Per la sopravvivenza del genere umano si può arrivare a tutto… Questo è quello che ci insegna Starving Anonymous, un survival horror appena uscito per Edizioni Star Comics che promette di farci sudare freddo in mezzo a questo caldo… Da un’idea di Kengo Mizutani, con la storia di Yuu Kuraushi e i disegni Kazu Inabe preparatevi ad entrare in un mondo terrificante e che mostra la bassezza del genere umano, ma non solo…

Starving Anonymous: Siamo quello che mangiamo

Voi sapete che tipo carne mettono nei nuggets dei fast food? Non sono impazzita, e poi la domanda c’entra con Starving Anonymous, davvero! Il protagonista Ie infatti si sta mangiando con gusto dei nuggets quando il suo amico Kazu lo stuzzica. E’ fatta davvero di pollo o di scarti vari puliti con chissà quali sostanze chimiche? Ie non ne vuole sapere. Fuori c’è un caldo incredibile, mai provato prima. Mangiare cibo spazzatura in locale con aria condizionata è un piccolo piacere che vuole gustarsi fino in fondo…

starving anonymous
edizioni star comics

Ma uscito dal locale e salito sul bus per tornare a casa, ecco che si addormenta e quando si risveglia si ritrova in un posto strano. Il protagonista non lo capisce ma noi ci arriviamo: un allevamento di esseri umani. Persone messe all’ingrasso, corpi congelati e tagliati, diretti non si sa dove…

Ie non sa cosa fare, se non fuggire di lì il prima possibile… Ma come?

Ecco che compaiono due ragazzi che si presentano come Yamabiki e Natsume. Anche loro sono come Ie svegli e conoscenti di dove si trovano e con l’obbiettivo di uscire da lì. Ma tranne poche informazioni – il liquido rosa che sta bevendo Kazu è delizioso, ma una volta che inizi non smetti più… – i due non sono molto collaborativi. Ie proporrà loro di aiutarli, usando la sua memoria fotografica che permetterà loro di muoversi facilmente. Il piano di fuga ha inizio.

Ma questo allevamento è davvero dovuta solo la follia dovuta al caldo, alla paura di non poter sopravvivere e al darsi al cannibalismo da parte di qualcuno o c’è altro? La risposta non ci viene data in questo volume, ma vediamo delle strane creature si aggirano per l’allevamento, pericolose per le vittime ma anche per i carnefici che possono essere anch’essi colpiti dalla loro furia… Insomma il vero nemico chi è e qual è il suo obbiettivo?

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Molto più di una metafora…

Starving Anonymous è pieno di tensione e mistero che rendono la storia davvero appassionante. La vita del protagonista Ie è sempre sul filo del rasoio e non sappiamo cosa aspettarci dalla pagina successiva… Il primo impatto con la storia ci fa crede che si tratti solo di una metafora molto creepy, ma reale degli allevamenti intensivi degli animali. Se la situazione fosse ribaltata in un certo senso e se gli esseri umani fossero trattati allo stesso modo in momenti di paura e follia, andrebbe proprio così…

Ma in seguito si aggiunge l’elemento fantastico, le creature misteriose e pericolose che danno quel qualcosa in più ad una storia già appassionate. Complicano la situazione, la rendono più interessante e sollevano molte domande che sarà bello vedere come troveranno risposta nel corso della serie.

Infatti Starving Anonymous segue il protagonista Ie, ma allo stesso tempo spesso non vediamo le cose con i suoi occhi. Anzi, il ragazzo rimane ignorante e inerme difronte a molte situazioni e ci chiediamo come reagirebbe se sapesse. Spero in una sua evoluzione perché al momento è un personaggio alquanto piatto, che agisce ma che dimostra poco la sua forza di volontà.

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Dall’altra i suoi due compagni sono meglio caratterizzati e più interessanti anche se un filo stereotipati. Yamabiki è il tipo occhialuto e intelligente, forse un filo pazzo che non sappiamo dire quando scherza e quando è serio. Natsune, invece è quello forte fisicamente, serio ed impassibile, ma che sul finale dimostra anche una certa umanità… Sono dei personaggi molto più interessanti del protagonista Ie e sarà interessante vedere come si evolveranno difronte alle scoperte che promette la serie. La verità li lascerà impassibili e crudi o invece no?

Starving Anonymous è una serie tosta, indubbiamente non per tutti perché la storia è complessa e reale, ma sopratutto i disegni sono particolarmente forti e crudi, nascondendo ben poco agli occhi del lettore e anzi mettendogli difronte lo squallore e la bassezza dell’umanità. Le premesse della storia ci sono tutte e spingono molto a voler proseguire la lettura della serie e scoprire tutti i misteri che nasconde.

Ci sono dei rimandi e delle reminiscenze di altre serie famose (il bus con il gas come in Battle Royale, l’allevamento di esseri umani come The Promised Neverland ma nessuna Mamma amorevole…), ma riesce a mantenere una sua identità e promette degli sviluppi interessanti e nuovi. Spero tanto che il proseguo della serie sia altrettanto avvincente e che ci faccia scoprire di più su questo mondo. Ma non su cosa c’è dentro i nuggets, preferisco continuare a mangiarli ignorando la verità.

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Ringraziamo Edizioni Star Comics per averci fornito una copia di Starving Anonymous per poterla recensire. Il primo volume è disponibile in fumetteria e negli store online. L’uscita del successivo volume è prevista per l’autunno. Diteci i vostri pareri su questo volume e continuate a seguire Nerd Pool per essere sempre aggiornati sui vostri manga e anime preferiti!

PANORAMICA
Voto
9
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