Si è spenta a Certosa di Pavia, dove risiedeva da molto tempo, la notte di Natale, quella che è stata una dei capostipiti più importanti del fumetto italiano.

Grazia Nidasio, classe 1931, diplomata al liceo artistico e poi all’Accademia di Brera, entrò negli anni ’60 al Corriere dei Piccoli, la prima rivista settimanale di fumetti italiana, come come disegnatrice e redattrice.
È stata per quarant’anni uno dei cardini del Corriere dei Ragazzi, dove arrivò alla sua fondazione, lasciando il Corrierino.
Era il 12 ottobre 1969 quando uscì la prima storia di Valentina Mela Verde, il suo personaggio più conosciuto che tanta fortuna le portò in Italia e all’estero. Le due sorelle Morandini per quasi un decennio saranno assolute protagoniste della rivista.

La pagine qui sotto è tratto dal Corriere dei Piccoli nº 41 del 12 ottobre 1969.

Si tratta della prima apparizione di Valentina Mela Verde, che va a sostituire le avventure di Daniela e Chicca (apparse dal 1967 al 1969) sempre illustrate da Grazia Nidasio. La zia Dina è ovviamente l’autrice.

Grazia Nidasio

Quando poi la Nidasio si spostò al Corriere dei Ragazzi, Valentina e tutta la famiglia Morandini si spostò con lei.

Grazia Nidasio, nelle pagine di Valentina aveva dato vita anche alla sua sorellina Stefi. La piccola sorellina ottiene poi uno spin-off pubblicato sul Corriere dei Piccoli dal 1976 al 1992. Negli anni ’90 Stefi ha goduto di una sua uscita indipendente prima nelle pagin del Corriere dei Ragazzi, poi come opinionista in quelle del Corriere della Sera. Visto il suo successo, il personaggio è stato protagonista di alcuni libri e di un adattamento animato, intitolato Il mondo della Stefi, uscito per Rai3 nel 2000.

Grazia Nidasio

La Nidasio è stata un’autrice delle piccole cose, della quotidianità della vita degli adolescenti. La fortuna editoriale di Valentina e Stefi risiede proprio in questo suo modo delicato e spensierato di raccontare l’adolescenza ai ragazzi di ogni età.

A renderla un maestro da seguire non erano solo le sue grandi capacità di sceneggiatrice, quella “sua capacità di narrare il quotidiano, la vita che ognuno di noi viveva in quegli anni 70-80… Difficile è raccontare la vita di una famiglia normale, in un condominio normale di una città normale e lasciarti il desiderio di sapere come prosegue la storia, la settimana dopo”, come ricordava qualche tempo fa Leo Ortolani (Rat-Man) sulle pagine di Repubblica,, ma anche da un punto di vista puramente grafico, del layout, la Nidasio era un’illustratrice geniale.

I suoi personaggi lasciavano la rigida gabbia delle vignette per muoversi e gesticolare nello spazio di una pagina densa di colori e scritte in ogni dove.

Come accade per ogni figura seminale, in molti le hanno riconosciuto il ruolo di caposcuola. Da Tiziano Sclavi, che a lei deve se iniziò a pubblicare racconti e fumetti, a Vanna Vinci, che di Grazia Nidasio è la naturale erede.

Nel corso della sua lunga carriera, Grazia Nidasio ha creato e disegnato molti personaggi. Tra i più conosciuti citiamo Scaramacai, Alibella, Dottor Oss, Nicoletta. Menzione speciale per il Piccolo mugnaio bianco, l’indimenticato protagonista della campagna pubblicitaria del Mulino Bianco degli anni ’80.

Un’autrice così importante e prolifica non poteva non ricevere lo Yellow Kid, il premio che si assegna al miglior fumetto durante Salone Internazionale dei Comics.
Lei lo vinse nel 10972 con Valentina Mela Verde.

Grazia Nidasio

Numerosi gli altri riconoscimenti. Il prestigioso Premio Andersen come miglior autore, il più importante riconoscimento italiano nel campo della letteratura per ragazzi lo ottenne nel 1987. Nel 2001, sempre da parte dell’Andersen, le venne assegnata una menzione speciale alla carriera. Era il 1984 quando ottenne anche la Palma d’Argento al Salone dell’Umorismo di Bordighera.

Dal 1984 al 1987 è stata presidente dell’Associazione illustratori. Inoltre è stata presidente, sin dalla sua fondazione nel 2000, del Silf, il sindacato di categoria dei lavoratori settori fumetto, illustrazione, animazione e comunicazione visiva, carica mantenuta fino al 2008.

Nella sua carriera la Nidasio ha anche sceneggiato molti cartoni animati e sigle per Rai e Mediaset.

Nel corso degli anni non ha mai smesso d’illustrare libri per ragazzi per tutti i più importanti editori, collaborando con molte riviste e case editrici. Uno dei suoi ultimi lavori è stato L’Orlando Furioso raccontato da Italo Calvino, uscito per Mondadori nel 2009.

Le tavole originali di questo lavoro, sono state al centro di una mostra nel 2016 per i 500 anni dalla prima edizione del poema, ospitata alla Biblioteca dell’Università di Pavia.

Ma Grazia Nidasio non lavorava solo su personaggi e storie sue, come dimostra il Dottor Oss. Questa serie, scritta da Mino Milani e disegnata (e copertinata) dalla Nidasio, uscì dal 1964 al 1969 sulle pagine del Corriere dei Piccoli. Una serie d’avventura godibilissima che nei decenni non ha perso il suo smalto.

Grazia Nidasio

È del 2013 la riedizione lusso in tiratura limitata di cui possiamo ammirare la cover qui sotto. Presentata dalla ComicOut durante Lucca Comics & Games 2013 si tratta di un volume che raccoglie, per la prima volta, tutte le storie del Dottor Oss. Un’operazione di pregio, non solo filologica ma soprattutto di restauro conservativo.

Sono state, infatti, sottoposte a scansione tutte le tavole direttamente dagli originali di Grazia Nidasio (incluse tutte le copertine originali e alcuni disegni inediti). I testi della raccolta sono poi stati sottoposti a editing da parte dello stesso Mino Milani. Corredano il volume interventi di Alfredo Castelli, Pierluigi Gaspa e dello stesso Milani.

Leggi anche:

Stelle o Sparo di Nova: la recensione

Il bivio: di Paco Roca – recensione

Delilah Dirk e il Tenente Turco – Recensione

Scrivi qui il tuo commento...