Dalla penna di Tsutomu Takahashi, lo straordinario mangaka che ha firmato opere memorabili come Jiraishin, Sky High e SIDOOH, una storia struggente di vendetta e di violenza, che squarcia il velo su un Giappone oscuro di degrado e illegalità e mette in discussione le convinzioni sulla genitorialità e i pregiudizi di genere, e fa riflettere sul reale significato della famiglia: Zankyo Riverbero.

Satoru vive in un’area industriale, alla giornata, senza un obiettivo preciso. Nell’appartamento accanto al suo abita Segawa, un ex-yakuza ormai anziano e giunto alla fine dei suoi giorni. L’uomo chiede a Satoru di ucciderlo in cambio di cinque milioni di yen e di portare delle offerte in denaro agli eredi di tre persone che ha ucciso decenni prima.

Il giovane inizialmente esita, ma poi scatta qualcosa: il seme della violenza che giace sopito nel suo animo si risveglia per dare un senso ad una vita mediocre. Inizia così il suo viaggio nel Giappone più underground, costellato  di personaggi sordidi e senza scrupoli, dalla desolazione dello Hokkaidō fino a Shinjuku Nichō-me, il famoso quartiere gay di Tokyo. Ad accompagnarlo ci sarà Daigo, un travestito invischiato con la malavita e, successivamente, il piccolo Kaiya.

Tsutomu Takahashi

Nato a Tokyo nel 1965, debutta nel 1989 con Jiraishin. Tra le sue opere più rappresentative si ricordano Sky High, Detonation Island e SIDOOH.

ZANKYŌ RIVERBERO

  • di TSUTOMU TAKAHASHI
  • traduzione di Asuka Ozumi
  • 192 – Euro 15,90 – opera completa in tre volumi 165 x 240 mm
  • Volume 1 in uscita a fine maggio, volume 2 in uscita il 27 giugno in fumetteria e il 4 luglio in libreria

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