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Dal 22 novembre è disponibile in tutte le librerie e fumetterie il volume #2 di Snotgirl di Bryan Lee O’Malley e Leslie Hung intitolato “California Screaming”.

Snotgirl è un fumetto strano, anche questo secondo volume. Lo si ama o lo si odia, ma di sicuro non lascia indifferente il lettore, non in una società dove sono pane quotidiano fashion blogger, attention whores, influencer e opinion maker.

Snotgirl

Sgombero subito il tavolo dagli equivoci, perché io stesso ancora non ho capito se questa serie mi piaccia o meno. Di sicuro non mi fa impazzire il disegno di Leslie Hung, che è anche co-autrice. Capisco che lo stile cartooning di Bryan Lee poco si adattasse a questo tipo di personaggi ma la Hung è ancora troppo acerba, a tratti infantile, ma mantiene quella base manga in molte situazioni non solo grafiche che mi incuriosisce e mi spinge comunque ad andare avanti.

Alcuni suoi lavori da poco pubblicati sul suo profilo instagram mostrano una buona evoluzione nello stile e nella qualità del disegno che butta un occhio alle donne di Terry Moore.

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Another older drawing, 2017 #snotgirl

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Snotgirl è una serie firmata da Bryan Lee O’Malley e Leslie Hung e racconta, ormai lo sappiamo tutti, le strambe (o normali, per lei e la sua generazione) vicende di una twentysomething (termine politicamente corretto per quelli tra i 20 e i 29) che si muove a tentoni nell’uscita dall’adolescenza verso l’età adulta.

Ovviamente tra amiche del cuore (e ovviamente di facciata), social, crossmedia e amori difficili. Tutto immerso nella sua insicurezza e disagio che sono quelli di un’intera generazione. Infatti, nonostante Lottie Pearson appaia a tutti come una fashion blogger affermata e popolare anzi, proprio per questo, il contraltare è una spaventosa insicurezza e solitudine condita da idiosincrasie e croniche allergie.

Snotgirl

Lottie è lo specchio perfetto, quasi per niente deformato, del mondo delle fashion blogger, che sono uguali a ogni latitudine, un universo paradossale che ci viene offerto senza tanti filtri.

Questo è uno dei punti di forza della narrazione di Bryan Lee O’Malley che ci aveva già convinti con il suo Scott Pilgrim (2004) che nel 2010 gli è valso un Eisner Award.

La caratterizzazione di Lottie è perfetta, riesce a essere detestabile, volubile, a volte stupida e infantile, un personaggio però vero, come capita di incontrarne, che ci viene offerto per quello che è, senza tentare di giustificarne la vacuità con nient’altro che la sua “necessità” quasi fisica di “essere e apparire”.

Snotgirl

“Viviamo in un universo privo di senso.” dice lei in questo secondo volume, e non ci sentiamo di darle torto.

Bryan Lee deve aver pensato che, tutto sommato, forse i soli soliloqui, sproloqui e frasi senza senso della sua protagonista avrebbero avuto scarso mordente su un target più “generalista” senza una sottotrama d’azione, e quindi in questo “California Screaming” le cose iniziano a farsi decisamente bizzarre. Più bizzarre di quanto non lo fossero sul finale del primo volume. Ah, si, poi qui ci sono i fantasmi.

Snotgirl è pubblicata negli Stati Uniti da Image Comics,scritta da Bryan Lee O’Malley (che per la prima volta non disegna e si cimenta in un bimestrale) e illustrata da Leslie Hung,  iniziata nel luglio 2016 e tuttora in corso. “California Screaming” contiene i numeri dal 6 al 10.

Snotgirl
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