Dopo le news riguardanti un presunto nuovo trailer di Death Stranding in arrivo, Kojima rivela un altro aspetto del nuovo titolo. Stando alle sue dichiarazioni infatti, nel gioco troveremo un’analogia con uno dei suoi precedenti lavori: Metal Gear Solid V. Nello specifico, nel nuovo progetto ritroveremo una popolare caratteristica dell’action stealth Konami, le Forward Operating Base.

Per chi conosce bene l’ultimo capitolo (canonico) di Metal Gear, il termine è decisamente noto. Le Forward Operating Base, o FOB, fanno la loro comparsa in Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, rilasciato il 1° settembre 2015. Sostanzialmente, esse rappresentano un’estensione online della Mother Base. Altre piattaforme che consentono di espanderla ulteriormente, aumentando risorse disponibili e soldati arruolabili. Inoltre, le FOB aprono le porte alla modalità PvP. A differenza della Mother Baseinfatti, esse possono essere attaccate dai giocatori in una vera e propria missione di infiltrazione. Lo scopo è raggiungere il nucleo della base senza essere uccisi. Contemporaneamente, l’invasore può tentare di impadronirsi delle risorse e/o delle sentinelle. Tuttavia, la modalità non è incentrata solo sull’attacco: è possibile anche difendere la propria base o quella di un alleato.

Source: IGN.com

Per ora non è chiaro come questa funzionalità di Metal Gear Solid V possa rientrare in Death Stranding. Stando alle parole di Kojima, troveremo “alcuni aspetti” di questa caratteristica di gioco. L’autore ha precisato infatti che il concetto sarà “leggermente modificato“. Alcuni pensano che la funzionalità possa inserirsi bene in un gioco che sembra proporre un mondo vasto da esplorare. Per il momento però non si tratta che di speculazioni.

Forse l’E3 2019 risponderà anche a questi interrogativi.

Cosa ne pensate? Vi piacerebbe vedere alcuni aspetti delle FOB nel nuovo titolo di Kojima? Fatecelo sapere nei commenti! Continuate a seguirci su Nerdpool per non perdervi le migliori notizie!!

Scrivi qui il tuo commento...