ATTENZIONE: L’articolo seguente contiene alcuni spoiler sull’albo Event Leviathan #4 della DC Comics di Bendis, Maleev e Reed, in vendita ora negli Stati Uniti.

Da poco più di un anno, lo scrittore vincitore di diversi Eisner Award, Brian Michael Bendis, si sta guadagnando sempre più spazio all’interno dell’universo DC Comics (DCU), raccontando le avventure di Superman nell’omonima serie e in Action Comics; introducendo una nuova supereroina in Naomi e ridisegnando il futuro della DC con Legion of Super-Heroes: Millennium.

La miniserie evento, Event Leviathan, scritta da Bendis, ha appena superato la metà, con il villain protagonista che sta pian piano smantellando le varie organizzazioni e agenzie clandestine all’interno del DCU e prendendo di mira coloro che sono legati a esse in un mistero che sembra ancora lontano dal rivelare il colpevole. L’ultimo numero presenta nuovi colpi di scena, con l’entrata in gioco di Silencer e di un misterioso personaggio, Batgirl infiltrata nel Leviathan e Lois Lane di fronte a un nuovo gruppo di investigatori.

In un’intervista esclusiva a CBR, Bendis ha parlato dell’origine di Event Leviathan, di come la sua esperienza con la CIA abbia influenzato la storia, delle sorprese continue nello scrivere le avventure di Superman e della gioia sfrenata nel poter partecipare in prima linea al rilancio della Legione dei Supereroi.

CBR: Con Event Leviathan stai esplorando il mondo delle agenzie di intelligence e il sottobosco clandestino del DCU. E’ una storia a cui avevi già pensato da quando hai iniziato a scrivere per DC Comics?

Brian Michael Bendis: No, in realtà mi è stata proposta quando ho incontrato per la prima volta il co-editore della DC Dan Didio. Non ci conoscevamo per niente, anche se abbiamo moltissimi amici in comune, e quando ci siamo visti per la prima volta in segreto abbiamo subito iniziato a parlare di storie perché siamo proprio due nerd.

Ha iniziato a parlare di ciò che voleva nel DCU, di cose dette anche ad altri autori, e una di queste a cui teneva molto era legata alla presenza di troppe organizzazioni segrete nel mondo DC. Ed è successo così che sia stata affidata a me, anche se ci sono moltissimi scrittori che stanno già scrivendo grandi storie. C’erano tipo sette organizzazioni che facevano le stesse cose e Didio non sopportava questa cosa, così mi ha detto: “Se ci fosse una storia che potesse fare piazza pulita di molte di queste e nel modo migliore”, e io ho cominciato a pensarci seriamente.

Ho sempre avuto un debole per le storie di spionaggio, è quello di cui ho sempre scritto, e forse ha pensato che potesse essere la storia più adatta a me. Mi ha anche dato l’opportunità di focalizzarmi su un lato specifico del DCU e così l’ho chiamato una settimana dopo dicendogli: “Eri serio quando mi parlavi di questa idea? Perché sarei molto interessato!” Perciò già dal nostro primo incontro sapevo che mi sarei occupato di Superman e di questa storia.

Quello che mi emozionava di più era che tutti fossero d’accordo con il genere di storia che stavamo scegliendo, non stavamo facendo una storia di mazzate o un disaster movie; era il nostro “thriller” e sono così felice che in tanti hanno apprezzato.

CBR: Se ricordo bene, una volta hai tenuto una conferenza per la CIA e sono curioso di capire come questa abbia influenzato la storia.

Bendis: Sì, è vero, è stato due anni fa. Sono stato invitato a parlare insieme all’editor Marvel Sana Amanat per raccontare come il nostro lavoro sia legato alla cultura popolare ed è stato molto interessante. Sono andato due volte al quartier generale della CIA a Langley. La prima per incontrare tutti e fare una cena insieme, la seconda per la conferenza vera e propria. Entrambe sono state state ricche di incontri e ricerche e tutto questo grazie al lavoro che stavo facendo alla Marvel e per il fumetto in generale.

Comunque sì, mi ha influenzato molto, e lo stesso vale anche per la serie Cover che sto scrivendo con David Mack. Sono entrambe derivate dalle esperienze, vere e fittizie, che stavamo vivendo. E’ un’esperienza unica quando ti trovi a visitare Langley e conosco molti altri scrittori che hanno avuto questa opportunità. E’ un posto unico che rappresenta un mondo così lontano da quello in cui viviamo ogni giorno e una volta entrato in quel mondo, o dopo che lo hai visitato per dieci minuti, ti rendi conto che ora sai di cosa scrivere e di quanto tutto sia reale.

CBR: L’obiettivo di tutto questo è molto vasto e, ora che sei da poco più di un anno in DC, c’è un personaggio specifico che vorresti aggiungere alla storia o mettere in luce in questa miniserie evento?

Bendis: In Event Leviathan, non vedevo l’ora di arrivare all’ultima pagina del numero #4. Da quando abbiamo annunciato i protagonisti della serie, le persone si sono giustamente lamentate che alcuni detective non ne facessero parte. Ma non sapevano che avevamo un piano preciso per loro e che li avremmo rivelati nella seconda parte della serie, ma si trattava di un poliziesco e non potevo svelare nulla. Dunque ero molto entusiasta nel mostrare che sapevamo che personaggi come Elongated Man, Zatanna e Hellblazer dovessero essere parte della storia e che uno dei personaggi avrebbe fatto in modo che accadesse. Questa idea mi eccitava molto.

CBR: Sembra che Harvey Bullock sia uscito dalle tue storie pulp precedenti ai lavori in Marvel.

Bendis: Bullock è il personaggio che tutti volevano che Alex Maleev disegnasse di più. E’ come se lo avesse già disegnato e forse lo ha fatto in Terra di Nessuno. Ogni personaggio di Event Leviathan è molto interessante e si tratta sempre di qualcuno che pensavo di non poter scrivere nelle mie altre serie. Li abbiamo scelti uno per uno per quello che potevano portare alla storia e quello che noi potevamo offrire loro.

CBR: Tutta la storia nasce da Action Comics e ormai stai scrivendo la serie insieme a Superman da più di un anno. Mi ricordo che quando hai firmato per DC Superman era uno dei grandi nomi di cui ti saresti occupato. Ora che hai acquisito un po’ di esperienza nel raccontare di Clark Kent mi chiedevo quali gioie e sorprese hai avuto in questo anno, scrivendo di questo personaggio, al centro anche di questo crossover.

Bendis: Prima di tutto devo sempre tener conto della vastità delle sue responsabilità. Ormai ci sono abituato dopo aver scritto Ultimate Spider-Man per undici anni. Te lo porti dietro da altri supereroi. Superman è l’espressione massima di questo e in certo senso rappresenta la versione adulta rispetto a Spider-man. Se c’è una differenza di potere tra ragazzini e adulti, c’è una grande differenza riguardo le responsabilità quando si ha un potere da adulto e sono molto felice di avere un personaggio che rappresenta proprio questo, visto che Clark deve sempre gestire la sua famiglia e il suo lavoro da reporter, che è proprio il fulcro di questa storia. Sembra la cosa più sincera che io abbia mai scritto e ogni cosa con Superman diventa super, e questo mi piace.

CBR: Sembra che il protagonista di questa storia, più di Superman o Batman, sia Lois Lane. Con il numero #4, ci sono state diverse rivelazioni riguardo alle indagini che sta svolgendo di nascosto dagli altri. Che cosa succederà di qui in avanti?

Bendis: Sì! Innanzitutto, lei è una grande giornalista investigativa. Probabilmente la migliore di tutto l’universo DC e la stiamo scrivendo proprio in questo modo. E non lo è perché conosce Batman e Superman, ma piuttosto i due supereroi le gironzolano intorno proprio perché è una grande investigatrice. Questa capacità è parte di lei da sempre, visto anche che suo padre Sam Lane è un generale dell’esercito americano. Lei guarda alle cose nel modo in cui suo padre le vedeva, sempre con occhio attento, per cui questa storia è proprio fatta in modo che lei possa risolverla. Chi meglio di lei può risolvere il mistero!

La sua storia diventa molto personale poiché è legata a Sam Lane e al villain in primo piano. La relazione sentimentale padre/figlia è molto importante e sarà esplorata anche nella serie omonima su Lois. Greg Rucka è stato da me la notte scorsa per far sì che la sua storia sia perfettamente legata alla nostra, per cui sta pian piano diventando tutto molto interessante ed forte dal punto di vista emotivo.

CBR: Hai fatto tornare molti personaggi come Silencer e Manhunter, ma anche Vic Sage. Per quanto riguarda la versione classica di Question, su cosa ti sei voluto soffermare?

Bendis: La verità è che scrivo di Question pensando a Greg Rucka. A volte i due sono la stessa persona per me e, se conoscete Greg, potete capire perché lui si occupa sempre di questo personaggio. Lui è Question! So che è strano da dire ma ho visto Greg in questo modo da venti anni e non vedevo l’ora di mostrarlo anche su carta.

CBR: Tra Event Leviathan e Nuvola Rossa in Action Comics,stai raccontando storie ricche di misteri nel DCU. E’ un cambio di prospettiva voluto?

Bendis: Sì, sapevo che Superman sarebbe stata la testata galattica. Con la “Saga dell’Unità” i lettori lo hanno capito chiaramente e da qui viene la Legione dei Supereroi; quando spuntano certi personaggi, si può solo pensare qualcosa di positivo e di amichevole, letteralmente si parla di unità. Perciò Superman rappresenta questo, mentre Action Comics diventa l’esatto opposto e il personaggio deve occuparsi di cose molto diverse. Questa cosa era molto intrigante e mi faceva piacere portare un po’ di ombre in Action Comics. Non come quelle di Gotham ma qualcosa sempre legato a Superman, ma soprattutto a Clark Kent; una sfida per il personaggio, ma anche per me. Mi sono sorpreso di come le storie di Action Comics potessero avvicinarsi al genere noir.

CBR: Action Comics è probabilmente la testata maggiormente legata a Leviathan, ma nell’ultimo numero abbiamo visto l’arrivo di Naomi. Questo andrà a influenzare Event Leviathan o Action Comics nelle storie future?

Bendis: Non direttamente, ma fa capire come tutte le storie siano in un certo modo collegate: “Oh, questo influenza quello in un certo modo e non so come Young Justice si legherà con la Legione dei Supereroi!”; questo per me è molto entusiasmante. L’idea dei personaggi che si incontrano è una delle lezioni più importanti di Stan Lee che ho imparato con il tempo. “Ho appena ottenuto dei super poteri, che faccio? Forse posso chiedere aiuto a Superman!” Quindi il fatto che lei compaia nella storia mi sembra molto naturale e penso che questo sia quello che le persone amano maggiormente del concetto di continuity; è così che funziona!

CBR: Siamo a metà di Leviathan e non sappiamo ancora chi lui sia veramente. Senza dirci troppo, che cosa possiamo aspettarci?

Bendis: Potete vedere chiaramente che le cose iniziano ad accelerare nel numero 4. Arriva Superman e gli altri detective sono già lì, ognuno ha una storia diversa da raccontare e molto inizia a svelarsi pian piano. Dal punto di vista di uno scrittore, puoi avere una dozzina di buone risposte per un mistero, o forse solo due, ma è tutto quello con cui puoi riuscire a cavartela. Poi ci sono tante altre cattive risposte e, con quelle, ci saranno migliaia di lettori che proveranno a ipotizzare qualcosa. Qualcuno in modo giusto, qualcuno no, la tua paura è che nessuno indovinerà e che avrai scritto una storia pessima o che tutti indovineranno facilmente e sei, allo stesso modo, un pessimo scrittore. Posso dire che finora in pochi hanno risolto il mistero.

CBR: Batgirl può rivelarsi un elemento chiave nella vicenda?

Bendis: No, penso che piuttosto Damien Wayne sia molto importante. Appare quasi in ogni pagina. Leviathan è parte della sua eredità, essendo il figlio della fondatrice, Talia al Ghul. Inoltre, chi sta parlando a Silencer? Ci sono diverse cose importanti da rivelare! Batgirl sta agendo sotto copertura, sa più di molti altri. Perciò quando entreremo in contatto con lei, avremo una grande rivelazione. E’ la prima volta che qualcuno sta agendo all’interno di Leviathan.

CBR: Mi licenziano se non te lo chiedo, ma hai appena rilanciato DC Millennium. Hai detto che Jim Lee ti aveva affidato la Legione già prima di aver firmato con DC. Che cosa ti rende felice da lettore e scrivere di poterti occupare della Legione dei Supereroi?

Bendis: Come scrittore di fumetti, mi si presentano tantissime idee originali in testa. Mi sono accorto che già l’idea di un futuro è qualcosa che attira i lettori. Oggi le persone non lo considerano più qualcosa di scontato. Per cui la Legione ci permette di esprimere il nostro amore per questa età degli eroi in un modo diverso. Hai dozzine di personaggi che cercano di vivere al meglio la loro vita da supereroi e scrivere di loro è una delle più grandi sfide e gioie della mia vita. Non vedo l’ora. E tenete d’occhio il capitolo su Kamandi, ci sono dei loghi di Leviathan. La storia è importante e questo è un bell’indizio.

Event Leviathan #4 e Legion of Super-Heroes: Millennium #1 sono appena usciti e Action Comics #1015 uscirà il 25 settembre sempre negli Stati Uniti.

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