e siamo lieti di portare, ad oggi, la nostra esperienza in questo piccolo angolo di Giappone.

Duo Todoroki

Il Duo Todoroki nasce da una collaborazione tra Koji Kishida e Shingo, per offrire la possibilità di conoscere la musica tradizionale giapponese tra il dolce suono del flauto e il ritmo incessante del taiko, tipico tamburo del Giappone. Durante il concerto sono stati utilizzati diversi flauti, così come diversi tipi di tamburo, nelle ore offerte dall’Istituto Giapponese di Cultura abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare tali strumenti. Quello che è rimasto a fine giornata è un dolce ricordo di questi momenti.

Da sinistra a destra – Shingo e Koji Kishida

La serata

Siamo giunti verso le 19 all’Istituto di Cultura Giapponese, leggermente in anticipo per l’inizio del concerto, e con nostro stupore abbiamo potuto assistere ad una sostanziosa fila. Quest’ultima si è protratta fino all’esterno, il cortile, dell’Istituto. Fortuna ha voluto che la temperatura sia stata clemente con noi così come il tempo, che dopo due giorni di allarme meteo ha fatto dono di una serata tranquilla, con giusto un po’ di vento.

Rintoccata l’ora delle 19 siamo saliti al primo piano dell’Istituto Giapponese  di Cultura, passando per una scala di legno. Giunti sul nuovo piano e varcate le porte della sala, siamo entrati in una stanza dalla modeste dimensione. Qui il palco adibito con tre tipi di taiko ed un microfono. Appena entrati nella sala non abbiamo faticato a trovare dei posti liberi e senza che ce ne accorgessimo, allo spegnimento delle luci e all’inizio dello spettacolo, il luogo era stracolmo tanto da costringere le persone a sedersi lungo i lati della sala, su dei cuscini posizionati per terra.

Poco prima del concerto è stato fatto divieto di scattare foto e girare video durante l’esibizione del Duo Todoroki. Ciò nonostante, durante i piccoli intermezzi di spiegazione, tale divieto è stato sospeso.

Inizio di “Nantekotta panna cotta”

Il programma

Il Duo Todoroki si è esibito nell’esecuzione di nove brani, dando spazio a degli assoli di flauto e di taiko. All’improvviso abbiamo assistito pure all’ingresso del drago tradizionale dei festival giapponesi e abbiamo ascoltato un medley di sigle di serie famose come Lupin III e Principessa Mononoke. Una delle esperienze più divertenti è stata l’interazione con il pubblico per più di una volta, con un coinvolgimento incredibile che ha portato lo spirito dei Festival Giapponesi a Roma.

A fine concerto abbiamo potuto parlare con i due maestri, che gentilissimi ci hanno firmato l’opuscolo con il programma.

Siamo lieti di riportare quello che è stato detto durante il concerto.

I Taiko

Suonati dal Maestro Shingo, sono stati presentati tre tipi di taiko di cui andiamo ora a parlare. Ci scusiamo in anticipo per possibili errori nella scrittura dei taiko.

Mia Taiko – Diffuso in tutto il giappone, il suo corpo è ottenuto lavorando un unico tronco, scavandone l’interno.
Shirai Taiko – Come per il precedente, questo Taiko è ottenuto da un unico tronco lavorato, si differenzia per la presenza dei bullini. questi vengono usati per accordarlo. In passato si utilizzavano delle corde. Il suono è acuto.
Okedo Taiko – Composto da tante listelli di legno, unite l’una all’altra, questo tipo di taiko è usato nei festival, soprattutto nella Prefettura di Aomori, del nord Giappone

I Flauti

Suonati dal Maestro Koji Kishida, sono stati presentati un paio di flauti adibiti alla musica tradizionale giapponese, tipica dei festival.

Tra i flauti presentati, lo Shinobue, è un flauto di bambù giapponese. E’ possibile accordarlo in due modi diversi ed è spesso utilizzato nei festival tradizionali.

Shishi no mai – La danza del Leone

Stupiti in un primo momento e meravigliati in un secondo, abbiamo visto, dopo l’introduzione di un drago, la danza del leone. Chiamata in inglese Lion Dance, la danza del leone è un buon augurio durante i festival giapponesi. Si dice che il drago possa assorbire tutta la negatività e la malasorte del luogo per restituire la buonasorte. E’ tradizione che chi venga morso dal leone, soprattutto i bambini, cresca vigoroso ed in buona salute.

Le avversità

L’evento, ben organizzato dall’Istituto Giapponese di Cultura, è durato qualche ora e purtroppo per il Duo Todoroki non sono mancate le difficoltà. Difficoltà comunque superate a petto alto, con il sorriso stampato sui volti e con una vivacità contagiosa.

Difatti, arrivati uno o due giorni prima a Roma, i bagagli sono andati persi all’aereoporto. Alla scomparsa, oltre ai bagagli, non potevano che mancare i taiko.

Nonostante ciò, la collaborazione tra l‘Istituto Giapponese di Cultura e il Duo Todoroki, è stata perfetta. Al problema si è rimediato prendendo in prestito alcuni strumenti posseduti dallo stesso Istituto. Tale impegno è stato ripagato poi con il ritrovamento di alcuni bagagli e dei taiko. Immediatamente sono stati recuperati e portati in loco, per permettere lo svolgimento dell’intero programma.

Conclusioni

Abbiamo passato una serata piacevole all’Istituto Giapponese di Cultura. Ringraziamo il Duo Todoroki per la loro esecuzione e per la pazienza portata.

In passato vi ho portato articoli su eventi giapponesi a Roma e in futuro spero di fare altrettanto. Non perdetevi la prossima data, 9 novembre, sempre all’ Istituto Giapponese di CulturaKimono, ovvero l’arte d’Indossar Storie“.

Continuate a seguirci !!!

Un piccolo regalo per chi ha letto fino a qui, un estratto della performance del concerto, estrapolato dall’esecuzione del medley di sigle. Lo riconoscete?

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