Prosegue la nostra esperienza da ufficiali bordo dello U-Boot, dopo l’unboxing è arrivato il momento di parlarne in modo più approfondito entrando nel dettaglio di uno dei giochi da tavolo cooperativi più interessanti sul mercato.

Grazie a Cranio Creation abbiamo potuto assaporare le emozioni delle vittorie e delle sconfitte navali della Seconda Guerra Mondiale, attraverso i mari, dentro un sottomarino capace tanto di seminare il terrore tra i nemici, quanto di subire gravi perdite in mancanza di un buon coordinamento.

Il gioco

Da sottolineare subito la forte connotazione cooperativa del gioco. Non è possibile pensare di intraprendere una buona partita senza un feeling consolidato tra i membri dell’equipaggio (da 1 a 4 giocatori). L’età conta (consigliato a partire dalle dodici candeline soffiate) ma non troppo, l’elemento davvero decisivo sarà la capacità di reazione e coordinamento del Capitano.

U-Boot

Le situazioni che verranno dettate dall’app, davvero ben fatta, dovranno essere interpretare subito in modo corretto per poter impartire gli ordini giusti nel tempo necessario per intervenire e risolvere la criticità. Condizioni meteorologiche, attacchi nemici o convogli da affondare saranno lo sfondo di gran parte delle vostre giornate sullo U-Boot.

Accumulare Punti Gloria sarà il vostro obiettivo, che potrete raggiungere e migliorare di partita in partita attraverso il completamento delle missioni che l’app vi proporrà. Nell’app è anche possibile salvare i progressi in modo da poter valutare il proprio team nel tempo.

Prima di iniziare giocare è impossibile non leggere e studiare le 50 pagine di manuale, oltre che svolgere tutto il tutorial dell’app. Non è possibile fare diversamente, questo gioco è una simulazione molto dettagliata della gestione di un sottomarino, in tutti i suoi aspetti. Non elencheremo una serie di regole, il manuale è davvero ben fatto, troverete lì tutto ciò che vi serve nel dettaglio.

Di seguito qualche schermata di esempio dell’App che può essere tranquillamente impostata in lingua italiana.

Punto chiave è il setup del gioco. Giocando più partite capirete che i gettoni non vanno suddivisi in buste per tipologia, ma per ruolo. Anche il sottomarino è da riporre suddiviso nelle sue tre parti principali, senza smontarlo completamente, c’è abbastanza spazio nella scatola per accomodarlo nel modo corretto.

Non spaventatevi però, la complessità del regolamento non è un aspetto critico. Questo onere è demandato all’app che gestirà gli eventi svolgendo un egregio lavoro degno di una AI evoluta in questo ambito.

U-Boot

I ruoli

Ciascun giocatore coordina 4 marinai, ovvero le miniature distinguibili dal colore della base (ne avete un esempio nella foto qui sopra). I vostri uomini dovranno spostarsi al fine di compiere il proprio lavoro seguendo gli ordini impartiti, nei tempi richiesti.

Ordini che saranno limitati, un massimo di 8 per ciascun turno di guardia. L’eccedenza andrà ad influire sul morale dei nostri uomini, con il rischio di errori, infortuni e profonda stanchezza.

Avrete a questo punto già intuito quanto sarà fondamentale la gestione del tempo e delle risorse. Passiamo ora al dettaglio dei ruoli.

Capitano

È il ruolo più importante, l’Alpha! Per svolgere appieno questo ruolo ci vuole leadership nel gruppo, strategia, pianificazione e, come riporta il manuale, una seppur minima conoscenza degli U-Boot della Seconda Guerra Mondiale.

Il Capitano deve impartire gli ordini all’equipaggio, deve occuparsi del Tracciato Morale e degli attacchi con i siluri.

Primo Ufficiale

Il Primo Ufficiale è il secondo in comando, è l’ufficiale che rispondere direttamente al Capitano. Il suo compito principale è quello di interagire con l’App, inserendo gli ordini e riportando gli eventi. Tra le sue responsabilità abbiamo anche l’Enigma, il timone e il cannone da 88mm.

Identifica i bersagli, ed è responsabile del Primo Soccorso cercando di mantenere in salute tutto l’equipaggio.

Ufficiale di Rotta

Ruolo chiave, che detiene l’onere di istruire il Capitano sulle manovre che U-Boot dovrà percorrere. L’Ufficiale di Rotta deve studiare e pianificare le rotte per il transito nelle aree di pattuglia, ma anche le manovre tattiche per raggiungere le migliori posizioni di tiro al momento dell’avvistamento dei nemici.

Deve occuparsi dell’aggiornamento della mappa strategica e della Mappa Tattica, ma anche di vegliare sugli Osservatori e sul consumo delle scorte di cibo a bordo.

Direttore di Macchina

Responsabile delle operazioni a bordo, il Direttore di Macchina si occupa del mantenimento della propulsione dello U-Boot, oltre che delle Casse Zavorra. È a capo di tutte le varie riparazioni, detenendo la responsabilità di segnalare tutte le minacce e le questioni che appaiono sulla Visuale Tecnica.

Il Direttore di Macchina ha a disposizione un buon numero di risorse per massimizzare e rendere efficace il potenziale di riparazione dell’Equipaggio.

Un altro aspetto fondamentale è la ramificazione delle operazioni necessarie per completare le azioni richieste per svolgere la missione. Entrando nel dettaglio di questa affermazione, mi viene subito in mente un esempio calzante (perché ho notato essere balzato all’occhio anche di molti altri giocatori che hanno recensito U-Boot) ovvero l’attacco.

Il caso specifico è quello del lancio di un siluro. Azione in apparenza semplice, ma nella realtà molto più complessa. E lo apprendiamo subito, capendo che prima di tutto dobbiamo essere ad una distanza di tiro corretta, scovare il bersaglio del nostro attacco, verificare con attenzione rotta e profondità dello U-Boot, caricare i siluri, mirare il bersaglio, allagare le camere di lancio e per ultimo fare fuco.

Tutto ciò richiede ancora una volta coordinazione, gestione del tempo ed attenzione anche a tutta una serie di operazioni secondarie ma necessarie per la sopravvivenza dei nostri uomini a bordo. I guasti sono sempre dietro l’angolo e vanno riparati, l’equipaggio deve essere nutrito, curato e quando necessario tranquillizzato dallo stress della missione.

Conclusioni

Personalmente sono convinto che U-Boot sia davvero un gioco da tavolo eccezionale. Non credo però che sia per tutti, ho vissuto in prima persona grandi difficoltà nella partita di prova, per arrivare capirne bene tutte le dinamiche solo ad un terzo match.

L’attenzione maniacale al dettaglio, e il fatto che aderisca così bene alla realtà della vita in un sottomarino bellico, fanno di U-Boot un titolo per appassionati veri di questi temi e in parte sconsigliato ai neofiti che non abbiano forti motivazioni per apprendere nozioni anche molto complesse in poco tempo.

Per questo motivo lo si può tranquillamente definire un vero e proprio cooperativo estremo! Non accetta compromessi portando ad un livello davvero notevole anche la combinazione tra il videogioco e il gioco da tavolo.

Cosa aspettate? È tempo di immergersi! Potete acquistare U-Boot su Amazon cliccando qui al prezzo di 86,45€.

Scrivi qui il tuo commento...