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The Handmaid’s Tale 3×12 “Sacrifice” – RECENSIONE [SPOILER]

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"Sacrifice": scopriamo cosa è avvenuto nella 3x12 di The Handmaid's Tale

La terza stagione di “The Handmaid’s Tale” ha fatto il suo debutto su Hulu il 5 Giugno scorso. Il 7 Agosto, sempre su Hulu, è andata in onda la puntata 3×12 “Sacrifice”, in italia disponibile dall’8 Agosto su Tim vision.

The handmaid's tale puntata 3x12 Sacrifice recap e recensione

Che fine ha fatto Winslow?

All’inizio della 3×12 di The Handmaid’s Tale, “Sacrifice”, troviamo June dove l’abbiamo lasciata alla fine dell’ultima puntata. Sta lì seduta accarezzando la pistola che le ha dato il suo comandante. Sente dei passi e pensando che siano i guardiani che la vengono a prendere si prepara. Invece si tratta solo di Eleanor che la avverte che al piano di sotto ci sono degli uomini e che Beth ha bisogno di aiuto per il cibo.

Al piano di sotto si trovano i comandanti Putnam e Calhoun: ora che i Waterford sono usciti di scena vogliono che Lawrence li aiuti con la questione di Nichole e del Canada. Lui si altera in quanto loro sono venuti da lui solo ora che la coppia è stata arrestata e che i suoi nulla osta sono stati annullati. Nonostante la loro insistenza lui caccia i due comandanti fuori di casa.

Dopo Lawrence aggiorna June sia sulla nuova situazione dei Waterford sia sul fatto che i comandanti pensano che Winslow sia stato catturato dai Canadesi come i due coniugi. Nessuno sospetta che sia stato ucciso.

Le Martha hanno fatto proprio un ottimo lavoro!

The handmaid's tale puntata 3x12 Sacrifice recap e recensione

Addio Eleanor!

Nel frattempo June va avanti con il suo piano, che mette a punto facendo la spesa a pani e pesci. Lì incontra anche Rita che si congratula con lei e le dice che farà tutto il necessario per far avverare il piano dell’ancella.

Quando torna a casa, June trova la signora Putnam e la signora Winslow che pregano insieme a Lawrence. La signora Winslow si lamenta di non riuscire ad allevare sei figli da sola ed Eleanor esclama: “Possiamo portare i bambini con noi”. Joseph fa in modo che le due donne pensino che si riferisse al fatto di prenderli a casa loro ma Naomi sente che c’è qualcosa di strano.

Joseph dice a June che hanno un problema più grande, Gilead vuole chiudere i confini e quindi lei dovrà spostare la data del suo piano. Purtroppo però la data ormai è fissata e non si può fare più niente.

Più tardi June sale in camera della signora Lawrence e la trova incosciente dopo una dosa eccessiva di sonniferi. Cerca di rianimarla ma ci ripensa, bacia la donna sulla fronte ed esce come se non fosse mai stata li.

Una delle Martha troverà il corpo della donna la mattina seguente.

The Handmaid’s Tale sa come affliggere un grande dolore.

The handmaid's tale puntata 3x12 Sacrifice recap e recensione

Cosa hai fatto Serena?

Nel frattempo in Canada Serena e Fred si rivedono, lui la abbraccia e le chiede se sta bene. Quando lei gli dice di non preoccuparsi per lei lui capisce che tutto il piano è stato organizzato proprio da sua moglie che voleva solo rivedere “sua figlia”.

Serena e Fred si rivedono

Moira e Luke, che non abbiamo visto molto in questa stagione di The Handmaid’s Tale, portano la piccola Nichole al centro di detenzione per una visita. Quando Moira rivede Serena le dice che anche se ha cambiato i vestiti rimane una traditrice di genere, resta sempre la stessa donna che ha permesso al marito di violentare sia lei che June.

Intanto Luke esprime la volontà di incontrare Fred. Quando i due si vedono Fred cerca di far pensare a Luke che sua moglie non è la stessa che lui ha lasciato anni prima. Ma Luke si arrabbia e gli tira un pugno, finchè Tuello non lo ferma e lo tira fuori da lì.

moira e nichole 3x12

The Handmaid’s Tale 3×12 “Sacrifice” – Considerazioni

Quanto dolore ci ha dato la 3×12 di The Handmaid’s Tale. “Sacrifice” ci ha spezzato il cuore facendoci dire addio ad uno dei personaggi più puri di tutta la serie.

La serie continua mettendo a posto tutti i tasselli persi durante la prima metà della terza stagione. Il piano all’interno di Gilead ancora continua, anche se deve attraversare molti ostacoli. Invece in Canada i coniugi Waterford si riconoscono entrambi per quello che sono, due bugiardi e opportunisti.

Questa nuova puntata ci fa apprezzare ogni singolo risvolto di ogni personaggio. Non ci sono solo buoni e cattivi, ma tutti hanno un lato buono ed uno cattivo. Ed anche la persona più inconfessabile può commettere un’azione cattiva. Finalmente intravediamo un concetto che forse volevano far passare con le prime puntate (ma cosi male che potevano anche evitare), quello dell’anti-eroe.

Le azioni dei personaggi nelle ultime due puntate sono animate da ciò che gli si pone di fronte, non esiste il concetto di buono o cattivo ma solo quello che bisogna fare per raggiungere lo scopo prefissato.

E voi avete visto la 3×12 di The Handmaid’s Tale?
Cosa ne pensate?
Fatecelo sapere nei commenti 

Leggi qui: The Handmaid’s Tale 3×11 “Liars” – RECENSIONE [SPOILER]

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