Google Stadia ed il Controller col codice segreto

L'omaggio di Google a Konami

Google Yeti Controller

Ieri, 19 Marzo 2019, alla Game Developers Conference, Google ha presentato la sua futura piattaforma da gioco: Google Stadia (che vi racconta il nostro FireGuardiano).
Una data importante, perché le potenzialità e le caratteristiche del servizio di Game Streaming della grande “G” è certamente uno dei futuri possibili dell’industria videoludica. Forse addirittura il più probabile.

Un progetto veramente maiuscolo ed ambizioso, quello targato Google, che si prefigge di abbattere il muro dell’hardware per passare ad uno streaming integrale dei videogames. Niente più copie fisiche, dischi, console-war o le altre amenità che hanno accompagnato gli appassionati da sempre.
Nonostante, però, la presentazione della piattaforma sia concettualmente chiara, non è stato (ancora) rivelato il “nome” del controller di Stadia.
Fisicamente un evidente richiamo al DualShock di Sony, che però nasconde nel posteriore un piccolo easter egg, che ha già fatto discutere.

Google Stadia Controller Cheat Code Konami
Il secret code Konami stampato dietro il controller di Stadia, sotto il jack audio.

Se siete su un sito chiamato NerdPool.it non dovremmo nemmeno spiegarvi di che si tratta, ma un momento di défaillance può capitare a tutti. Il codice in questione è un vecchio “cheat code” che apparve in molti dei classici targati Konami, da Gradius (titolo del 1985 per il quale ha proprio origine il codice) fino ad altri anche più recenti.
Da Crash Bandicoot a Ralph Spaccatutto, passando persino per Bioshock Infinite, il codice – con alcune varianti – è un easter-egg che sblocca particolari modalità o mini-giochi specifici e così via.

Un omaggio diretto e sicuramente sentito di Google, che ha però suscitato reazioni diverse sul web. Si parte da chi lo considera un importante tributo alla cultura nerd-ludica per arrivare anche a chi lo ritiene molto imbarazzante, un pallido tentativo di Google di inserirsi in un mondo che non gli è mai appartenuto, cercando di ingraziarsi il pubblico con questa pratica.

Insomma, come di consueto, chi la vuol cotta e chi la vuol cruda, ma la sostanza non cambia.
Google Stadia è una piattaforma destinata a far parlare di sé nel bene ed anche nel “male”, dal controller al suo proposito finale: sostituire integralmente tutte le console fisiche del pianeta.

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