Durante il San Diego Comic-Con, Tom King ha partecipato ad un panel insieme al suo disegnatore di fiducia Mitch Gerads. Tra i vari argomenti si è parlato ovviamente del suo addio a Batman, le critiche ad Heroes in Crisis e i progettii futuri per DC Comics.

I due hanno risposto alle domande dei presenti, dando spunti interessanti su quello che ci aspetta e le scelte passate. Vi avvisiamo che l’ultima parte contiene uno spoiler significativo su Heroes in Crisis, ma potete leggere tranquillamente il resto, in quanto sarete avvisati prima.

Batman

Non potevano mancare domande su Batman, il fiore all’occhiello di Tom King in DC Comics. Quando gli è stato chiesto se è stato cambiato qualcosa dopo l’annuncio del suo abbandono alla run, lo scrittore ha risposto così:

L’arco narrativo The Fall and the Fallen era stato progettato per essere una storia incentrata su Ra’s al Ghul, che avrebbe portato a City of Bane. I miei editor mi hanno fatto notare che c’era troppa poca enfasi su Gotham. Avevano ragione.

Mi ricordo quando proposi City of Bane alla DC Comics. Brian Bendis venne da me e mi disse che venticinque numeri consecutivi in cui Batman avrebbe sofferto sarebbero stati tosti da accettare per il pubblico, ma che è fondamentale cadere prima di potersi rialzare nuovamente.
Questa storia è l’inizio della fine. La mia run su Batman parla di due concetti fondamentali: Bane è cattivo, ed è quel che raccontiamo qui. Poi si torna alla situazione con Catwoman. E tutte le domande troveranno risposta nel numero #80.

King ha parlato velatamente anche della serie Batman/Catwoman che partirà a gennaio e chiuderà il suo arco narrativo. Dicendo di trovarsi più a suo agio con storie brevi che sa quando termineranno, come Mister Miracle:

Andate a leggervi le storie Alan Moore, in tre pagine racconta più cose di quel che la maggior parte della gente riesce a fare in trenta. Perciò, ovvio che mi piace scrivere storie brevi. Non c’è miglior modo di realizzare fumetti di sapere quando finiranno. Ti consente di lavorare meglio con gli spazi e i tempi. So di avere dodici numeri per combinare qualcosa, quindi non devo fare tutto nei primi quattro. E la lettura che ne consegue è molto più completa, come quella di un romanzo.

New Gods e i romanzi

Tom King ha confermato che da lunedì lavorerà alla sceneggiatura di New Gods, uno dei prossimi film della DC Comics:

Lavorare al film New Gods è una fottuta gioia. Ava DuVernay è grandiosa. Non è affatto egocentrica, mi ha invitato a pranzo e mi ha chiesto chi avrei voluto nella squadra. Ha deciso di mettere assieme un gruppo di persone che conoscessero davvero Jack Kirby. Da settimana prossima avrò il privilegio di lavorare gomito a gomito con lei

A King è stato poi chiesto se gli manca la libertà che si ha nello scrivere romanzi:

No. Se avessimo realizzato Mister Miracle ma lo avessimo intitolato Super Escape Artist, a cosa sarebbe servito? Quel che mi piace, quando ho a che fare con personaggi già esistenti, è semplicemente alzare l’asticella per loro.

Gerards ha lodato infine il lavoro di King e lo ha ringraziato per dove i due stanno arrivando insieme:

Un tempo andavo ogni anno a vedere la consegna degli Eisner, e ora sono diventati un traguardo realistico nella mia carriera. Essere nominato al premio è una cosa folle. Una delle gioie che deriva dal fatto di lavorare con Tom è che, ogni volta, creiamo qualcosa di realmente nuovo. Sono davvero orgoglioso di questo.

SPOILER

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cover Eroi in Crisi #1 Clay Mann

Heroes in Crisis

Tom King ha detto la sulla saga che ha diviso lettori e critica per la questione Wally West, portando lo scrittore a ricevere anche minacce di morte:

I lettori hanno davvero detestato Heroes in Crisis. Non credo di aver mai scritto una storia più odiata di questa. Ma io l’ho adorata. Credo di aver comunicato esattamente il messaggio che volevo e che la morte di Wally sia stata un ostacolo importante da superare per i lettori.

Wally è il Flash con cui sono cresciuto, il Peter Parker dell’Universo DC. Era dura per lui, perché era il simbolo di Rinascita che uccideva la gente. Chiariamo una cosa: Wally non è un omicida, non è un assassino. C’è eroismo nella vulnerabilità. Dire sempre che sono forte non è forza, è arroganza.

Anche Gerads ha detto la sua: 

Aveva perfettamente senso. Quando succedono cose brutte ai personaggi, è perché se lo sono meritato. Tutto portava a quel momento e doveva andare com’è andata. Il concetto della storia era proprio questo: quando sbrocchi, esci dal tuo personaggio. Non succede mai il contrario.

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Inoltre non perdetevi il nostro speciale sul San Diego Comic-Con 2019.

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