Alex Reyna from Burleson looks through a display of comics during the North Texas Comic Book Show at Doubletree Hotel Dallas Market Center in Dallas November 30, 2013. (Nathan Hunsinger/The Dallas Morning News)
Il miglior fumetto Marvel ? Sicuramente quello del periodo che va dalla seconda metà degli anni ’70 e arriva fino ai primi anni ’90. Una prova ? Leggete il Daredevil di Frank MIller o Gli Incredibili X-men di Chris Claremont.
Sopra i tetti di Hell’s Kitchen
Daredevil di Frank Miller 1 – Marvel Integrale.

Prendete il fumetto di un personaggio interessante, ma di secondo piano, inventato anche in questo caso da quel geniaccio di Stan Lee.

Il super eroe in questione é sicuramente accattivante, un avvocato cieco che di notte si veste da diavolo per dare la caccia ai criminalli, ma troppo mono dimensionale.

A qualcuno ricorda anche molto da vicino il ben più famoso e amichevole Spider-Man di quartiere.

L’uomo senza paura

C’è bisogno di svecchiare la testata perchè questa, da un pò di tempo, sembra che navighi in cattive acque. La Marvel quindi affianca allo sceneggiatore dell’epoca, Roger McKenzie, un giovanissimo disegnatore di nome Frank Miller.

Il fumetto cambia dal lato grafico, vira più al dark, e dopo qualche numero anche i testi cambiano di mano.Vanno a finire proprio in quelle di quel giovane disegnatore.

Siamo nel ’79 e, a questo punto, la testata compie un ulteriore passo avanti. Non ci sono più nemici bizzarri contro cui combattere, adesso, ma solo tutto il male che una zona malfamata come Hell’s Kitchen, New York, può offrire.

Magnaccia, spacciatori, serial killer, signori del crimine, assassini senza scrupoli e un’infinita quantità di miseria umana diventano così il corollario per le storie del Diavolo protettore.

Fuoco purificatore

Una sequenza di storie che ha cambiato il mondo dei comics per sempre.

Un fumetto che ci raccontato come il male si possa nascondere nei vicoli più bui o nei cuori delle persone, un male che solo un povero Diavolo, un salvatore, può provare a contrastare.

Fallendo, alcune volte.

Perche leggere la nuova ristampa della Panini? Perche ri-leggere un fumetto come Daredevil? Perchè è Epico.

X-Men di Chris Claremont 1 – Marvel Integrale.
I confini del cosmo

Paradossalmente anche il fumetto degli X-Men non se la passa bene, nel lontano 1975. La testata, infatti, va avanti riproponendo ristampe di storie ormai già lette.

Pronto alla battaglia

Poi arriva Len Wein e il fumetto cambia drasticamente; arrivano nuovi personaggi come Tempesta, Colosso, Nightcrawler e un tipo piuttosto irascibile che farà la storia del Comic made in USA. Insomma, arriva Wolverine.

Ma la gestione di Wein dura solo pochi numeri.

Incredibili!

Successivamente, al timone della testata arriva un certo Chris Claremont che, su quel fumetto, vi rimarrà la bellezza di 15 anni.

Inutile dire che il titolo si rivela subito, per la Marvel, una gallina dalle uova d’oro. Clarmont è intelligente e, grazie a lui, il fumetto non parla solo di Super Eroi (o di mutanti, in questo caso), ma grazie a loro l’autore riesce a scrivere di razzismo, di politica, di amore adolescenziale. Crea un’autentica mitologia con cui tutti gli scrittori a venire si dovranno, per forza di cose, confrontare.

Poi tiene vivo l’interesse nei lettori utilizzando sapientemente sottotrame che possono durare anche per mesi, come neanche le migliori serie TV hanno saputo fare.

Il pericolo in agguato

Scrive storie che sono arrivate intatte ai giorni nostri, e che farebbero impallidire lo sceneggiatore più blasonato, talmente osannate che il cinema non ha potuto non prenderle in considerazione. Sono li a testimoniarlo ben tre trilogie cinematografiche.

Perchè ri-leggere Gli Incredibili X-Men di Chris Claremont?

Perchè sono come un testo di studio per chi vuole imparare a scrivere fumetti! Perchè erano l’immagine che riassumeva alla perfezione quello che la Marvel rappresentava in quegli anni!

Perchè è così che si scrive un fumetto!

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