Cyberpunk 2077: le novità ed il tema della religione

Il tema della religione, in un titolo come Cyberpunk 2077, rischia di far discutere...

Cyberpunk 2077, attesissimo titolo open-world dai creatori della saga di The Witcher, gli ormai celebri CD Projekt Red, è un gioco ambizioso a dir poco. Già di recente, complice l’E3 2019 di Los Angeles, abbiamo avuto un’infornata di informazioni interessanti. Abbiamo anche goduto dell’apparizione mistico-attorial-venerabile di Keanu Reeves, star dal calibro pesantissimo, che ci farà compagnia in Cyberpunk 2077. A tal proposito, infatti, suggeriamo una rinfrescata con la nostra preview, giusto perché ci piace incrementare l’hype. Esiste, però, un tema che ha incuriosito molti: vedendo lo sviluppo del mondo di gioco, come verrà gestito il tema della religione? Spinoso a dir poco, facile generatore di polemiche, il tema della religione è stato affrontato recentemente in un’intervista da parte di Mateusz Tomaskiewicz, il fervido Quest Director.

Cyberpunk 2077 - CD Projekt Red
I motel ci azzeccano poco con la religione, ma ci piaceva l’impatto scenico.

Il nostro, poco tempo fa, aveva sentenziato in tal modo: “Non eviteremo alcun argomento, difficile o articolato che sia, anche qualora dovesse urtare la sensibilità degli individui“. Facile a dirsi, complicato a farsi, considerando la valenza che assume il tema religioso in tutto il globo. Appunto per questo, i ragazzi di CD Projekt Red sentono la necessità di chiarire il punto, e specificano in modo doveroso le parole del polacco, in una recente intervista.

Losing my religion…

Così il buon Tomaskiewicz al suo intervistatore: “La visione del gioco che stiamo creando è una ricostruzione sostanzialmente reale, uno spaccato della società. Sappiamo bene che il tema della religione, nella società, è delicato ed importante. Per questo motivo ci sarà possibilità di vedere le religioni orientali e persino il cristianesimo nelle sue svariate accezioni ed incarnazioni.
Naturalmente il tutto potrebbe dare adito a polemiche e controversie, che sono all’ordine del giorno, quando si parla di questi argomenti. L’intervistatore fa l’esempio di un giocatore che entra in una chiesa e fa un disastro, una carneficina.

Ma Tomaskiewicz non ha alcun dubbio, difatti replica sicuro e deciso: “Solo perché si tratta di un tema delicato e spinoso, non significa che si debba evitarlo. È importante che il mondo che stiamo creando venga visto come un costrutto autentico, vivo. Certo, è possibile che i giocatori si facciano prendere la mano o vogliano sperimentare alcune situazioni decisamente controtendenza, ma è una loro scelta. Non verranno spinti a farlo. In tutto ciò che è il mondo di gioco, il tema delle religioni è trattato con profondo rispetto, incluse le quest che si baseranno su quest’ultimo.”

Insomma, Cyberpunk 2077 non trema di fronte al rischio della polemica, della censura. È un progetto ambizioso, c’è qualità dietro lo sviluppo dello stesso. Nessun dietrofront, dunque, ma un avanti tutta deciso e carburato.

Continuate a seguire NerdPool.it per non andare in contrasto con le religioni.

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