Milan Games Week non è solo palcoscenico italiano di eSports ed anteprime videoludiche, ma anche una delle vetrine più importanti in Italia per quanto riguarda gli sviluppatori Indie. Anche quest’anno, grazie all’associazione di categoria AESVI, è stato possibile provare trenta titoli e conoscere i team che hanno realizzato i giochi. In questo articolo vi presentiamo i progetti che ci hanno colpito di più; nel caso vogliate sapere tutti i titoli presenti in fiera, potete trovare la lista completa sul sito ufficiale dedicato all’evento.

Prima di accendere i riflettori sul team e sui giochi, volevo spendere due parole sulla magia che si respira in questa piccola area della fiera. Girando tra i piccolissimi spazi dedicati a questi ragazzi che stanno intraprendendo la via degli sviluppatori di videogiochi, si avverte subito la passione e l’amore che dedicano al proprio progetto. Come un ragazzo di diciotto anni accompagnato dai genitori, del tutto esterni all’industria, che prende appunti in matita dei feedback ricevuti. Un padre che dà fondo ai propri risparmi per costruire un cabinato dedicato al gioco del proprio figlio. Questi pochi esempi mostrano il lato più umano che si possa avere il piacere di vedere, all’interno di un settore fatto da colossi. La strada che hanno scelto è lastricata di ostacoli e porte chiuse, di sacrifici e compromessi, dove il fallimento è sempre in agguato. Basta, però, un apprezzamento al gioco per vedere sorrisi a trentadue denti e molto imbarazzo nella parola “grazie”.

Chiudiamo la piccola parentesi sentimentale e andiamo subito a conoscere i quattro titoli che ci hanno colpiti di più.

Marble Garden

Titolo sviluppato dai ragazzi di Omnisir che mette in scena un rpg-lite, definito così dallo sviluppatore stesso. Si tratta di un’avventura incentrata su esplorazione e combattimenti con pochi elementi da gioco di ruolo, quasi come se volesse essere un punto di primo approccio al genere. Si vede fin da subito che gli aspetti principali, esplorazione e combattimento, sono curati nel dettaglio, almeno per quanto abbiamo potuto provare. Il mondo di gioco sembra vasto e ricco di vita, molto solare e colorato, ambientato all’interno di un contesto naturale. Il combattimento è souls-like, con una barra di stamina, parate, schivate, attacchi leggeri e pesanti, e la possibilità di scatenare delle combo. Un sistema molto semplice, ma funzionale allo scopo. Il tutto messo in atto con uno stile low-poly ben realizzato, che ricorda molto The Legend of Zelda: Breath of the wild. Sicuramente un Indie davvero valido da tenere d’occhio.

Il trailer di presentazione di Marble Garden

Project Starship X

Un tuffo nel passato con uno shoot ‘em up a scorrimento verticale che sembra provenire direttamente dagli anni ottanta. È sviluppato da Panda Indie Studio e presentato in fiera proprio con un… cabinato! Forse ci è piaciuto tanto per il fattore nostalgia o per i ricordi di un tempo passato, ma il gioco in sé è divertente. Tantissimi richiami ed easter-egg agli anni delle sale giochi, una buone dose di sfida e anche qualche meccanica nuova, lo rendono un titolo adatto a tutti coloro che vogliono tornare all’epoca dei gettoni. Un esempio di nuova meccanica è la possibilità di “stunnare”, bloccare temporaneamente, un nemico a suon di colpi, per poi usare il “dash” per distruggerlo. Di certo non è un settore in cui si riesce ad innovare facilmente, ma di sicuro Project Starship X fa bene il suo lavoro. Inoltre la colonna sonora, realizzata da un compositore giapponese, in otto bit aiuta a riportarci indietro di almeno trent’anni.

Se, come noi, siete cresciuti in sala giochi e speso la vostra paghetta settimanale in gettoni, sicuramente è un gioco che fa per voi.

Il trailer di presentazione di Project Starship X

Bookbound Brigade

Una delle idee più originali presenti nel padiglione Indie della Milan Games Week è sicuramente il titolo sviluppato da Digital Tales: Bookbound Brigade.

Doveroso dire che lo studio è già affermato nelle produzioni mobile e prova ad affacciarsi al mercato console e pc proprio con questo titolo. Hanno già trovato un publisher, IntraGames, ed il titolo uscirà a fine 2019 su PS4, PC e Nintendo Switch, in ben quindici localizzazioni. Un metroidvania non convenzionale, queste sono le parole che useremmo per descrivere questo progetto. In pratica invece di avere un singolo personaggio, controlliamo una brigata composta da un massimo di otto unità. Il bello è che queste unità sono i protagonisti dei libri o personaggi storici che hanno perso la memoria. Le vicende narrate trattano proprio del dover far tornare la memoria a tutti i personaggi presenti nel mondo di gioco. Tali personaggi hanno cambiato vita, ad esempio Giulio Cesare non vuole più fare l’imperatore ma l’imprenditore. Da qui si capisce il tono goliardico della produzione.

Sono presenti fino a quattro mondi, ognuno con il proprio carattere che spazia dal fiabesco allo steampunk. Il gameplay è semplice e divertente, potremo gestire la formazione per superare aree di platforming o semplicemente per attaccare. Presente anche una progressione molto originale legata al recupero della memoria, ad esempio si potrà svolazzare non appena Dracula si sarà ricordato che può trasformarsi in pipistrello. A completare la ricetta abbiamo una colonna sonora orchestrale, grafiche e animazioni realizzate interamente a mano.

Bookbound Brigade, un fantasioso ed originale MetroidVania

Abisso

Per ultimo parliamo del titolo Indie che ci ha colpiti di più: Abisso. Una avventura grafica con una forte componente emotiva, ambientata sul lago di Como, da dove provengono i ragazzi del team. Tratta la vicenda di una coppia che decide di voler “scappare” dal paesino, per inseguire i propri sogni e le proprie speranze finché per qualche motivo Elena, la protagonista femminile, ritorna sui suoi passi. Da qui inizia l’avventura che porterà Giulio, protagonista, in un viaggio all’interno dell’Abisso, metafora utilizzata per indicare la depressione. Probabilmente l’indie più interessante dell’intera Milan Games Week.

Il gioco si presenta benissimo, con degli scorci del lago di Como incredibili, l’atmosfera è quella cupa e di solitudine che caratterizzano queste produzioni. Nonostante il poco tempo dedicato allo sviluppo, iniziato solo a febbraio di quest’anno, il titolo è molto bello alla vista e di ottima fattura. Doveroso parlare anche del comparto audio, dato che 2 dei 3 componenti del team si occupano di questo: una qualità incredibile, dai rumori ambientali all’utilizzo del suono tridimensionale, fino alla colonna sonora. Questo gioco mostra tutta la passione del team 906 Games, formato da tre giovanissimi provenienti proprio da un piccolo paesino sul lago di Como.

Parlando con il team, ci rivelano che è una storia quasi autobiografica, non solo perché i protagonisti hanno le sembianze degli sviluppatori, ma perché tratta da una condizione molto diffusa in contesti di provincia. Molti sono i giovani che si trovano a sognare di voler scappare dal loro paese di origine, ma alcuni vengono travolti da paure e ansie fino a cadere in uno stato di depressione. Non ci resta che consigliarvi di segnarvi questo titolo e di ricordarci di questi ragazzi molto talentuosi.

Abisso by 906 Games

Il panorama Indie italiano è vivo e vegeto e da quello che abbiamo potuto vedere alla Milan Games Week, gode di un’ottima salute. Tanta passione porta questi talentuosi ragazzi a inseguire il proprio sogno. Cosa ne pensate di questi titoli? Fatecelo sapere commentando questo reportage, targato, come sempre, Nerdpool.it.

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