In occasione dell’anteprima di Animali Fantastici: i crimini di Grindelwald presso il Cinema Citrigno di Cosenza, noi di NerdPool abbiamo avuto l’onore di incontrare personalmente Davide Perino.
Doppiatore del protagonista Newt Scamander, con il quale siamo riusciti a fare due chiacchiere e a porgli qualche domanda, a cui ha risposto con estrema disponibilità.

NerdPool incontra il doppiatore Davide Perino

L’intervista

Innanzitutto grazie di averci dato questa possibilità, è un onore averti qui e poterti intervistare dal vivo.

Grazie a voi, è un piacere anche per me poter rispondere alle vostre domande ed essere qui.

Come è stata questa esperienza di doppiaggio nel magico mondo creato dalla Rowling? Ti sei sentito anche tu un po’ mago?

Beh, ho dovuto per forza sentirmi un po’ mago per entrare nel personaggio.
Qualche esperienza già l’ho avuta doppiando mago Merlino (serie tv Merlin) a cui spesso si riferiscono anche in Animali Fantastici quando fanno imprecazioni.
“Per la barba di Merlino!”

Conoscevi già il personaggio di Newt Scamander prima che ti venisse affidato questo ruolo o ti sei informato successivamente?

Mi sono informato dopo, non conoscevo cosa la Rowling avesse in mente o chi fosse questo personaggio, me lo hanno spiegato quando ero già lì per doppiare il film.

Newt Scamander - Animali Fantastici

Quale è stata la scena di questo film che più ti è piaciuta e che hai preferito doppiare?

Senz’altro le scene che preferisco sono quelle in cui Newt è con gli animali fantastici nel suo mondo, dunque dentro la sua valigia magica. 
Il suo rapporto intimo e personale con i suoi animali mi piace molto.

Sappiamo che hai iniziato la tua carriera di doppiatore quando eri molto piccolo, tra vari ruoli da piccolo doppiatore ricordiamo Chicco ne La Bella e La Bestia.
Dunque quando e come realmente è nata questa passione?

Passione, se così possiamo chiamarla, lo è diventata successivamente, avendo iniziato così piccolo non capivo nemmeno che fosse un lavoro, per me era un gioco.
Seguivo mio nonno (Gianfranco Bellini) e mia mamma.
Ho iniziato a doppiare piccole scene inizialmente e poi a lungo andare personaggi sempre più grandi ed importanti.
Una passione lo è diventata quando ho iniziato a crescere e ho capito che mondo fosse quello del doppiaggio, il mestiere e tutto ciò che sta dietro. 

Spyro 

Noi di NerdPool oltre ad essere amanti del cinema, tra le altre cose siamo anche amanti dei videogiochi. 
Dunque, tu sei stato il doppiatore di Spyro nella trilogia della PS2, sappiamo che il doppiaggio dei videogiochi è molto diverso da quello di un prodotto cinematografico o televisivo in quanto non si ha un riferimento visivo, uno schermo di fronte con la scena da doppiare, ma solo audio originale e testo. 

Questo fattore ti ha portato ad essere meno coinvolto e stimolato nel doppiaggio o ti sei comunque divertito?
Come hai affrontato la cosa?

Parto con il dire che non sono un grande videogiocatore, mi sono fermato al Nintendo Game Cube, dunque non sono un grande intenditore.
Per quanto riguarda il doppiaggio, il lavoro è diverso a livello tecnico, per Spyro ho potuto vedere solo alcune scene che mi hanno permesso di capire più o meno di cosa si trattasse.
L’audio originale mi ha aiutato molto perché il doppiatore è Elijah Wood che io ormai conosco perfettamente come le mie tasche, quindi sentivo il suo doppiaggio e ripetevo con la stessa intonazione.
È stato più un lavoro copia e incolla, non c’è una propria interpretazione come nel doppiaggio dei film in cui c’è più trasporto.

Come molti del campo giustamente affermano, spesso un doppiatore è anche un attore a tutti gli effetti, dunque tu quando arrivi in sala come ti avvicini al personaggio?
C’è uno studio precedente di tutta la scena e sai già come impostare la voce o segui le direttive del direttore di doppiaggio?

Seguo le direttive della direzione e della distribuzione, spesso anche loro intervengono, perché il personaggio cinematografico potrebbe essere diverso da quello dell’opera originale, quindi per esempio da quello letterario.
Bisogna dunque seguire ciò che i responsabili dicono ed affidarsi a loro, anche perché spesso ci sono degli adattamenti da rispettare.

Tra le tante cose che hai doppiato, hai prestato la voce anche a personaggi dei cartoni animati, com’è approcciarsi a qualcosa che di base non ha sentimenti ed emozioni? 

I cartoni sono molto difficili da doppiare perché fondamentalmente non respirano, dunque le pause sono rare, bisogna prendere un lungo respiro e trattenere il fiato prima di iniziare a doppiare. 

Ultima domanda:
ti va di svelare a noi di NerdPool se stai già lavorando a qualcosa o se c’è in programma qualche progetto futuro nei panni di qualche altro personaggio?

In programma c’è il doppiaggio di Evan Peters per la prossima stagione di American Horror Story.
Per il resto non lo so nemmeno io, perché vengo contattato per un doppiaggio all’ultimo momento, dunque non posso dirvi di più.

Conclusioni

Si conclude dunque qui l’incontro con Davide Perino, che ringraziamo ancora una volta per averci concesso questa opportunità.
Speriamo di incontrarlo in altre occasioni e gli auguriamo un in bocca al lupo per la sua carriera.

I saluti di Davide

Cosa ne pensate di questa intervista?
Conoscevate chi si nasconde dietro la voce di Frodo e Newt Scamander?
Lasciate un commento qua sotto per dire la vostra!

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