La Casa di Carta 3

Sono tornati! La banda del Professore è di nuovo in azione, questa volta per combattere il sistema, ma non solo. La recensione senza spoiler di NerdPool.it

La Casa di Carta 3 è disponibile alla visione su Netflix dal 19 luglio. Attesissima dai fan di tutto il mondo, la terza stagione della fortunata serie ideata da Alex Pina, anche se non perfetta, non ha deluso le aspettative. Ma procediamo con ordine.

Dove eravamo rimasti

La banda è dispersa in giro per il mondo. Dopo aver rapinato con successo la Fabbrica Nacional de Moneda y Timbre di Madrid (stampando più di due miliardi e mezzo di euro) i protagonisti sono spariti nell’anonimato.
Due anni dopo, un avvenimento costringerà la banda a riunirsi e tentare un nuovo colpo, questa volta al limite dell’impossibile: rapinare la Riserva Nazionale della Banca di Spagna.

La Banda

La banda è sostanzialmente la stessa che abbiamo visto uscire dalla Fabbrica Nacional de Moneda y Timbre di Madrid: Il Professore (Álvaro Morte), Tokyo (Úrsula Corberó), Rio (Miguel Herrán), Denver (Jaime Lorente), Nairobi (Alba Flores) ed Helsinki (Darko Peric). A questi si aggiungono Lisbona (Itziar Ituño), Stoccolma (Esther Acebo), Marsiglia (Luka Peroš), Bogotà (Hovik Keuchkerian) ed il chiacchieratissimo Palermo (Rodrigo de la Serna).
Come ampiamente anticipato, ritroveremo anche Berlino (Pedro Alonso) e un altro graditissimo ritorno a sorpresa.

Schierati dalla parte opposta della barricata troveremo: Arturo/Arturito (Enrique Arce), Alicia Sierra (Najwa Nimri), il Colonnello Tamayo (Fernando Cayo Jiménez Álvarez), il Colonnello Prieto (Juan Fernández) e l’ispettore Ángel (Fernando Soto).

I nuovi ingressi sono integrati alla perfezione nella banda e nel meccanismo della serie. Nello specifico, Palermo è caratterizzato perfettamente riuscendo ad entrare da subito nelle grazie degli spettatori.

La Casa di Carta 3: la banda
La banda de La Casa di Carta 3

La Casa di Carta all’ennesima potenza

Nonostante il pretesto per la nuova rapina sembri banale e forzato, dobbiamo ammettere che Netflix ha prodotto una fantastica serie di intrattenimento ma, così come per le prime due stagioni, non stiamo parlando di un capolavoro meritevole di Emmy. Per quanto la nuova rapina sia “del tutto originale” ci sono diversi momenti in cui tutto sembra già visto. Ma non per questo La Casa di Carta 3 non è godibile, anzi ci troviamo di fronte ad una stagione ambiziosa e spettacolare.

È evidente come il budget messo a disposizione da Netflix sia decisamente alto e come Alex Pina abbia deciso di esaltare le già ottime idee delle prime due stagioni. Non sarà perfetta, ma come disse Berlino nel corso della seconda stagione:

“Quel che è importante è morire con umorismo.”

La Casa di Carta 3, anche grazie alle risorse messe a disposizione da Netflix, mette in evidenza i punti di forza visti nelle prime due stagioni. Questa nuova avventura è ambiziosa, spettacolare ed emozionate. Chi ha apprezzato le prime due stagioni apprezzerà continuerà ad amare il prodotto ideato da Alex Pina.

I punti forti sono sicuramente il ritmo incalzante che rende ogni episodio “fin troppo corto” e la caratterizzazione dei personaggi, anche i nuovi ingressi riescono da subito ad entrare in sintonia con lo spettatore.

La Casa di Carta 3: il Cast

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