HBO trasmetterà da giugno la prima stagione di Doom Patrol, la serie del DC Universe sarà così visibile in alcuni paesi europei, ma in Italia?

Si pensava che come per Titans, anche Doom Patrol sarebbe approdato su Netflix, ma da giugno, la seconda serie del DC Universe, sarà visibile soltanto in alcuni paesi europei grazie ad HBO.

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Questo comporta una domanda: quando arriverà in Italia? Oltre al quando ora c’è da aggiungere il “se” arriverà nel nostro paese. HBO è presente in paesi come Spagna, Portogallo, Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Polonia. Queste nazioni avranno la possibilità di vedere la prima stagione di Doom Patrol dal mese di Giugno.

In Italia, le serie televisive di HBO vengono trasmesse da Sky Atlantic, ma ad oggi non ci sono informazioni su Doom Patrol, quindi non sappiamo se la cosa avverà anche per la serie del DC Universe o se altre piattaforme italiane la rilasceranno.

Non appena avremo notizie ufficiali sulla programmazione italiana vi faremo sapere, sperando che anche il nostro paese possa godere della follia e della bellezza di Doom Patrol, vera sorpresa di questo 2019.

Doom Patrol: lo sceneggiatore commenta la prima stagione

Lo sceneggiatore di Doom Patrol Jeremy Carve, parla della prima stagione della serie del DC Universe e da dove abbia tratto ispirazione.

Sono passate poche ore dal finale di stagione di Doom Patrol e i fan pensano già al futuro. Nel frattempo lo sceneggiatore della serie Jeremy Carve, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Entertainment Weekly:

“Quando mi sono espresso sul progetto di Doom Patrol, ero fermamente convinto che si trattasse uno show basato soprattutto sui suoi personaggi. Non parliamo di tipici supereroi, visto che non si considerano nemmeno una squadra. Si trattava di persone che che hanno sofferto molto, emotivamente e fisicamente, e si sono ritrovate a fare un passo indietro in un mondo che li ha evitati a lungo. Quando ne parlammo, in origine, ebbi l’idea che inizialmente avremmo visto attraverso gli occhi di quest’uomo che non era altro che un cervello in un robot, Robotman appunto, e che ci avrebbe fornito il suo punto di vista sia nel pathos che nel dolore, ma anche nell’umorismo e nell’assoluto stupore nel ritrovarsi in un mondo del genere.

Lezione appresa da Supernatural

Ciò che mi ha colpito davvero è stato quando mi sono accorto che avevamo 5 pagine di dialogo tra Robotman e Negative Man, e nessuno di questi due personaggi muove la bocca quando parla, non si possono vedere i loro volti. È stato emozionante, ma anche un po ‘spaventoso! Abbiamo portato gli attori in una stanza, si sono studiati a vicenda. Riley ha studiato i movimenti di Brendan e il suo modo di recitare e parlare. Abbiamo corso un po’ di rischi, perché abbiamo eseguito i dialoghi con una ‘traccia zero’ e solo in seguito abbiamo editato il tutto. Era una di quelle cose che, se non avesse funzionato, avrebbe potuto essere un disastro! Il fatto che funzionasse era miracoloso. In questa serie c’è una moltitudine di cose. Puoi andare nella direzione che preferisci, in termini di follia, ma finché i tuoi personaggi rimarranno fedeli a se stessi, funzionerà. Questa è stata una lezione appresa da Supernatural, che ho preso e applicato a Doom Patrol”.

Vi ricordiamo che Doom Patrol è andato in onda negli Stati Uniti ogni venerdì sulla piattaforma DC Universe e NerdPool.it ha seguito la serie DC Comics in contemporanea.

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