A settembre vedremo l’arrivo sugli scaffali di Monster Hunter World: Iceborne, la massiccia espansione che andrà ad arricchire l’ottimo lavoro fatto con World. Per Capcom, Iceborne rappresenta l’uscita più significativa dell’anno ed è normale quindi che l’attenzione ricada su di essa. Quindi, in occasione della prima sessione di beta, riservata agli utenti PlayStation Plus, siamo tornati a indossare ancora una volta i panni del cacciatore.

Iceborne beta screen
Basta la schermata principale per far venire la voglia di tornare a cacciare

I segreti del cacciatore

Come da tradizione, i contenuti presenti in questa beta sono abbastanza limitati, ma bastano per farci un’idea sulle meccaniche di gioco. Le principali novità relative al sistema di combattimento riguardano la fionda e il rampino, oltre che nuove combo per ciascuno dei quattordici tipi di armi.

Infatti, è ora possibile utilizzare la fionda anche con l’arma sguainata, caratteristica precedentemente limitata a Spada e Scudo. Discorso simile per il rampino, utilizzabile anche in combattimento per aggrapparsi ai mostri. Questa manovra incredibilmente utile permette di fiondarsi sul mostro di turno ed eseguire un portentoso attacco. Una volta aggrappati al mostro, la resistenza inizia a calare ed è necessaria una certa velocità nel cercare la parte migliore da colpire. Detto ciò, non è comunque possibile abusare di questa tecnica, poiché – se viene eseguita quando il mostro è arrabbiato – si finisce per essere scaraventati via.

Infine, ogni categoria di armi ha ottenuto nuove mosse che vanno ad arricchire ulteriormente il combat system e che rendono la caccia ancora più divertente. Dovremo comunque aspettare la release di Iceborne per vedere quanto sarà bilanciato il tutto.

Verso nuove terre e oltre

In questa prova sono disponibili tre missioni, e la prima di queste fa da tutorial per i neofiti dato che richiede l’eliminazione del Gran Jagras. Le altre due missioni sono riservate invece alle new entry: il Tigrex e il Banbaro. Mentre il primo è una vecchia conoscenza per i veterani della serie, il secondo è uno dei nuovi mostri che potremo affrontare in questa espansione.

Iceborne Tigrex
Il Gran Jagras, uno dei mostri più deboli di Monster Hunter World

Abbiamo trovato il Tigrex più in forma che mai – feroce e aggressivo come sempre – e ci ha fatto sudare le fatidiche sette camice. Il Banbaro invece è una sorta di alce di dimensioni colossali, dotato di una forza inaudita. A dire il vero non si tratta di un mostro troppo pericoloso, tuttavia è dotato di numerose mosse e utilizza alcuni elementi dell’ambiente come rocce e tronchi d’albero per caricare contro il giocatore. Il risultato è comunque soddisfacente perché il combattimento con il Banbaro si è rivelato divertente.

Abbiamo potuto dare un primo sguardo anche ai nuovi set che saranno presenti in Iceborne, ma non siamo riusciti a farci un’idea sulle loro caratteristiche. Come spesso accade in queste situazioni, è probabile che statistiche ed abilità dell’equipaggiamento siano state sfalsate in modo da non rovinare la sorpresa. I set di armature presenti infatti hanno degli attributi abbastanza generici pensati per offrire un certo grado di sfida nel corso della prova.

Iceborne beta 2
Il Tigrex, il mostro più “cattivo” presente nella beta

Le Distese Brinose, una landa gelida

Per quanto riguarda la location delle cacce, abbiamo finalmente potuto mettere piede nelle Distese Brinose, un luogo innevato ricco di fascino. Anche stavolta si tratta di una mappa sviluppata su più livelli, ma non abbiamo potuto esplorarla interamente. L’accesso ad alcune sottozone purtroppo ci è stato precluso e non abbiamo potuto spolpare tutto per farci un’idea delle dimensioni totali dell’area. In linea generale ci è sembrata una location più lineare rispetto alla Foresta Antica, anche se non mancano passaggi nascosti da scoprire. La qualità sembra comunque elevata grazie ad un’incredibile mole di dettagli ed elementi con cui è possibile interagire.

MHWI beta 3
Le Distese brinose: purtroppo non è stato possibile esplorarle interamente

L’ultima novità presente nella beta di Iceborne è data dalla possibilità di cavalcare i mostri più piccoli per spostarsi all’interno della mappa. Non si tratta di cavalcature utilizzabili a piacere, ma di una sorta di viaggio automatico che ci permette di raggiungere determinati luoghi. Una volta richiamata, la cavalcatura segue le tracce del mostro che dobbiamo cacciare, anche se è possibile impostare una destinazione specifica sulla mappa. Il viaggio a bordo di queste creature non è semplicemente di natura contemplativa e permette di raccogliere tracce e oggetti di vario genere. Avremmo preferito cavalcare i mostri in tutto e per tutto, ma anche in questa forma si tratta di un’aggiunta che fa sicuramente piacere.

MHWI beta 4
Le creature si possono richiamare in qualsiasi parte della mappa ad eccezione degli accampamenti

La stagione della caccia

Le novità introdotte da Iceborne sono interessanti e Monster Hunter World ha proprio bisogno di una certa dose di contenuti tali da riportare i giocatori nelle sue lande. Il “G rank” o “Ultimate” porterà con sé nuove sfide e siamo ansiosi di superarle. Restano ancora tantissimi interrogativi sul numero di zone esplorabili e sui mostri che verranno aggiunti, ma siamo fiduciosi sul lavoro svolto da Capcom.

Cogliamo l’occasione per ricordarvi che si terrà un’ulteriore sessione di beta per tutti i giocatori PS4 dal 28 al 30 giugno, e che l’uscita di Iceborne è fissata per il 6 settembre 2019.

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