Il panorama del genere picchiaduro è ormai ampiamente consolidato da numerose costanti tra i vari titoli ed una di queste è il gameplay. Difficilmente potrete trovare delle differenze nelle meccaniche tra un capitolo di Street Fighter e l’altro (o anche di Tekken, Blazblue, Smash Bros. e via dicendo) questo perché piùttosto che cambiare la formula si è arrivati a rinnovarla nel corso del tempo portando quindi l’alternativa indipendente a basarsi su tali canoni. Coffence, sviluppato da Sweet Bandits Studio, vuole imporre una propria formula di picchiaduro competitivo con un concept che potrebbe attirare il fan più appassionato del genere. Avrà convinto? La risposta è un po’ più complicata.

Universo Caffeina

Di solito in un titolo picchiaduro l’ultima cosa che un giocatore vorrebbe trovare è una storia entusiasmante, con dialoghi emozionanti e personaggi dalle mille sfaccettature. Sweet Bandits Studio è stata quindi molto intelligente nel contestualizzare il loro gioco. La premessa di Coffence è quella di un universo alternativo al nostro, dove il business del caffé ha raggiunto il picco del proprio splendore e dove i vari imprenditori (privati e non) si danno battaglia a suon di tazzine per poter mettere le mani sul Chicco Madre venuto dallo spazio più profondo.

Coffence

E ciò che potrebbe essere un goliardico tributo ad una delle bevande più famose di tutte, fatica tuttavia a rimanere impresso dato il poco contenuto single player a disposizione. La storia principale si esaurisce in un’ora al massimo dato il cast di personaggi limitato a 5 personaggi (6 se contiamo il boss finale, sbloccabile dopo aver completato al 100% la modalità storia) ed è praticamente una modalità Arcade con qualche dialogo ad inizio e fine incontro come Skullgirls, ma senza una sorta di Ending che andrebbe ad espandere la poca caratterizzazione del cast. E se a questa aggiungiamo una modalità online praticamente ingiocabile per l’assenza di giocatori, diciamo che il titolo non vi terrà attaccati per ore se sarete da soli a giocarlo.

Un brindisi letale

Il gioco ha due modalità versus principali, duello e mischia fino a 4 giocatori, ma entrambe hanno le stesse condizioni di vittoria: svuotare goccia dopo goccia l’indicatore di quantità di caffé del vostro avversario, rubandole oppure facendole cadere a terra.

Coffence

Ciò in cui brilla Coffence si può notare fin da subito una volta selezionato il proprio personaggio ed essere entrati nella mischia. In questo gioco non dovrete preoccuparvi principalmente dell’intera hitbox del vostro personaggio, ma dell’oggetto che il vostro avatar possiede: la tazzina. Gli scontri infatti si svolgono tra scambi di cin cin tra le tazze che possono avvenire dalla lunga, media e ravvicinata distanza attraverso il sistema di controlli dorsali e delle levette che controllano sia il personaggio (levetta sinistra) che la propria mano che indirizzerà il colpo (levetta destra). È inoltre possibile effettuare scatti sia a terra che in aria e scivolare.
Il tutto garantisce al titolo un mix tra profondità e accessibilità, il classico “Easy to Learn, Hard to Master”.

Tutto questo però finisce con l’essere del potenziale sprecato, in quanto la poca longevità, l’online non funzionante e la CPU ai limiti del grottesco non stuzzicano il giocatore a spendere ore per la pratica.
Questo non toglie però la possibilità di essere un party game inusuale durante una serata tra amici.

Troppo amaro

A livello tecnico si nota il poco budget a disposizione da parte del team. I pochi poligoni dei modelli 3D, gli scenari per la maggior parte vuoti, la legnosità delle animazioni e il comparto sonoro altalenante non rendono giustizia al prodotto, relegandolo ai livelli dei titoli di ben 2 generazioni fa.

Coffcence

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