Doomsday Clock è tornato. Il capitolo #6 (distribuito da RW Edizioni) della storia scritta da Geoff Johns alterna presente e passato del duo composto da Marionetta, di cui ci vengono narrate le origini drammatiche vissute nell’universo di Watchmen, e Mimo, oltre all’incontro con Joker e Batman. Ecco la nostra recensione contenente spoiler:

Riepilogo capitoli precedenti

Nei capitoli precedenti Ozymandias ha mosso i primi passi del suo piano per ritrovare il Dr. Manhattan e salvare il suo universo. Veidt ha così portato il nuovo RorschachMarionetta e Mimo nell’Universo DC Comics, precisamente a Gotham, dove sembra si nasconda Manhattan.

Il Comico Edward Blake si è mostrato a Veidt durante il suo incontro con Lex Luthor e dal terzo capitolo, in seguito a questo evento, Lex Adrian Veidt sono costretti in ospedale a lottare per le proprie vite, mentre ci viene mostrato come il Dr. Manatthan abbia salvato e trasportato Blake nell’Universo DC.

Nel frattempo Batman ha rinchiuso Rorshach nel manicomio di Arkham, ma grazie a Saturn Girl è riuscito ad evadere poco dopo. Mimo Marionetta sono invece in pieno territorio del Joker e dopo una rissa sanguinosa in uno dei bar del pagliaccio di Gotham, decidono di dargli la caccia. Adrian Veidt nel frattempo riesce ad evadere dall’ospedale, ritrovando la sua lince Bubastis e il suo costume da Ozymandias. L’uomo però trova nella Owlship Batman che è li ad aspettarlo. I due hanno un diverbio che diventa presto uno scontro, con Veidt che riesce a far cadere Batman dalla navicella di Gufo Notturno e farlo catturare dagli sgherri del Joker. Lo stesso Joker nel frattempo è stato appena trovato da Mimo Marionetta che a loro volta sono inseguiti dal Comico.

Il nuovo Rorschach, appena evaso da Arkham con l’aiuto di Saturn Girl, si mette sulle tracce del Dottor Manhattan, ma i due troveranno prima il signor Thunder (fuggito dalla sua casa di riposo), a cui salvano la vita durante un’aggressione, e poi la Lanterna di Alan Scott.

Eroi del Popolo

L’intero capitolo precedente girava attorno alla questione della Teoria dei Superuomini, con il mondo sull’orlo di una crisi che potrebbe portare a una guerra nucleare. La Russia di Putin che decide di tutelarsi con gli Eroi del Popolo, un gruppo di Metaumani russo guidato da Pozhar, controparte di Firestorm nata dall’incidente di Chernobyl.

Lois Lane crede che dietro ci sia una strategia di Lex Luthor e decide di interrogarlo, il tutto sotto lo sguardo attento di Superman, che è in attesa di capire come e quando sia giusto intervenire. Come se non bastasse, ha fatto il suo ingresso in scena Black Adam. Il campione del Kahndaq, che prima salva il giornalista americano Jack Ryder da Re Kobra, poi offre asilo a tutti Metaumani del mondo.

Doomsday Clock #6

dc comics recensione doomsday clock #6

Prima di passare alle considerazioni, vediamo cosa è accaduto in questo sesto capitolo: Joker, portandosi dietro l’incatenato Batman, conduce Marionette e Mimo ad un incontro segreto della comunità dei supercriminali guidata dall’Enigmista. I villain discutono dell’attuale “teoria dei Supermen”, quando improvvisamente la tensione aumenta parlando dell’invito di Black Adam ad andare in Kahndaq. Nel frattempo Typhoon e Moonbow sono accusati di essere dei fantocci del governo.

Improvvisamente, il Comico appare sulla scena e attacca i villain colpendo Typhoon. Mime e Marionette partono con Joker. La mattina dopo, il Comico li affronta prima di essere messo ko dal Joker. La corsa agli armamenti metaumani continua con l’Iran , il Giappone e l’Australia che creano i propri superteam. Al Dipartimento di Metahuman Affairs, le voci che circondano Typhoon e Moonbow si rivelano vere e il corpo del primo viene recuperato per motivi di studio.

dc comics recensione doomsday clock #6 batman joker watchmen
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Le origini di Marionette

Nei flashback di questo numero viviamo la drammatica storia di Marionette e torniamo ai giorni in cui Erika è una bambina e conosce Marcos. Entrambi figli di genitori che possedevano piccole imprese vicine, si ritrovarono rapidamente amici e il loro legame si rafforzò quando Marcos salvò Erika da alcuni bulli. Il mondo in cui vivevano era un luogo oscuro e spietato, una realtà che toglieva loro tutto, una vita in cui i poliziotti corrotti che raccoglievano denaro per dare “protezione”, che non servì a tenere in vita i genitori. Sconcertata, la giovane Erika attaccò i poliziotti con tutta la rabbia e la tristezza accumulata nel suo cuore, coinvolgendo anche Marcos, che non perse tempo per aiutarla. Dopo tutto ciò, i due non si sarebbero mai più lasciati.

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Considerazioni

Mimo e Marionetta sono comparsi in cinque dei primi sei numeri di Doomsday Clock, dimostrando di essere parte cruciale della trama. Questi due nuovi personaggi sono a mio avviso i più interessanti entrati nel panorama DC Comics negli ultimi anni. Geoff Johns in questo capitolo ha voluto fortemente entrare nella loro storia per farci capire le motivazioni che spingono i due a ritrovare il Dottor Manhattan.

La storia rallenta, ma volutamente, prestando ancora più cura del solito ai dettagli psicologici della vicenda. A metà di questo percorso abbiamo visto molto più Watchmen che Universo DC, anche se i prossimi annunciati arrivi potrebbero equilibrare la situazione. Sarà però molto difficile capire come quanto sta accadendo in Doomsday Clock andrà a congiungersi ai numerosi eventi che stanno imperversando nelle testate dell’Universo DC.

Per quanto riguarda l’arte di Gary Frank devo ripetermi e continuare a lodarne la cura e la profondità che ci regala.

Non perdetevi le altre recensioni della serie: Doomsday Clock #1 – Doomsday Clock #2 – Doomsday Clock #3 – Doomsday Clock #4Doomsday Clock #5.

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