Volete un fumetto per il fine settimana da leggere al calduccio? Ecco due interessanti proposte che potrebbero fare al caso vostro.

Port of Earth

Non siamo mai stati soli nell’Universo

E’ uscito in questi giorni il fumetto Port of Earth di Zack Kaplan (ECLIPSE) e dell’italianissimo Andrea Mutti (STAR WARS, BATMAN ETERNAL, PROMETHEUS).

Immaginate che gli alieni arrivino finalmente sulla terra non per fare la guerra, o per portare la pace con il ditone illuminato, ma, del tutto inaspettatamente, per fare accordi commerciali.

Quello che vogliono i visitatori, incambio della loro tecnologia, è aprire un spazioporto dove transitare durante i loro lunghi viaggi interstellari. Niente di più semplice.

Visitatori!

I problemi iniziano quando gli alieni cominciano a non rispettare i regolamenti e a causare morti e disordini nelle città, cosa che mette in allarme gli agenti della Sicurezza Terrestre.

Un fumetto di fantascienza ma con i piedi ben piantati per terra e che affronta problemi reali come immigrazione e disoccupazione derivata da un progresso tecnologico fuori controllo.

Uno delle opere più interessanti in circolazione. Consigliato a chi cerca storie che abbiano radici sempre ben piantate nell’attualità.

Skybourne

Non fatela arrabbiare

Altra opera in uscita, ma di un altro tenore, è sicuramente Skybourn, fumetto interamente creato da Frank Cho. Il titolo è uno di quei fumetti ibridi che mescola insieme diversi temi: le leggende arturiane e le storie di spionaggio.

Thomas Skybourne è un discendente di Lazzaro ed è anche uno dei più capaci agenti segreti sulla faccia della terra. Egli, infatti, è dotato di forza sovrumana, pelle impenetrabile e immortalità, qualità sicuramente molto apprezzate da chi fa un certo tipo di lavoro.

Thomas Skybourne in azione

Lavoro che portedrà il protagonista a scontrarsi addirittura con il Mago Merlino, che con il passare dei secoli è diventato malvagio, per il possesso della leggendaria spada Excalibur.

Al contrario del fumetto precedente, Skybourn è un opera d’evasione dinamico, che cerca di intrattenere con l’azione e con le volute esagerazioni che l’autore inserisce nella storia.

Frank Cho si diverte, e noi con lui, a disegnare un’opera piena di draghi, maghi, cavalieri, spade e a descrivere situazioni al limite con il suo consueto tratto pulito, morbido e sinuoso.

Non mancano nemmeno i suoi classici personaggi femminili dalle prorompenti forme giunoniche che abbiamo imparato a conoscere anche in altre opere come “Liberty Meadows” e “Shanna”.

Un fumetto consigliato a chi cerca semplicemente un buon divertimento e non vuole farsi sopraffare da una scrittura troppo pesante e troppo cervellotica.

Leggete anche la rubrica della scorsa settimana dedicata a Stan Lee QUI.

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