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Kingdom Hearts 3 – Share The Magic

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Tutte le impressioni dalla conferenza con Shinji Hashimoto per Kingdom Hearts 3

Inizio della conferenza su Kingdom Hearts 3 insieme a Shinji Hashimoto nella Chiesa di San Francesco, Lucca

Ieri è stata un’altra giornata intensa ed importante per il mondo del  gaming. Nell’affascinante cornice della Chiesa di San Francesco a Lucca (nei pressi del Japan Town) si è tenuta una conferenza di presentazione di Kingdom Hearts 3 i

Il primo ad essere introdotto alla folta schiera di attendenti è stato Sunil Godhania Community Manager  in  Square Enix . Godhania non si lascia intimidire dal pubblico e inizia subito centrando al cuore il discorso. Si presenta non come manager, ma in primis come fan di Kingdom Hearts. Senza far attendere troppo il pubblico, Godhania elenca tutte le potenzialità del nuovo titolo: nuove features, nuovi mondi, nuovi characters ovviamente. Ma ciò su cui Godhania punta è l’idea del compimento e chiusura del cerchio del viaggio di Sora iniziato oltre 16 anni addietro. Un viaggio attraverso mondi, amicizie e combattimenti.

Le novità presentate

Come novità assoluta Godhania sottolinea la presenza per la prima volta di characters della Disney Pixar, che mai erano comparsi nei precedenti capitoli della saga. 
Altra novità è relativa al gameplay dove è evidente il massivo lavoro fatto dai designer sull’estetica della Keyblade, arma principale in Kingdom Hearts. La si vede evolvere, mutare sotto i nostri occhi man mano che si gioca. L’esperienza visiva quindi diventa veramente di altissimo livello considerando quanti particolari e dettagli sono stati inseriti su un’unica arma. Senza dimenticare la potenza e l’agilità che la Keyblade ha ottenuto in questo nuovo titolo della serie.

Sono stati implementati anche i mini games tra cui uno divertentissimo di Sora che prende lezioni di cucina da Rémy, il topo chef di  Ratatouille oltre ad un’ampia selezione di Mini Games Classic in puro retro style.
All’interno dei mondi poi sono state inserite tante nuove attrazioni come una antica giostra di cavalli.
Godhania aggiunge anche una doverosa menzione sull’aumento delle interazioni.

Shinji Hashimoto, executive producer Square Enix

E proprio di interazioni si parla con l’introduzione in sala di Shinji Hashimoto, Executive Producer della Square Enix.

Hashimoto, in puro stile nipponico, non si perde in troppi convenevoli e si concede subito alle domande. Al quesito su quale sia il suo ruolo nella serie, Hashimoto risponde subito che dopo 20 come producer, ora ricopre la doppia carica di brand manager ed executive producer. 
Sulla nascita del progetto Kingdom Hearts ovviamente Hashimoto non può esimersi dal narrare quello che è risultato essere un fortunato evento. Un giorno di oltre 16 anni fa, all’interno di un ascensore, Hashimoto incontrò Remiko Yamamoto, l’allora responsabile  e producer di Kingdom Heart. I due parlarono del progetto per Disney Interactive e così furono poste le fondamenta per un gioco fra i più amati nell’ultimo ventennio. Hashimoto non sà nemmeno come sia successo, ma il fatto che all’epoca sia andato sold out non può che renderlo fiero e felice.

Le domande della community

Dopo questo preambolo incentrato sulle memorie storiche, vengono rivolte a Hashimoto alcune domande scelte dalla community.

Dopo 10 anni, escludendo i remastered, ci sarà un riassunto della trama per far capire ancora meglio l’evoluzione dello storyline?

Sono stati pubblicati in Giappone una serie di 5 video episode  che ripercorrono la storia di Sora e del suo viaggio.

Kingdom Hearts 3 avrà la stessa longevità e supporto, ad esempio, di Final Fantasy XV?

Ovviamente Hashimoto evita ulteriori commenti in quanto non è ancora il momento di rivelare altro.

Saranno presenti episodi tristi, che faranno scorrere fiumi di lacrime?

L’Executive Producer ricorda a tutti i gamers e fan della serie che, come sempre, sarà un titolo pieno di drama che farà palpitare i cuori di tutti.

Qual’è il ricordo più bello legato alla saga?

Senza scomporsi troppo, Hashimoto rivela che veder andare sold out un tuo progetto non può che renderti felice.

Ed infine, l’ultima domanda rivolta ad Hashimoto riguarda il cibo.

Qual’è il suo piatto preferito della Cucina Italiana?

Ravioli alla Bolognese.

Prima di accomiatarsi fra chi era stipato in platea, Hashimoto ringrazia calorosamente tutti i presenti regalando ai primi 100 ingressi  una breve sessione di firma copie.

E anche questo emozionante incontro è volto al termine. Aspettando il 29 Gennaio 2019 rimanete con noi di NerdPool per ogni aggiornamento e news.

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