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Facebook rinuncia ad Onavo, la VPN che spia gli utenti

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Facebook ha dismesso ufficialmente la VPN Onavo, ritirando ora anche l’app dal Google Play Store.
Onavo manterrà attive le sue funzioni per gli attuali possessori, ma per un periodo di tempo limitato.

La decisione è stata presa in seguito all’inchiesta apparsa su TechCrunch, e al conseguente clamore mediatico.

Facebook infatti conduceva tramite Onavo delle campagne di marketing non retribuito, sostanzialmente registrando i dati di utilizzo degli utenti. Non esattamente quanto promesso dalla descrizione di Onavo, che avrebbe dovuto “limitare l’utilizzo dati in background” e rendere “sicura la navigazione”.

A quanto pare la gigantesca mole di dati raccolta avrebbe giocato un ruolo fondamentale nell’acquisizione di Whatsapp da parte dell’azienda di Zuckerberg.

Facebook Onavo

Particolarmente rilevante sarebbe stata l’attività di profilazione a scapito del pubblico adolescente. Successivamente Facebook era arrivata ad offrire fino a 20$ al mese ai teenager per ottenerne i dati.

La vicenda getta ulteriori ombre sull’operato di Facebook, è in generale di app quali le VPN che, come Onavo, si nascondono sotto ai servizi offerti per invadere la privacy degli utenti.

Non a caso gia tempo fa Apple aveva segnalato questa App sul suo store per uso non valido dei dati utente.

Vi invitiamo a valutare le condizioni di utilizzo degli applicativi che utilizzate, anche se appartenenti a grandi marchi del Tech.

Per tutte le news e approfondimenti su Facebook e il mondo tecnologico, segui la sezione dedicata su Nerdpool.

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