battlefield 5 parte del calo di Electronic Arts, dice il CEO

Le azioni di Electronic Arts hanno subito una caduta verticale, e parte della colpa del calo è imputata a Battlefield 5.

Aggiornati a martedì, i dati parlano del 18 percento. Il maggior calo in oltre una decade, per la precisione a partire dall’inizio del nuovo millennio. L’unico altro caso è stato nel dicembre del 1999 con un calo del 25,5 percento.

Il CEO Andrew Wilson avvisa che le difficoltà incontrate nel terzo trimestre dell’anno fiscale continueranno presumibilmente nel quarto trimestre.

Wilson ha citato fra le cause la scarsa performance di Battlefield 5 che ha venduto un milione di copie in meno del previsto.

Un’altra causa è secondo Wilson il lancio ritardato di Battlefield 5 ed il suo posizionamento nel periodo di Natale.

Ciò avrebbe “obbligato” Electronic Arts a venderlo scontato per essere una possibile competizione con altri titoli venduti nello stesso periodo con significativi sconti.

Delle decisioni prese per il terzo trimestre non sono andate come pianificato e ciò ha decretato la minore performance rispetto alle proiezioni. La gestione poco oculata in altre parti del business ed un setting molto competitivo della ultima parte dell’anno sono le concause, a parere di Wilson, della debacle.

C’è comunque da notare che nonostante i dati poco felici Electronic Arts ha comunque avuto un profitto di 1.29 miliardi di dollari, maggiore di quello di 1.16 miliardi dello stesso mese dell’anno scorso.

Allo stesso tempo però le prevendite digitali sono sensibilmente calate, e questo è un cattivo presagio per il futuro.

Ciò che avverrà a febbraio deciderà gli esiti di questo trimestre , con l’uscita di Anthem e la partenza in quarta di Apex Legends.

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