Vent’anni fa, il dolce e simpatico Totoro entrava nei cuori di tutti noi e da allora non è mai più uscito.

Il mio vicino Totoro è stato un successo internazionale talmente grande da essere scelto come logo dalla sua stessa casa di produzione, lo Studio Ghibli. Per il ventennale di questo bellissimo lungometraggio, Hayao Miyazaki ha rispolverato i suoi vecchi ricordi in un libro.

Totoro
Hayao Miyazaki con Totoro

Recentemente, lo Studio Ghibli ha pubblicato il libro The Place Where Totoro was born (Il luogo dove è nato Totoro). In questo testo si trova una lunga intervista a Miyazaki, dove il regista fornisce moltissimi dettagli esclusivi sul mondo del gigante gentile.

Da dove nasce l’idea del film?

Per iniziare, Miyazaki ha confessato che è stato ispirato alla creazione del film, dopo aver pensato la sua scena più iconica. L’artista ha immaginato la piccola Mei mentre aspetta il bus, sotto la pioggia, e quello è stato il momento in cui è nata l’idea di darle un amico.

Totoro è un film autobiografico

Per quanto riguarda il luogo in cui è ambientato il film, Miyazaki ha detto che è basato sulla città di Tokorozawa. Questo luogo è molto caro all’artista poiché gli ricorda il periodo in cui visse in campagna, durante gli anni 60.

Nonostante non ci siano dei riferimenti specifici alla città di Tokorozawa,l’unico luogo veramente esistente è l’ospedale Shin Yamanote dove ricoverano la mamma di Mei. Miyazaki ha voluto inserire l’ospedale poiché sua madre fu ricoverata lì per diversi mesi, mentre l’artista era ancora un bambino.

Una sfida a se stesso 

Alla fine dell’intervista, viene chiesto a Miyazaki, se sarebbe in grado di creare nuovamente la magia di Totoro. Il regista afferma che sarebbe molto complesso, dal momento che le creature del film sono nate improvvisamente nella sua mente, come se le avesse sognate.

Nonostante tutto, Miyazaki ha in mente di superare i suoi limiti nel nuovo film che sta progettando con lo Studio Ghibli, perciò noi facciamo il tifo per lui!

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