Don Camillo a Fumetti

Continuiamo con le impressioni personali che un umile lettore come me sta avendo riscoprendo con colpevole ritardo la serie di Don Camillo a fumetti edito da ReNoir Comics.

Don Camillo a Fumetti

Come tutti i volumi, questo volume narra le vicende del Mondo Piccolo.
Parte illustre del piccolo mondo sono Don Camillo, Peppone e tutti i loro compagni.
Nove degli undici capitoli del volume, si riferiscono alle storie dei due amici-nemici.

In tutti i volumi di Don Camillo a fumetti ci sono anche illustrati due capitoli del Mondo Piccolo senza i due come protagonisti.

Considerazioni personali

Ormai al terzo capitolo delle letture sono totalmente e senza via d’uscita immerso nel Mondo Piccolo di Giovannino Guareschi.
Ne faccio parte, lo riconosco come fosse un’epoca o una realtà da me conosciuta in prima persona.

Lo sviluppo delle vicissitudini del terzo capitolo hanno, come ben sottolineato nella prefazione del libro, come centro nevralgico sempre l’uomo.

Le storie di Guareschi e del Mondo Piccolo cosa sono se non una grande metafora dell’italianità.
Sentimento che volenti o nolenti ci accomuna tutti da decenni. I giocatori cambiano ma la ruota è sempre la stessa.
A tal proposito una delle grandi metafore centrali del terzo volume della raccolta su Don Camillo racconta l’Italia tramite l’antagonismo sportivo che, nel secondo dopoguerra, era propenso più al ciclismo che all’attuale calcio.

Gli scontri tra tifoserie durante il Giro d’Italia raccolgono fazioni divise tra Coppi e Bartali. Icone sportive che più di tutti possono avvicinarsi al rapporto che vi è tra i protagonisti di queste pagine.

L’aspra diatriba tra Don Camillo e Peppone è sempre più radicata ma anche più genuina, i due si odiano, si malmenano ma sempre si aiutano. A costo di sobbarcare i propri dettami morali.
I due possono sembrare a tutti gli effetti due fratelli legati da una grande empatia sanguigna.

Coppi Bartali

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