A quanto pare, Nintendo e il fondatore dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki, stavano collaborando per un gioco.

Da quanto si legge da Le Monde, l’ex artista Nintendo Yoichi Kotabe ha rivelato che la società era sul punto di una storica partnership con Hayao Miyazaki.

Secondo Kotabe, Miyazaki ha offerto la possibilità di lavorare su un gioco per Nintendo.

 All’inizio, il fondatore dello studio Ghibli ha espresso interesse per un incontro e ha persino ideato un gioco per Nintendo. Sfortunatamente, l’idea non si è mai evoluta in un vero e proprio progetto concreto a causa della vita impegnativa di Miyazaki, quindi Nintendo alla fine ha rinunciato all’idea.

Hayao Miyazaki

“Un giorno, con Mr. Ikeda e Shigesato Itoi – il famoso pubblicitario che ha ideato gli slogan per i film Ghibli – siamo andati a vedere Mr. Miyazaki e ci siamo offerti di lavorare insieme per un videogioco per Nintendo”, ha detto Kotabe. 

“Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, non ha detto di no. Ci disse che gli sarebbe interessato realizzare un videogioco che si svolgesse nell’universo degli insetti ed in cui il giocatore avrebbe visto il mondo attraverso gli occhi di uno di loro. Ma non è successo, era troppo occupato. “

Come si può vedere, Miyazaki era interessato a creare un gioco che si svolgesse nell’universo degli insetti e in cui i giocatori giocassero come loro. Un pò da sopracciglio alzato per Nintendo si potrebbe dire, ma affascinante se si considera chi ci sarebbe stato dietro. Ahimè, non era destinato a esserlo.

Per chi non lo sapesse: Miyazaki, co-fondatore dello Studio Ghibli nel 1985, è considerato uno dei migliori, se non i migliori, registi di animazione di tutti i tempi. Nel corso degli anni, il visionario ha diretto diversi film, come: Laputa – Castello nel Cielo del 1986, Il mio vicino Totoro del 1988, Kiki Consegne a Domicilio nel 1989, Princess Mononoke del 1997 e La Città Incantata del 2001.

Come saprete, le opere di Miyazaki sono caratterizzate da diversi temi, tra cui il rapporto dell’uomo con la natura.  Quindi non è sorprendente che volesse realizzare un gioco ambientato nel mondo degli insetti. 

Sembra il tipo di progetto che solo lui poteva immaginare e offrire.

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