Dimension Drifter è un videogioco shooter in terza persona della BlueEagle Productions di Paul Schneider, ancora in early access.

La produzione

Un vero e proprio gioco indie quello che ci troviamo davanti, ma con chiari rimandi al ben più famoso DOOM.
Non a caso il precedente progetto di Schneider, Unloved, viene direttamente dichiarato come una mod per DOOM2.
Tramite Unreal Engine 4 si può aver lì una nuova percezione dell’orrore e del terrore giocando con i propri amici, aumentando le proprie skills e modificando le proprie armi.

Ma non solo DOOM, se si dà un’occhiata agli altri giochi della BlueEagle Productions.
Disponibile gratis su Steam è GunGirl2 oppure, ad un prezzo irrisorio, troviamo anche Super Panda Adventures.
Entrambi sono giochi platform con anche elementi RPG e ben fatti.

Grafica e sonoro

La grafica di Dimension Drifter è chiaramente voluta in stile DOOM, con tratti marcati, colori e stanze che si ripetono ma anche personalizzazione del personaggio.
Il tutto è molto squadrato e l’interazione con l’ambiente è minimale, forse sin troppo.
La presenza di alcuni box, pannelli e sacchi (sempre uguali) risulta dunque superflua.

Dimension Drifter Doom anteprima ambiente

Per quanto riguarda la musica, James Dean ne è il compositore, come già per Super Panda Adventures.
All’inizio possono sembrare suoni incalzanti ed in tema ma alcuni giocatori potrebbero trovarli invece irritanti.
Il motivo si ripete infatti imperterrito, uguale, in ogni momento del gioco.

Gameplay: pro e contro

La parte più importante di Dimension Drifter è indubbiamente il gameplay.

L’utente può innanzitutto scegliere se utilizzare la combo tastiera e mouse oppure un controller (ricordando ancor di più alcuni vecchi titoli per la PlayStation2).

Nonostante i movimenti siano molto fluidi la difficoltà del gioco in sé è notevole. Son ben 5 i livelli di difficoltà e la modalità più facile, se non si è abituati a degli shooter, non è così immediata.
Semplice e ripetitivo ciò che deve esser fatto: esplorare i vari “dungeon” aprendo le varie porte (utile a riguardo la minimappa), uccidendo i nemici sino a trovare il pannello da attivare per archiviare quella zona e passare alla successiva.

Ogni zona/dungeon può essere debellata dalla minaccia anche senza che la mappa sia completata al 100% ed i mob uccisi tutti.
Una volta completato il livello interagendo con il pannello (la missione principale è appunto quella di trovarlo) si avrà una ricompensa, in particolare se si sono aperti gli scrigni in giro per la zona.

Dimension Drift zona loot shooter mob

Dimension Drifter è per gli amanti del genere, uno shooter vero e proprio la cui terza persona non dà fastidio, anzi.
Il tutto scorre molto fluido e sembra un ottimo allenamento per affrontare anche altri giochi, fps compresi.

Pian piano dunque si progredisce ed è anche possibile una certa customizzazione di armi e personaggio, con componenti RPG.
Anche le mappe si ampliano man mano che si va avanti.
Le varie zone, nelle diverse dimensioni, non sono comunque mai troppo lunghe, rendendo il gioco divertente seppur non così variegato.

Bisogna calibrare i movimenti e star attenti sin dal livello base in modalità facile.
La salute non si autorigenera e bisogna sperare che i mob droppino le sfere apposite per recuperarla.
L’attenzione deve essere posta anche alle granate che spesso non colpiscono i demoni ma ti fanno letteralmente esplodere, causando il game over.

dimension drifter personalizzazione melee armi

Corri e spara fondamentalmente. C’è una skill melee ma anche pistole e fucili: le armi son decisamente più efficaci.
Più si aumenta specialmente il livello base di difficoltà (ribadiamo che son ben 5), più conviene evitare di andare melee sotto un mob in quanto il one shot è praticamente assicurato.

Numerosi sono anche i glitch presenti in Dimension Drifter.

Cadaveri di mob che rimbalzano o demoni direttamente in posizioni fluttuanti o sopraelevate e che da lì non si spostano sono alcune situazioni in cui sovente ci si trova.
Anche il voler aggrare solo una parte dei demoni, per semplificarsi il lavoro, portandosi i singoli mob in una zona già completata, non è spesso possibile.
Succede infatti che i mob non ti seguano o che, al contrario, ti inseguano in massa, a volte spawnando pure da posti già svuotati… occhio alle spalle dunque!
Oppure i demoni decidono di colpirsi da soli o ci lanciano sfere che colpiscono nonostante pensiamo di esserne al riparo.
Non è chiaro anche come riuscire ad effettuare un colpo critico, evidenziato dal colore giallo e no, non basta mirare alla testa.

Dimension Drifter gioco shooter bugs demoni

Conclusioni

In tutto ciò che anche di negativo è stato qui detto va ricordato che Dimension Drifter è ancora in early access.
Quella che ci viene presentata e che dunque analizziamo qui è un’anteprima del gioco.

Sicuramente lo stesso developer ha bisogno di riscontri e migliorerà il gioco come ha fatto con i suoi precedenti titoli.
I 16 euro saranno valsi (o varranno) allora completamente la pena per gli amanti del genere.
Anche nella pagina ufficiale di Paul Schneider è lui per primo a chiedere di esser sommerso di domande e consigli.

Alla fine, nonostante una trama distopica quasi superflua ed una certa ripetitività di zone e demoni, la voglia di riuscire ad arrivare alla fine può prendere il sopravvento.
Si possono far partite brevi ma anche intense e diventa facile ossessionarsi per completare il tutto al 100% ed in modalità hardcore.
Inoltre, proprio perché i singoli dungeon possono essere considerati mini partite, Dimension Drifter, allo stato attuale, può essere quel gioco passatempo con cui potersi scaricare anche se si hanno solo 5/10 minuti a disposizione.

Dimension Drifter Mob Demoni gameplay

Salta all’occhio anche il fatto che non esista la possibilità di saltare, cosa molto strana e che rende più difficile schivare i nemici e i loro colpi.

Anche la mancata presenza di veri e propri boss si fa sentire, soppiantati da orde di demoni.

Sarebbe anche bello vedere se introdurranno una modalità co-op: ci son tutti i presupposti affinché Dimension Drifter diventi un perfetto (e veloce) gioco in cui cimentarsi con amici.

Continueremo a seguire le evoluzioni di questo gioco che, vale la pena ribadire, è ancora in early access e dietro vi è fondamentalmente una sola persona a lavorarci.

Se pensate che Dimension Drifter vi possa interessare, lo trovate su Steam.
Fateci sapere se avete già provato il gioco o se questa anteprima vi ha lasciati incuriositi!

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