Siamo arrivati al quarto albo della seconda stagione di Volt, che vita di mecha…, stagione che durerà sei albi come la prima.

Volt

La nuova storia del robottino Volt inizia con lui che riceve dai suoi amici la dritta di un “grande concorso per fumettisti”, a cui prontamente si iscrive. Lo fa però sotto mentite spoglie, per non essere scoperto dall’editore malvagio, già visto nel numero 6 della prima stagione.

Qui si coalizza con altri due aspiranti fumettisti, l’ottimista Shio e l’ambizioso Zemelord. Ecco, questi due divertenti personaggi sono due parodie-omaggio a due amici di The Sparker, che gli sono stati particolarmente vicino quando iniziava ad entrare nel mondo del fumetto. Si tratta di Sio (facilmente riconoscibile), e Pietro B. Zemelo, che attualmente lavora anche per la Disney. Degni di nota i piccoli e geniali particolari che identificano Zemelord: la tuba e le ghette di Paperone, il numero di gara 113 e inoltre il pinguino, che è uno dei primi personaggi di Zemelo!

Il concorso

Comunque i nostri eroi scopriranno ben presto che la gara, non è un concorso di disegno ma una vera e propria gara a ostacoli e ad eliminazione. Alla Mai dire Banzai (da cui il titolo), quasi una versione cattivissima di Giochi senza frontiere. Esilaranti gli stessi ostacoli e i personaggi che “bloccano” i concorrenti, che rappresentano le varie distrazioni dei fumettisti. Distrazioni tipo le serie tv, i social network o videogiochi. Così come sono esilaranti diverse altre trovate che non vogliamo svelare. L’albo contiene la prima parte della gara, che finirà nell’episodio 5. Volt è disponibile in fumetteria con la copertina variant realizzata da Sio. In edicola invece si trova la versione con copertina “liscia”. Nelle ultime pagine trovano spazio anche nuove divertenti strisce dell’Uomo Pigro.

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