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eFootball PES 2020: le prime impressioni dopo la demo

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Abbiamo provato la demo di eFootball PES 2020, l'ultimo capitolo della saga targata KONAMI. Ecco cosa ne pensiamo dell'ultimo prodotto della casa nipponica.

Qualche giorno fa, KONAMI ha rilasciato l’attesissima demo del nuovo eFootball PES 2020, ultimo capitolo della saga di calcio della casa nipponica. Noi di NerdPool l’abbiamo provata e ci siamo fatti qualche idea su quello che potrebbe il prodotto finale, atteso per il 10 settembre.

Iniziamo col dire quanto spesso (anzi, sempre) viene detto quando si prova una demo: la qualità del prodotto non è quella definitiva. In realtà, a noi la qualità del gioco sembra già essere più che buona. A tratti, eccellente.
Ovviamente, per contrastare il recente strapotere di FIFA, che ha caratterizzato gli ultimi anni di una delle faide più famose nel mondo dei videogame, PES si è attrezzato decisamente bene. Negli ultimi capitoli, in particolare, il gap che aveva penalizzato il titolo nipponico si è assottigliato sempre più, fino ad arrivare all’anno scorso dove i due titoli erano praticamente alla pari. Riuscirà quest’anno PES a dare la zampata decisiva e riconquistare il trono perduto anni fa?

Il Finesse Dribble secondo Don Andrés

Iniziamo con uno dei punti forti di quest’anno: il Finesse Dribble. Sicuramente la mano di Andrés Iniesta ha spinto KONAMI a rivoluzionare letteralmente il suo modo di intendere il dribbling. Con il Finesse Dribble, in PES 2020 la levetta analogica destra si rivelerà un vostro fedele alleato, o almeno lo sarà per coloro che preferiscono il dribbling allo scatto in velocità.
Provandolo, il contatto con la palla e le deviazioni che riusciamo a darle sono a dir poco verosimili. Il controllo dei giocatori potrà essere di più tipi: interno piede, esterno piede, suola, doppi tocchi. Tutto affinché l’esperienza di gioco sia quanto più fedele alla realtà.
Infine, come spiega Iniesta, nel dribbling la cosa più difficile è trovare il tempismo corretto. Con il nuovo sistema Finesse Dribble, partire al momento giusto si rivelerà fondamentale per la riuscita della giocata. In caso contrario sarete una preda facile dei difensori che vi porteranno via la palla.

Bel lavoro, KONAMI!

Continuiamo proprio con le difese. I meccanismi difensivi e gli schemi quando la palla è in mano agli avversari sembrano finalmente aver trovato la retta via. Spesso nei vecchi PES saltare un difensore sembrava sempre piuttosto semplice, magari andando via in velocità o con un cambio repentino di direzione. In PES 2020 l’IA in fase difensiva è sicuramente di un altro livello, tanto da rendere arduo il dribbling anche nelle difficoltà più semplici. Bel lavoro, KONAMI.

Il ritmo durante le partite è sempre ottimo. Anche nei momenti in cui è utile mantenere il possesso del pallone oppure chiudersi in difesa per subire l’avanzata degli avversari, non sembrerà mai di avere contro “una squadra di robot” super aggressivi e super veloci. Al contrario, nelle fasi più concitate della partita anche gli avversari sbaglieranno a causa della stanchezza. Detto questo, non sarà affatto semplice battere gli antagonisti, dato che l’IA posizionerà i giocatori per favorire il contrasto o l’intercetto in base agli schemi impostati.

Da sottolineare anche gli aspetti grafici del gioco. Un vero gioiello. I giocatori sono stati finemente riprodotti, così come le casacche e gli stadi ufficiali. Le ambientazioni poi sono quelle delle migliori occasioni. Il tifo è caldo, coinvolgente e vi farà sentire sempre il proprio supporto. Non mancheranno però momenti di contestazione durante la partita se il risultato non ci sorriderà. Addirittura, se subiremo un fallo in area e non ci verrà assegnato il rigore, il pubblico se la prenderà con l’arbitro. Insomma, PES 2020 vi farà entrare realmente all’interno del gioco.

Molto bene anche i portieri ed i loro movimenti. Sembrano finiti i periodi di tuffi con entrambe le braccia protese alla ricerca di una parata piuttosto finta. Spariti ormai i portieri che sembravano ghiri con dei riflessi davvero rivedibili. In eFootball PES 2020 l’estremo difensore ha subìto un ulteriore upgrade dopo i giganteschi passi avanti fatti dalla serie negli ultimi 3 anni in particolare. Reattivi, esplosivi e spesso da santificare con parate che salveranno il risultato in più di una occasione.

PES 2020, manca pochissimo per eccellere!

Alcune cose però non ci hanno convito del tutto. In primis, le proporzioni dei corpi di alcuni giocatori. In alcune inquadrature ci è capitato di notare un Dybala con un collo un po’ troppo lungo ed una testa squadrata per la Joya, mentre Messi con la sua barba sembra avere una testa enorme, solo per farvi degli esempi. Certo, si tratta di piccolezze, ma penalizzano un po’ quella grafica che potrebbe essere da 10 in pagella ed invece – al momento – dovrebbe accontentarsi di un 8,5.
Inoltre, la mimica facciale è ancora poco vicina alle realtà. Alcune smorfie fatte dai giocatori durante le azioni di gioco sono ben fatte, ma nelle transizioni l’espressione torna quasi assente.

Queste sono le nostre considerazioni sulla demo di eFootball PES 2020. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere e continuate a seguirci su NerdPool.it!

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