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Pagan Online – Anteprima

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A quasi un mese dalla release in Early Access, Pagan Online di Wargaming punta sempre più in alto nel mondo degli aRPG online: saprà riuscire a raggiungere la vetta?

In molti definiscono Pagan Online, nella sua versione Early Access, l’erede di Diablo. Altri lo considerano un buon primogenito (per Wargaming) nella fascia hack ’n’ slash game. Per togliersi tutti i dubbi, lo abbiamo provato per voi!

Le origini del progetto Pagan Online

Pagan Online nasce dall’idea del gruppo serbo Mad Head Games specializzato negli hidden object games sia per PC che per mobile. Quelli della Mad Head si sono fatti notare per giochi avvincenti dalle dinamiche molto efficaci. Ma è arrivato per loro il momento di fare una stringente virata verso mondi più vasti. E cosa c’è di più vasto del mondo RPG?

Sviluppato da Wargaming, il cui nome ovviamente rappresenta il DNA principale di questo gruppo di sviluppatori bielorussi, imposta il gioco in una sfera mistica, fantasy dai toni decisamente action.

Pagan Online Wargaming Character

Lo storyline

Alla base di Pagan Online, come dicevamo, c’è tutto il mondo ancestrale della terra balcanica, il tutto riproposto in salsa “tradizionalmente” classica per un gioco di ruolo.

Appena si entra nel mondo di Pagan Online, si sceglie uno fra gli 8 eroi a disposizione. Per ora, una volta scelto un personaggio, non si potrà cambiare conseguentemente classe e il character risulta non personalizzabile, elemento che speriamo venga implementato visto che si tratta di un RPG.
Una volta deciso il proprio eroe, si viene accolti da un Vecchio Saggio che ci introduce al cuore dell’azione e degli accadimenti più recenti: i potenti Dei della zona sono spariti e noi siamo chiamati a scoprirne la loro dipartita e farli ritornare il prima possibile.

L’intro (dai tratti molto cinematic) funge da brevissimo tutorial, il che rende l’entrata molto più diretta di tanti giochi del genere. Non si perde tempo. Questa è la parola d’ordine! Il nostro Cicerone ci spiega cosa sia il Pantheon, ovvero il luogo dove, una volta uccisi, le anime tornano dopo il respawn. Il buon vecchio respawn alla League of Legends non poteva mancare.

I molteplici dungeon (molti ancora da sbloccare nella fase post Early Access) sono una manna dal cielo per i voraci player che, banalmente, non si lasciano incantare dalle sirene dei loot per livellare più velocemente. I tanti loot da aprire a tempo fanno più gola di tutto il resto! In più, il sistema di livelaggio è molto agile e fruibile che non c’è bisogno di altro!

Pagan Online Wargaming

La Struttura ed il GamePlay

Veniamo al lato tecnico. Essendo Wargaming specializzata in war game, ci si aspettava per Pagan Online dei controlli molto più caotici del tipo “punta e spara alla cieca, prima o poi qualcosa viene ucciso”. Invece la scelta degli sviluppatori è stata audace e li ha ripagati in pieno. Si è scelto il classico WASD per i movimenti e il mouse per puntare i nemici tipico dello Skillshot. Così facendo si lasciano liberi i tasti Shift, E, D, R ( e Q per le pozioni salute) per rilasciare le 8 abilità (per il momento 7 sbloccate effettivamente) che ogni eroe ha a disposizione per attaccare le orde nemiche. Questa scelta di comandi è perfetta anche per un eventuale rapido adattamento ad un qualsiasi joypad per console!

Pagan Online Wargaming
Le missioni

La struttura delle missioni di Pagan Online è suddivisa in dungeon e sub-dungeon. Ogni missione è distintamente bilanciata in più parti così da impennarne la difficoltà e anche per rendere più agile il tutto. Alla base dei combattimenti c’è, ancora una volta, un riferimento inverso a League of Legends e a tutto il mondo dei MOBA. Il proprio character viene attaccato da orde di nemici suddivisi in “minions” e “capi incantatori”. Così, non solo si dovrà contrastare l’orda inferocita, ma finché non si uccide il capo gruppo che li comanda, non si sarà al sicuro. Ovviamente, il sistema delle orde è regolato “ad ondate”. Nella Final Wave spesso si incontrano i Boss, specialmente a fine missione come normale che sia. Ed è qui che i problemi insorgono. La troppa sbilanciatura dei drop rende spesso più che arduo il superamento dei boss primari e secondari. In più, in base alle caratteristiche del personaggio scelto, si ha la difficoltà a muoverlo agilmente nel dungeon per evitare gli attacchi dei boss.

Pagan Online Wargaming
Alcuni Tips per rimanere vivi!

La complessità di arrivar vivi alla fine di ogni singola missione di Pagan Online risiede proprio nella suddivisione “in capitoli”. Si dovrà calcolare non solo quali abilità usare in battaglia, ma anche centellinare l’uso delle Pozioni. Se ne hanno 9 a disposizione e a ogni fine ondata, una volta sconfitti tutti i nemici, si ottengono oro, materiali evolutivi e una singola pozione della salute. Ogni volta che si muore, si ha la possibilità immediata di acquistare 9 pozioni (o il numero restante) per poi far ritorno al Pantheon. Lì si potrà forgiare la propria arma (ma anche oggetti ed amuleti) migliorandone le specifiche una volta raccolti tutti gli elementi che servono. La prima esperienza alla Forgia è praticamente regalata dal gioco!

Una menzione particolare va al sistema di level up. Come dicevamo in precedenza, il giocatore non è (per ora) invogliato a cercare vie più veloci per livellare. Anche se può accadere di essere sconfitti, ogni esperienza acquisita in battaglia agevola l’avanzamento di livello del proprio character. In poche ore di gioco si possono quindi scalare almeno 10/15 livelli senza dover per forza andare alla ricerca di loot.

Pagan Online Wargaming

Grafica e Sonoro

Per entrambi gli elementi, la classicità ha vinto. Lo stile grafico è sia molto colorato che quasi fumettistico, ma sempre in versione fantasy tipica di un RPG. Il sonoro anche, è vario ma classico! Il che non per forza rappresenta un neo.

Sul lato tecnico, le animazioni sviluppate con Unreal Engine 4 sono molto fluide e lo si nota in battaglia. A livello della modellazione, i peronaggi sono ben definiti seppur semplici. L’uso delle texture è comunque di buon livello pur non essendo eccezionale. Nel complesso una più che buona resa grafica, armoniosa e fluida nelle animazioni per uno stadio di Early Access.

Partendo dal presupposto che la versione giocata di Pagan Onlone è un Early Access, il titolo risulta comunque buono, con delle potenzialità a patto che vengano apportate migliorie sia al drop nei combattimenti, sia all’evolversi delle abilità del personaggio ( che per il momento rimangono invariate col passare dei livelli), che al variare delle missioni che ancora risultano molto ripetitive. Il gioco comunque è avvincente e ti tiene incollato al PC per ore. Un buon punto di partenza per un sodalizio, quello fra Wargaming e Mad Head Games, ibrido tanto quanto il gioco prodotto.

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