Gravity

Ripartono da venerdì 8 febbraio al Cinema Spazio Oberdan di Milano i venerdì della pellicola in 35 mm con tre film a vario titolo legati alla cultura messicana che, più e meno recenti, sono divenuti dei classici.

Film in rassegna

Estasi di un delitto (1955), opera a un tempo torbida, ironica e venata dai consueti toni surreali realizzata da Buñuel nel suo lungo periodo messicano.

Profundo carmesì (A. Ripstein, 1996), film che a sua volta rielabora pulsioni criminali in chiave visionaria e grottesca.

Il più recente Gravity (2013), lungometraggio vincitore di sette premi Oscar e firmato da quell’Alfonso Cuarón, autore del recente e bellissimo Roma, a sua volta premiato con il Leone d’Oro a Venezia e in corsa per gli Oscar 2019.

Gravity

Calendario proiezioni

Estasi di un delitto [Venerdì 8 febbraio ore 19]

Il protagonista, Alessandro, è un altro rappresentante della galleria di “mostri” borghesi nel mirino surrealista di Buñuel. Ricco e scapolo, avvicina le donne con l’idea di ucciderle, ma non direttamente, solo invocandone la morte con strani riti da mente malata.

Prima della proiezione, intervento di Luigi Boledi (Archivio Storico Fondazione Cineteca Italiana).

Profundo carmesí [Venerdì 15 febbraio ore 19]

In Messico, nel 1949, l’infermiera Coral , sola con due figli, risponde a un annuncio su un giornale e incontra Nicolas. Coral ne rimane così affascinata che quando l’uomo, dopo aver passato la notte con lei, fugge via con i suoi soldi, lo insegue, tanto decisa a vivere con lui al punto di abbandonare i figli in un orfanotrofio.

Nicolas si lascia convincere e i due, insieme, riprendono il “lavoro” di prima.
Fingendosi fratello e sorella, visitano nubili e vedove che, dopo essere state sedotte da Nicolas, vengono derubate.

Gravity [Venerdì 22 febbraio ore 19]

La brillante dottoressa Ryan Stone è alla sua prima missione spaziale, mentre l’astronauta Matt Kovalsky è all’ultimo volo prima della pensione.

Quella che per loro doveva essere una passeggiata spaziale di routine si sta però trasformando in una catastrofe.

La vita della dottoressa Ryan Stone è infatti appesa a un filo, il cavo che la tiene agganciata all’astronauta navigato Matt Kowalski, col quale sta andando alla deriva nello spazio aperto.

Un’improvvisa tempesta di detriti, causata dalla distruzione di un satellite spia da parte di un missile russo, ha danneggiato infatti irreparabilmente lo Shuttle e ucciso i compagni d’equipaggio.
Vengono risparmiati solo lore che in quel momento si trovavano all’esterno per un’operazione di manutenzione del telescopio spaziale Hubble. Sono condannati a vagare tra le stelle con l’ossigeno in esaurimento e senza possibilità di comunicare con Houston.

Avvolti dal silenzio soffocante e dall’oscurità mitigata dalla Terra sullo sfondo, non gli resta che avanzare nell’ignoto verso la Stazione spaziale internazionale non distante dal punto in cui si trovano, con l’incombente minaccia che una nuova ondata di detriti arrivi a travolgerli.

Estasi di un delitto

Leggi anche: