L’incapacità di Bruce Banner (Mark Ruffalo) di trasformarsi in Hulk nel corso di Avengers: Infinity War è purtroppo un fatto noto a tutti; e non c’è ancora una vera ragione del perché non “esca” in aiuto degli Avengers per affrontare Thanos (Josh Brolin) nella lotta finale. Una teoria molto interessante pubblicata da un fan, u/smacksawdice, spiega come sia necessario pensare a Thor: Ragnarok per trovare la risposta a questo enigma.

La teoria suggerisce che Ragnarok spieghi come Hulk riesca solo ad aiutare i suoi amici, sottolineando la sua amicizia con Valkyrie (Tessa Thompson) e la scena in cui Hulk insegue Thor (Chris Hemsworth) dopo la loro discussione a cuore aperto nella stanza di Hulk.

Poiché Hulk sia così incline ad aiutare i suoi amici, la teoria suggerisce che Banner debba ancora diventare amico di se stesso, quindi da qui la riluttanza del gigante verde a dare una mano. Dopo che Thanos ha mandato l’universo sull’orlo del collasso, si tratta ora di ragioni per cui Banner, alla fine dopo tanti anni, dovrà finalmente lavorare al fine di evolvere la sua relazione interiore con il suo alter ego, che lo farà quindi diventare amico di se stesso.

Spiegherebbe anche la “trama del professor Hulk” che molti fan hanno ipotizzato possa avverarsi. Se Banner sarà in pace con se stesso, sembra del tutto possibile che possa arrivare ad una relazione simbiotica con Hulk e condividere la stessa coscienza.

Captain Marvel è nei cinema ora. Altri film in uscita per Marvel Studios sono Avengers: Endgame il 24 aprile e Spider-Man: Far From Home il 5 luglio.


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