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La Stirpe della Sirena – Recensione

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La Stirpe della Sirena è un volume del Maestro Satoshi Kon, scomparso nel 2010. Il mangaka e regista visionario è ricordato per capolavori quali Paprika, Tokyo Godfather e Perfect Blue. A vent’anni di distanza dalla prima pubblicazione italiana, Edizioni Star Comics ristampa in un’ottima riedizione questo volume per la collana Unami.

Trama

Nella cittadina marittima di Tsunade si narra una leggenda. Molto tempo fa un sacerdote scintoista fece un patto un Umibito, creatura mitologica simile ad una sirena. L’uomo doveva custodire un suo uovo, in cambio il suo villaggio avrebbe prosperato. Ogni sessant’anni l’uovo doveva essere riconsegnato alla creatura. L’Umibito gliene avrebbe donato un altro.

Yosuke, figlio dell’attuale sacerdote, è cresciuto nel tempio. Non crede ciecamente nella leggenda ma continua a prendersi cura dell’uovo anche se a breve lascerà il paese natio per andare all’Università.

Suo padre Hiratsu Shine invece, pur essendo il sacerdote, è molto scettico nei confronti della leggenda. Però vede che il suo villaggio sta pian piano morendo. Per questo si è messo in affari con un imprenditore che ha in mente un enorme impianto urbanistico. L’intento è attrarre più turisti possibili a Tsunade costruendo infrastrutture e giganteschi alberghi.

La storia di un uovo

La storia, dalla trama lineare, è basata su ambivalenze. Realtà diverse che si vanno a scontrare. La modernità a discapito della tradizione, il cemento a discapito delle spiagge sabbiose. Lo stesso Yosuke è diviso tra credere alla leggenda e continuare la tradizione di famiglia, o lasciare il villaggio per frequentare l’università.

Il ritmo lento e cadenzato dell’opera dà la possibilità di conoscere i protagonisti, capirne le ragioni, lasciando allo stesso tempo aloni di mistero. Il tutto è immerso in una componente nostalgica tipica del Maestro Satoshi Kon.

“Comunque non pensi che il mare o i boschi abbiano un tale potere?

Il potere di guarire alcune ferite…”

La Stirpe della Sirena è un racconto che non ha perso il suo smalto e riesce ancora ad incantare il lettore. Ringraziamo Edizioni Star Comics per averci fornito una copia cartacea di questo splendido volume. E voi l’avete letto? Ditecelo nei commenti e continuate a seguire NerdPool.it!

Satoshi Gon

Satoshi Kon è stato un fumettista, regista e sceneggiatore giapponese. Nasce a Kushiro, nella prefettura di Hokkaido, il 12 ottobre 1963.  Nel 1984 vince il decimo premio “Chiba Tetsuya” della rivista «Weekly Young Magazine» come miglior fumettista esordiente, e di lì a poco comincia a lavorare come assistente del maestro Katsuhiro Otomo. Laureatosi nel 1987, nel 1990 ottiene la sua prima serializzazione La stirpe della sirena, mentre come regista esordisce nel 1997 con Perfect Blue, il suo primo lungometraggio animato. Nel 2001 realizza Millenium Actress, ma è soprattutto grazie a Tokyo Godfathers (2003) e Paprika (2006) che diviene uno dei più famosi e apprezzati autori di manga e anime giapponesi. Nel 2010, nonostante la malattia, conclude il suo ultimo lungometraggio, Yumemiru kikai.

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