Leonardo Berghella e Alessandro Starace

Ciao Alessandro, ciao Leonardo, vi presentate ai nostri lettori?

A: Ciao, io sono Alessandro e sono uno degli autori di Dada Adventure, lo sceneggiatore.

L:  Salve, mi chiamo Leonardo e sono autore e disegnatore di Dada Adventure.

Come è nato il progetto Dada Adventure?

Dada Adventure

L: La genesi nasce un po’ per caso, volevamo iniziare a farci conoscere e a realizzare materiale, così abbiamo deciso di fare un web comic con scene brevi e di stampo comico.

Eravamo a Milano e Ale appassionato di fantasy propose subito una tematica fantasy. Poi gli parlai di un vecchio soggetto che scrissi. Narrava di una bambina che viaggiando per il mondo cambiava positivamente l’idea della vita delle persone grazie alla sua visione fanciullesca delle cose.

La stessa sera Ale era sul treno di ritorno a casa e durante il viaggio iniziò a partorire idee, nel giro di pochi di messaggi nacque Dada Adventure.

Dopo il lancio su internet non passò molto tempo per capire che il potenziale del soggetto era poco sfruttato rispetto alla dimensione immediata del web comics. Così decidemmo di riscrivere la storia nella sua totalità.

Raccontateci un po’ “Dada”

Dada Adventure

A: Le tematiche di Dada sono tante e di ampio respiro. Si parte dal nesso tra avventura e scoperta, per approdare ai temi dell’incontro con il diverso, del potere dell’ispirazione, rapporto di paternità genetica e non. Persino ad alcune tematiche sociali che potrebbero sfociare in qualche evento interessante nei futuri capitoli.

Le difficoltà che affrontano i personaggi sono principalmente quelle di conoscere il mondo che li circonda e tramite situazioni più o meno anomale. Imparare a conoscere se stessi attraverso all’incontro con i loro compagni e alle loro reazioni nei momenti di pericolo, che molte volte stupiscono anche loro stessi, nel bene e nel male.

Traete ispirazione da qualcosa? Chi sono i vostri “maestri”?

L: Quando mi approccio al fumetto mi ispiro molto a quello che mi circonda riformulandolo. Leggo molto, soprattutto articoli di attualità e politica, penso che sia essenziale per un’artista capire come si evolve il mondo e quali sono i problemi delle persone oggi giorno per raccontare una storia efficace e coinvolgente.

Traggo principalmente ispirazioni dal cinema anzi che da altri fumetti. Studio spesso le inquadrature e la regia di un film, amo molto i lavori di Tarantino e Nolan.

A livello disegnativo i miei maestri sono stati sicuramente Akira Toriyama, Eiichiro Oda, Bryan Lee O’ Malley, Sean Murphy e i fumetti supereroistici americani.

A: In generale al giorno d’oggi è difficile non avere un insieme di influenze variegate. Per Dada però mi ispiro principalmente al fumetto d’avventura in stile Rocketo, ai manga battle-shonen e a certi videogiochi che contengono delle storie o “campagne” molto lunghe e articolate, con molti personaggi da far coesistere e crescere in contemporanea.

Penso ad esempio ai classici Bioware (Baldur’s Gate, Mass Effect, Dragon Age) o a certi JRPG che contengono atmosfere simili a quelle che vogliamo avere nel nostro fumetto, possibilmente occidentalizzandole grazie al nostro retaggio.

Quali difficoltà avete dovuto superare?

A: Inizialmente abbiamo dovuto superare lo scoglio della prima pubblicazione. Un esordio come il nostro non era semplicissimo, un po’ per il tratto orientale, un po’ per le idee occidentali, siamo un ibrido difficile da collocare.

La protagonista femminile, e per di più bambina, in un racconto che vuole essere di avventura ha incontrato inizialmente dello scetticismo.

Speriamo però di aver fatto ricredere chiunque si fosse avvicinato al nostro titolo con una punta di straniamento, perché la bambina piccola è per noi una scelta totalmente funzionale alla storia che vogliamo raccontare.

Dada Adventure

Cosa volete trasmettere al lettore?

L: Vogliamo suscitare un senso di nostalgia ma anche di freschezza, con una storia che ti sappia fare evadere dalla realtà per un paio d’ore dandoti divertimento, passione e gioia.

Il mio personale obiettivo è comunicare le stesse sensazioni che provavo io da bambino quando correvo in edicola e aprivo un nuovo volume, non importa se sei un bambino o un adulto, voglio che tutti provino quel senso di stupore.

Mi rende molto felice quando persone più grandi di me mi dicono che son tornati a leggere fumetti grazie a Dada Adventure, ti senti molta responsabilità nel dare sempre un prodotto migliore del precedente.

Quali sono i vostri romanzi/manga/giochi che più vi piacciono?

L: Per quanto riguarda me son cresciuto con molte opere degli anni 80 e 90 sarebbe troppo difficile fare nomi. Amo il cinema in ogni sua forma, mi piacciono molto i romanzi gialli e i videogiochi di fine secolo come Spyro e Crash Bandicoot, e infine ovviamente Dragon Ball (che reputo una storia perfettamente imperfetta).

A: Oltre alle serie già citate nella domanda sulle influenze, io penso di aver avuto un imprinting fumettistico con Spiderman che era l’eroe più in voga negli anni 90. Poi sono passato a Dragon Ball e da lì ho iniziato ad appassionarmi a questo medium.

Alcuni tra i miei fumetti preferiti sono JoJo, 20th Century Boys, Berserk e di recente the Promised Neverland. Per quanto riguarda i comics sono generalmente più dal lato Marvel, forse un po’ per caso ho letto pochissime storie DC, praticamente solo le pietre miliari di Batman e Superman.

Dada Adventure

Cosa vi ha portati a scrivere “Dada”, quali sono le vostre aspettative?

A: Inizialmente le nostre aspettative erano di farci conoscere e confrontare col pubblico grazie al formato immediato (inizialmente erano capitoli da 3 pagine) e alla piattaforma web che ci consentiva un riscontro istantaneo con i lettori.

Rapidamente il nostro seguito è aumentato, fino ad arrivare alla pubblicazione cartacea. In un formato così diverso abbiamo potuto inserire maggiori strati di profondità, in modo che la storia possa essere letta su più livelli.

Da quanti numeri sarà composto “Dada”? Avete altri progetti in cantiere?

L: Ci piace avere le idee chiare fin da subito riguardo tutta la struttura della storia e le sue tempistiche, per questo abbiamo deciso che tutto debba essere raccontato in 10 volumi.

Riguardo al futuro abbiamo tante idee, vogliamo trattare diversi generi narrativi, abbiamo tante storie nel cassetto, sarebbe molto interessante uno splatter, una space opera o una graphic novel western. Anche se penso che dopo il volume 10 molti chiederanno subito un sequel di Dada Adventure.

Sta per uscire il volume 4. Cosa potete dirci su questo volume?

L: Abbiamo concluso il volume 3 con un climax narrativo e un cliffhanger che ha lasciato i lettori col fiato sospeso. Quindi nel 4 si dovranno concludere tutte le sottotrame che abbiamo lasciato aperte e ci saranno dei colpi di scena fino all’ultima pagina.

Nemmeno i betatester hanno ricevuto l’intero volume da visionare, perché volevamo che la sorpresa fosse per tutti.

A: Inoltre uno dei personaggi dovrà compiere un sacrificio estremo. Cosa sarà? Per scoprirlo dovrete leggere il volume.

Grazie per il vostro tempo. Volete lasciare un messaggio ai nostri lettori?

L: Dada Adventure è come un gioco da tavolo fuso con un film di intrattenimento e un parco giochi a tema, ti affascina ma ti fa anche sentire subito dentro all’avventura in prima persona, come su una montagna russa lasciati solo guidare dalle emozioni.

A: Approfitto per ringraziare tutti i lettori e per invitare chi non ha ancora letto Dada Adventure di unirsi a noi in questa fantastica avventura intrisa di mistero e magia!


Se non conoscete ancora Dada Adventure, vi consigliamo di leggere la nostra Recensione. Ricordatevi di comprare il nuovo volume in uscita al Cortoomics presso lo stand della Manga Sempai!