Con Akira Miyazaki ci lascia a 84 anni uno dei narratori della nostra infanzia a cartoni animati

Akira Miyazaki è spirato domenica a causa di un cancro che lo affliggeva da tempo. Miyazaki, scrittore versatile, aveva al suo attivo numerosi soggetti e sceneggiature per live-action: Otoko wa tsurai yo: Torajiro wasurenagusa (soggetto, 1972), Furusato (screenplay, 1971), Otoko wa tsurai yo: Junjô hen (1970), Kazoku (screenplay, 1970), Otoko wa tsurai yo: Boukyou hen (1970), Shin otoko wa tsurai yo (1970), Otoko wa tsurai yo: Fûten no Tora (1969), Zoku otoko wa tsurai yo (soggetto, 1967) e Kigeki: Ippatsu shôbu.

Akira Miyazaki
Kazoku.

In Italia, ma anche in patria, la sua fama tra gli appassionati la raggiunse però con i suoi lavori per il progetto World Masterpiece Theater (lavori ispirati ai romanzi della letteratura occidentale per ragazzi) della Nippon Animation, per la quale lavorò alle sceneggiature di numerose serie tv, quasi tutte arrivate in Italia.

Akira Miyazaki
Peline Story.

Nel nostro paese le più amate, e conosciute, sono state Peline Story, Tom Story – Le avventure di Tom Sawyer (che racconta le avventure di Tom Sawyer e del suo amico Huck ispirata ai popolari romanzi Le avventure di Tom Sawyer del 1876 e Le avventure di Huckleberry Finn del 1884 di Mark Twain), Rascal il mio amico orsetto, Peline Story (ispirata al romanzo In famiglia del 1893 di Hector Malot), Lucy-May (ispirata al romanzo Southern Rainbow scritto da Phyllis Piddington), Le avventure della dolce Kati (tratta dal romanzo breve Paimen, piika ja emäntä, scritto nel 1938 dalla finlandese Auni Nuolivaara) e soprattutto Una per tutte, tutte per una ovvero Piccole donne (ispirata al romanzo del 1868 Piccole donne di Louisa May Alcott e in piccola parte dal successivo Piccole donne crescono).
In qualità di storyboarder lavorò anche alla serie Niente paura, c’è Alfred!.

Akira Miyazaki
Il mo amico Rascal.
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