Marenian Tavern Story: Patty and the hungry god è un gioco in stile rpg classico sviluppato e rilasciato da KEMCO e Rideon. Uscito in passato soltanto per mobile, oggi vi parleremo della suo porting su console. L’abbiamo provato su PlayStation 4 e tralasciando un fastidioso bug iniziale, potrebbe non deludervi.

Trama

In Marenian Tavern Story interpreteremo i panni di una giovane ragazza di nome Patty, gestrice della locanda nella città Marenia. Il suo compito sarà quello di badare alla sua famiglia e ripagare i debiti piovuti dal cielo a causa di un nuovo inquilino: la divinità della povertà.

A causa di suo fratello, che ha sfamato tale divinità, ora la sua famiglia è affetta da una terribile sfortuna che l’ha portata ad essere indebitata, perdendo tutta il patrimonio che avevano, a partire dalla servitù fino alla sua enorme villa.

Marenian Tavern Story

Ad aiutarla ci saranno i gentili cittadini della città, a partire dal sindaco, che offrirà a Patty la gestione di una locanda abbandonata e di suo figlio, Dante, che aiuterà la giovane a raccogliere gli ingredienti in luoghi pericolosi.

L’obiettivo, oltre a poter sopravvivere, è quello di cacciare la divinità e per poterlo fare è necessario guadagnare portando la locanda da essere una catapecchia ad un luogo ricco e ricercato.

GamePlay

L’opera di KEMCO, Marenian Tavern Story, presenta diverse funzionalità interessanti. Il cuore principale, in parte, rimane il lato rpg del gioco. Patty, la proprietaria della locanda, dovrà addentrarsi in luoghi pericolosi e inesplorati per raccogliere i vari ingredienti da portare alla taverna. Ad aiutarla ci saranno, all’inizio, Dante e la sua nuova amica Erika. Una volta raccolti gli ingredienti il gioco ci porta a concentrarci su un lato più gestionale: la locanda. Dovremo scegliere quali piatti prepare e le quantità da servire, quali tenere per noi e quali invece inserire nel menu della locanda per quel giorno.

Marenian Tavern Story

Alla ricerca di ingredienti

Come precedentemente detto in Marenian Tavern Story dovremo partire per diversi luoghi, selezionabili nella mappa principale, per raccogliere diversi ingredienti che troveremo in giro. Naturalmente il gioco ci offrirà un grado di sfida dato dalle diverse minacce che incontreremo sulla nostra strada, come enormi funghi velenosi o lupi ferali giganti.

Ritroviamo alcuni elementi tipici dei giochi della KEMCO: nelle fasi di battaglia potremo velocizzare il combattimento premendo un semplice tasto oppure mettere la modalità automatica, in modo da velocizzare le battaglie più banali. Ad accompagnare il gameplay del combattimento le solite azioni: l’utilizzo di oggetti, di skill, la difesa ed infine il semplice attacco.

Di diverso, dai soliti rpg, è la progressione dei personaggi. Alla fine di un combattimento, oltre ad ottenere diversi ingredienti legati al mostro sconfitto, i personaggi guadagneranno dei punti esperienza legati ad un elemento. Raccolti un certo numero di punti esperienza, in un dato insieme, il personaggio sbloccherà automaticamente una nuova skill. Per far salire di livello il personaggio, invece, bisognerà dargli da mangiare. Che cosa? Ma i piatti preparati in locanda, è ovvio!

Marenian Tavern Story

E’ l’ora di aprire la locanda !

Il cuore del gioco è centrato sulla locanda gestita da Patty. Dovremo decidere quali piatti cucinare e preparare il menù per la clientela. Ogni piatto, per essere preparato, richiederà degli ingredienti, alcune volte altri piatti e degli utensili, come un coltello, una pentola o un tegame. Il piatto avrà particolari effetti se mangiato dai personaggi del nostro party e avrà un valore di “Fame” che ne riempirà gran parte dello stomaco. Da tenere a bada, l’indice di gradimento del piatto per la nostra clientela e quanto quel piatto possa essere ricercato o no.

Marenian Tavern Story

Patty impara a cucinare

All’inizio del gioco avremo soltanto un coltello e delle verdura da poter utilizzare. Cercando in città o nei luoghi offerti dal gioco, potremo apprendere nuove ricette oppure potremo andare a tentativi, cercando di creare un piatto da zero. In quest’ultimo caso, il gioco ci permette di unire diversi ingredienti a nostra scelta e di cucinarli come vogliamo noi. In base alle scelte fatte possiamo scoprire una nuova ricetta, che verrà immediatamente salvata, oppure buttare l’orrore creato in cucina in caso di fallimento.

Chi mangia sale di livello

I personaggi hanno un valore di stomaco variabile da 0 a 100. Più combattono e più questo valore scende. Prima di partire per un nuovo viaggio, sarà possibile dare da mangiare ai nostri protagonisti. Ogni piatto aumenterà questo valore di stomaco dettato dalla “Fame”. Arrivati a 100 non si potrà più mangiare. Ogni piatto dato, oltre a regalare dei bonus soltanto per quella giornata, darà anche dei punti esperienza, utilizzabili per far salire il livello complessivo del personaggio. Questo è l’unico metodo per farlo salire di livello.

Analisi finale

Parliamo subito del bug che affligge questo gioco. Se volete giocare a Marenian Tavern Story preparatevi ad impostare la lingua della console
in inglese. Il gioco, a quanto pare, non caricherebbe gli sfondi o parecchie sprite nel caso la lingua del sistema differisca da quella inglese.

Tralasciando questo, il gioco che ci presenta KEMCO non è maligno, considerando anche il suo porting da mobile a console. Presenta parecchi elementi più adatti ad un gioco su smartphone, ne è un esempio il farming degli ingredienti, su console magari si sarebbe preferito un’impostazione più gestionale della locanda.

E’ apprezzabile il modo in cui i personaggi salgono di livello e quello in cui apprendono le diverse tecniche. Tante piccole cose che mostrano un certo tipo di lavoro dietro, come siamo oramai abituati dai giochi della KEMCO.
Il menù del gioco è pieno di elementi, tra cui l’enciclopedia e diverse opzioni. La grafica non è molto soddisfacente ma parlando di un porting su PlayStation 4 possiamo anche chiudere un occhio.

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