Beholder: Complete

Abbiamo giocato per voi alla versione per Nintendo Switch di Beholder: Complete Edition, da poco rilasciato da Curve e Warm Lamp Games su questa piattaforma. Dopo due anni di rodaggio su Steam, Beholder arriva anche sulla console Nintendo con una storia che a tratti vi farà gelare il sangue.

La Storia principale

Il gioco principale di Beholder inizia con la storia di Karl Stein. Karl è un impiegato del Ministero dell’Ordine di uno Stato in un futuro distopico dove nulla è concesso e dove la vita delle singole persone non vale nulla in confronto al benessere della Nazione. Sotto il nome del Grande Leader, un regime totalitario e spietato incute timore ai cittadini, che ormai difficilmente trovano un senso alla loro vita.

Beholder

Karl verrà trasferito all’interno di un condominio della città di Helmer dove ricoprirà il ruolo di amministratore, ma con dei poteri un po’ particolari. Infatti, Karl potrà spiare e frugare tra gli oggetti personali degli inquilini (ovviamente senza farsi vedere) pur di mantenere l’ordine all’interno del condominio. Inoltre, Karl dovrà scrivere rapporti e redigere profili in modo tale da comunicare al Ministero dell’Ordine ogni singolo dettaglio dei cittadini.
Ma in questo mondo violento ed opprimente c’è un barlume di speranza: una Resistenza che cerca di combattere la Nazione, anche con mezzi piuttosto duri quali assassinii e bombardamenti.

Assieme a Karl si trasferiscono anche gli altri componenti della famiglia Stein. Infatti troveremo la moglie Anna, il figlio maggiore Patrick e la figlioletta Marta. Tutti e tre avranno dei ruoli fondamentali all’interno della storia e metteranno spesso Karl di fronte a scelte e situazioni difficili.
In tutto questo, Karl dovrà provvedere alla propria famiglia tenendo a mente solo una cosa fondamentale: ogni scelta fatta avrà delle conseguenze.

Il Gioco

Beholder si presenta con una grafica in 2.5D e un’ambientazione cupa che vi metterà a disagio dal primo secondo. Dovrete interagire costantemente col mondo che vi circonda, partendo dagli inquilini e finendo con gli oggetti o il mobilio all’interno dello stabile.
Dovremo parlare ed interrogare gli inquilini, seguirli e spiarli, oltre che frugare tra i loro oggetti personali in cerca degli indizi necessari al proseguo della storia. Attenzione però perché come già detto ogni azione ha una conseguenza. Ciò vuol dire che dovremo fare le missioni (alcune a tempo altre no) anche in un determinato ordine, altrimenti le conseguenze potrebbero essere addirittura tragiche. Infatti, in Beholder la morte è un elemento molto ricorrente all’interno del gioco. Basterà davvero poco per far morire un inquilino, un membro della famiglia o addirittura Karl stesso.

A tratti, le missioni possono però sembrare un po’ ripetitive, cadenzate dal solito sistema di recupero informazioni (spia, fruga, chiedi). Quello che vi terrà realmente col fiato sospeso saranno le incredibili situazioni che Karl dovrà affrontare. Ci saranno dei momenti nei quali Karl dovrà necessariamente obbedire al Ministero dell’Ordine, altre in cui dovrà dare retta alla Resistenza.

Le scelte che farete spesso non saranno quelle che volete fare. Infatti, oltre ad andare contro la vostra coscienza e la vostra morale, sarete davvero impossibilitati a prendere delle decisioni perché anche quelle avranno un prezzo in Beholder. Karl avrà a disposizione oltre alla moneta locale anche dei punti Autorità. Questi punti serviranno all’amministratore per convincere gli inquilini a fare determinate cose o a credere alle sue parole. Se non avrete abbastanza soldi o punti Autorità, le conseguenze potrebbero anche essere catastrofiche, costringendovi, a volte, a dover addirittura ricominciare tutto da capo.

Beholder: Complete

Il Gameplay

Il porting su Nintendo Switch è stato fatto in maniera eccellente. Warm Lamp Games ha cercato di sfruttare il più possibile le potenzialità della console, riuscendoci parzialmente.

I comandi risultano intuitivi e l’utilizzo di tutti i tasti messi a disposizione dalla console aiuta a velocizzare le operazioni durante il gioco. Anche se, a dirla tutta, non aver sfruttato il touch screen messo a disposizione dalla console nipponica forse ci ha lasciato un po’ così, con l’amaro in bocca di chi avrebbe potuto, ma non ha voluto osare.
Inoltre, spesso è un po’ difficile scorrere tra le varie opzioni con i tasti direzionali quando si è in mezzo a più oggetti interattivi, ma questo problema era stato riscontrato anche nella versione Steam.

Infine, il non poter salvare in autonomia probabilmente è la più grossa pecca del gioco. Il salvataggio avviene in automatico alla fine delle missioni, ma spesso fa cilecca, salvando con notevoli ritardi o addirittura non salvando alcune azioni che avete già compiuto, nonostante il tempo rimasto fosse quello in cui avete deciso di sospendere il gioco. In alcune situazioni ci siamo trovati addirittura costretti a dover ricaricare un salvataggio particolarmente vecchio (una volta perdendo quasi un’ora di gioco) pur di poter proseguire senza dover necessariamente ricominciare da capo.

Gli effetti sonori, uniti all’utilizzo del Rumble della Nintendo Switch, permettono a Beholder di farvi sentire le esplosioni o lo squillare del telefono anche con il volume molto basso, rendendo più facile il gioco ed evitando di disturbare gli altri.

Beholder mette a disposizione due livelli di gioco. Scegliendo Apprendista, Karl si troverà a gestire la vita all’interno del condominio con costi contenuti e premi più alti una volta terminate le missioni. Se sceglierete invece la difficoltà Élite Governativa, vi troverete spesso in difficoltà, dato che i costi saranno praticamente raddoppiati e i premi ridotti di circa un terzo rispetto al livello Apprendista.
La possibilità di scegliere ben due livelli di gioco e tutte le scelte che si possono prendere all’interno di Beholder garantiscono parecchie ore di gioco per coloro che vorranno scoprire ogni singolo finale di questo titolo.

Il DLC “Sonno Beato”

Il DLC Sonno Beato (disponibile in Beholder: Complete Edition) parlerà delle avventure di Hector Medina. I fatti si svolgono all’interno dello stesso stabile del gioco principale ma con una storia un po’ diversa all’interno del condominio. Hector è l’amministratore 60enne che continua a fare il suo lavoro, amato da tutti i condomini. Lo Stato, per voler “ringraziare” gli ex lavoratori sopra gli 80 anni ha deciso di donare il cosiddetto “Sonno Beato” a queste persone. Questo programma non è altro che una eutanasia con lo scopo di ridurre le pensioni che la Nazione deve elargire. Lo Stato inserirà Hector per sbaglio in questo programma ed a nulla serviranno i tentativi di chiarimento almeno in un primo momento. Riuscirà Hector a scampare da una morte ormai certa?

Beholder: Sonno Beato

Il DLC Sonno Beato riprende praticamente tutti gli aspetti del gioco principale, ma l’avversario principale contro cui Hector dovrà scontrarsi è certamente il tempo. Infatti, per convincere lo Stato che l’inserimento di Hector all’interno del programma “Sonno Beato” sia un errore, il protagonista avrà solo una manciata di giorni. In questo tempo, oltre a portare avanti la missione principale, dovrà comunque continuare a relazionarsi con gli inquilini del condominio. Solo con il loro aiuto Hector potrà dimostrare di non meritare l’eutanasia. Quindi, la possibilità di sbagliare l’ordine delle missioni da svolgere potrebbe incredibilmente mettervi con le spalle al muro, relegandovi ad una morte certa.

Giocherete a Beholder? Fatecelo sapere nei commenti e seguiteci su Nerd Pool!

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